Se i Tame Impala e i Daft Punk del periodo Random Access Memories si incontrassero per comporre la colonna sonora di un film indie, il risultato somiglierebbe molto a “Orbita”, la nuova uscita di Dino Flange.
Un viaggio strumentale di 2 minuti e 18 secondi che unisce elettronica analogica e psichedelia lo-fi.
Il videoclip è una delizia cinematografica. Con la sua grana nostalgica in stile Super 8 e i colori caldi, evoca immediatamente la fotografia simmetrica e retrò di Wes Anderson (impossibile non pensare a Moonrise Kingdom) incrociata con il mood vagabondo del cinema di Wim Wenders.
Strutturalmente siamo davanti a un loop elettronico piuttosto ripetitivo, ma che ha il pregio di non risultare fastidioso, trasformandosi in un sottofondo perfetto per fare lo-fi chill mentre si lavora o si fissa il soffitto.
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