Ci sono canzoni che nascono per raccontare un fatto e altre che, partendo da un fatto, finiscono per metterne in discussione il significato. “La ragazza mia” appartiene alla seconda categoria. Il nuovo singolo di D’Iuorno, accompagnato da videoclip, prende avvio da un episodio preciso e riconoscibile, ma lo utilizza come punto di partenza per una riflessione più ampia, che riguarda il modo in cui certe esperienze si sedimentano e cambiano forma nel tempo.
D’Iuorno, cantautore fiorentino attivo da diversi anni nella scena indipendente, ha costruito il proprio percorso su una scrittura che mantiene sempre un legame diretto con il vissuto, senza però trasformarlo in semplice confessione. Nei suoi brani, l’elemento autobiografico è presente, ma raramente si presenta in modo lineare: viene filtrato, rielaborato, talvolta distorto, fino a diventare qualcosa che supera il dato personale. È un approccio che si ritrova anche in questo nuovo lavoro, dove il racconto di una notte sopra le righe si intreccia a una dimensione più simbolica.
Il titolo stesso introduce un’ambiguità che orienta l’ascolto. La “ragazza” evocata non è una figura concreta, ma una presenza che rimanda a un legame problematico, a una forma di dipendenza che si manifesta attraverso immagini e suggestioni. Il testo gioca su questo doppio livello, mantenendo un equilibrio tra immediatezza narrativa e costruzione metaforica, mentre la componente musicale accompagna il percorso con una struttura dinamica, fatta di variazioni che seguono l’andamento emotivo del racconto.
Il videoclip interviene su questo impianto ampliandone le possibilità interpretative. Lontano da una semplice trasposizione illustrativa, il video lavora su elementi visivi che accentuano il senso di alterazione e isolamento: inquadrature che deformano, luci che spezzano la continuità, una presenza femminile che non si concretizza mai davvero. Ne emerge un dialogo tra suono e immagine che non cerca una sintesi definitiva, ma lascia spazio a più letture. Ecco la nostra intervista.
La tua musica spesso oscilla tra energia rock e introspezione: dove si colloca “La ragazza mia” all’interno di questo spettro?
Si è vero e credo che entrambe le cose facciano parte del mio modo di essere. La ragazza mia sicuramente si colloca in una dimensione Rock, sia per come ho vissuto quell’esperienza sia per come è venuta fuori. Non mancano piccole sfumature più intime ma sono sicuramente dettagli in questo brano.
Raccontare una dipendenza attraverso una storia personale implica una certa esposizione: quanto ti pesa, se ti pesa, questo livello di sincerità?
La dipendenza di cui parlo è effettivamente quella da alcool dal quale non sono però dipendente, ho solo passato un brutto periodo in cui bevevo di più e mi ha fatto capire che ero fragile ed esposto. Parlarne con sincerità forse può espormi ma credo che chi si esprime in qualsiasi forme artistica senza mai esporsi sia un falso.
Il brano ha una forte immediatezza, anche grazie alla voce graffiante: come lavori sull’interpretazione vocale in studio?
Non sono capace di lavorare in studio pensando ad un modo di cantare ma canto le canzoni come le sento, potrei dirti semmai che le uniche volte che non sono stato convinto di un brano è stato quando ho pensato a come interpretarlo.
Il video sembra voler entrare nella mente del protagonista più che raccontare una storia lineare: quanto ti interessa questo approccio più psicologico?
Non saprei, ho seguito la linea del regista che a sua volta credo abbia interpretato bene il mio messaggio. In fondo La ragazza mia era riferito all’alcool a a ciò che ne consegue quando si esagera.
Il montaggio alterna picchi di energia e momenti di vuoto: quanto rispecchia la realtà emotiva che volevi raccontare?
Penso molto, certe periodi della vita non sono in equilibrio e capita spesso che più vai sopra le righe più scendi sotto le righe. A me è successo in quel periodo ed è nata questa canzone.
Dopo questo singolo e videoclip, qual è l’aspetto del nuovo album che pensi sorprenderà di più chi ti segue da tempo?
Credo che gli aspetti più interessanti saranno le sonorità rock unite ad una scrittura semplice e diretta. Era molto tempo che volevo uscire con quest’album e alla fine ho trovato le giuste motivazioni, dopo “La ragazza mia” uscirà un nuovo singolo e poi tutto l’album.









