Ecologia, nuovo viaggio attraverso i 4 elementi

Ecologia, nuovo viaggio attraverso i 4 elementi

Ecologia, nuovo viaggio attraverso i 4 elementi – Il difficile rapporto uomo-natura pone le sue radici in una cultura occidentale antiecologica. Il benessere, il profitto, l’egoismo, la ricerca spasmodica del possesso, la vittoria dell’avere sull’essere, sono solo alcuni paradigmi che hanno portato il genere umano a lottare contro la Madre Terra, ignaro delle conseguenze che potrebbero verificarsi a danno di se stesso. Eppure non sempre è stato così. Gli uomini e le donne di antiche epoche avevano diverse concezioni rispetto a quelle attuali. Il mondo circostante era visto e vissuto con venerazione. La natura pur essendo un mistero era concepita come una realtà a volte spietata altre volte generosa ma pur sempre degna di rispetto. L’opera vuole ripercorrere questa storia, che non è altro che la nostra, ci appartiene allo stesso modo della nostra vita, con l’auspicio che possa ancora insegnarci un nuovo modo di essere nel mondo. Sono state così individuate le varie correnti filosofiche e il loro pensiero circa l’ecologia.

Tutt’altro che demagogica e catastrofica, l’ecologia si determina grazie alla sua volontà propositiva nel ricercare soluzioni e alternative alla deriva distruttrice insita nell’uomo. Accanto alla scienza madre, un capitolo è dedicato all’ambientalismo, ripercorrendo i suoi inizi e puntualizzando la differenza esistente tra il ragionare in termini scientifici e positivi con i vari movimenti civici e politici che si sono susseguiti nel tempo. L’ambientalismo dovrebbe rappresentare la lunga mano dell’ecologia, il braccio operativo di quest’ultima e pur riconoscendo il suo alto valore soprattutto nell’opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica alle varie questioni ambientali, non sempre ha colto il suo vero valore essenziale.

La dicotomia esistente tra lo sviluppo e il rispetto della natura, unito ai tanti e grandi NO proclamati da un certo modo di intendere l’ambientalismo, hanno quasi definitivamente allontanato la spinta propulsiva dell’ecologia dalle nostre esigenze e aspettative di progresso. Eppure il sentire emozionale degli uomini e delle donne sembra essere mutato nel nostro tempo quasi ad indicarci un risveglio delle coscienze dalle troppe ferite inferte alla natura. Sta cambiando il nostro rapporto con ciò che ci circonda anche per la paura che il mondo potrebbe avere termine dalle conseguenze prodotte dall’egoismo umano. I cambiamenti climatici, le catastrofi naturali e artificiali hanno risvegliato i nostri sentimenti più intimi, facendoci comprendere che la natura ha le sue leggi che non possono essere cambiate e gestite dal mondo artificiale dell’uomo. Il libro focalizza l’attenzione sull’analisi dei quattro classici elementi: acqua, aria, terra e fuoco. Attraverso essi sono stati ripercorsi i grandi miti prodotti dall’uomo antico al fine di offrirci il parametro con il quale egli concepiva il suo essere nel mondo. Il valore dell’acqua, la scoperta del fuoco, la terra vista come una grande Madre generosa, il soffio vitale dell’aria e le varie figure mitologiche che si sono susseguite nel tempo donano all’uomo contemporaneo un passato da lui dimenticato che però gli appartiene in pieno.

L’indagine sui quattro elementi permette di ragionare sulle emergenze ambientali attraverso un ragionamento più scientifico possibile ma al tempo stesso divulgativo ed accessibile a tutti. Ecco allora che l’acqua è stata protagonista di argomenti delicati ma inevitabili come le guerre per l’approvvigionamento dell’oro blu, la privatizzazione delle risorse idriche e la commercializzazione delle acque minerali. All’aria è stata accostata a questioni fondamentali come l’inquinamento, il problema dei rifiuti e del loro smaltimento tramite inceneritori e gassificatori con un’attenzione particolare al fenomeno di allevamento intensivo degli animali senza tralasciare una riflessione circa l’elettrosmog.

La terra ha permesso di indagare sull’agricoltura ripercorrendo la rivoluzione verde, senza dimenticare la questione dello sviluppo urbanistico. Infine il fuoco ha creato l’occasione per riflettere sul Sole e sul problema energetico. È necessaria una nuova rivoluzione culturale che non parta dalla mediazione canonica tra il rispetto della natura e il bisogno di progresso dell’uomo, perche siamo convinti che ciò rappresenta un falso problema, un alibi per continuare a perpetrare danni sempre più irreversibili. Il punto centrale è riflettere in modo pedagogico ed esistenziale sul nostro stare nel mondo, sul senso della nostra vita, su ciò che lasceremo ai nostri figli e alla storia dell’umanità. In questa prospettiva non c’è spazio al falso problema del rispetto della natura. In questa ottica l’uomo si scopre elemento della natura, parte di esso, e come il figliol prodigo a lei deve ritornare.

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