“Di Ponti e di Mondi”, brano di El V feat. Awa Fall

Di Ponti e di Mondi, brano di El V feat. Awa Fall estratto dall’EP Figli Invisibili(PMS Studio), già presente su tutte le piattaforme di streaming.

Un viaggio collettivo, un percorso intimo, e un invito a superare insieme il pregiudizio e il timore nei confronti di chi non ha la tua stessa provenienza: questo è il cuore pulsante di DI PONTI E DI MONDI, brano frutto della collaborazione tra EL V e AWA FALL, una delle voci afrodiscendenti più interessanti del mondo reggae/soul europeo. Il risultato è un pezzo r’n’b contemporaneo, profondo e notturno che fa parte dell’EP FIGLI INVISIBILI, progetto vincitore del concorso di Bologna City Of Music Unescoe uniniziativa musicale nata dalla mente dello stesso El V, che ne è ideatore e direttore artistico. La realizzazione dell’EP è stata interamente affidata ad interpreti afro-italiani, chiamati a confrontarsi con le produzioni di artisti come Dj Jad e Ice One, tra gli altri. Ela prima volta che in Italia esce un EP che coinvolge i nuovi volti della musica italiana al fine di sottolineare la necessità di inclusione.

Con la produzione e la promozione di EFFERRE LIVE, il videoclip ufficiale di Di ponti e di Mondi, diretto da Davide Cocchi (Neffa, Skin e tanti altri), alterna scene che ritraggono i musicisti e gli interpreti del pezzo ad altre che vedono Awa Fall fiera e sorridente alla guida di unautomobile, il tutto avvolto dallo sfondo suggestivo di una città in piena notte.

Ecco cosa ci ha raccontato EL V.

Perchè secondo te è tornato di moda il cantautorato in questultimo periodo? 

Per cantautorato di quest’ultimo periodo cosa si intende…il post indie alla Calcutta?? O quella mescolanza di rap e canzone italiana alla Franco 126?? E anche nella maniera di comporre di uno dei miei artisti preferiti del momento che è Venerus, c’è traccia del cantautorato italiano, ci trovo un po’ di Battisti in alcune canzoni. Quindi difficile identificare un vero nuovo cantautorato italiano e perché sia salito alla ribalta. La cosa più probabile è che ci siano artisti della nuova generazione che hanno memoria storica. E che molti di loro abbiano nei loro ascolti, la nostra storia musicale. Questo probabilmente genera una nuova scena, anche se piuttosto variegata, di artisti che prendono ispirazione dalla lunga storia della musica italiana del dopoguerra.

Segui realtà come Sanremo o X-Factor? Che ne pensi della musica che passa in tv? 

Certamente, seguo tutto, tutto quello che posso, ascolto con attenzione il più possibile di quello che esce in Italia. E dal momento che la maggior parte della musica nuova che viene promossa passa dalla tv, non posso fare a meno di cercarla anche nei contenitori televisivi. E dal momento che mi interesso di musica in generale, faccio una grande ricerca anche a livello internazionale. Conduco da un paio d’anni la trasmissione radiofonica “SOCCIA CHE GROOVE” su Radio Città Fujiko a Bologna. Abbiamo anche una striscia televisiva settimanale su Rete8 Vga sul digitale terrestre dell’Emilia Romagna. Quindi con la Tv ho molto a che fare e devo dire che, in mezzo alle decine di produzioni usa e getta, si possono trovare cose molto belle e interessanti. La piattaforma che uso di più è comunque Youtube. E grazie ad alcuni format come NPR / TINY DESK e A COLORS SHOW, scopro periodicamente artisti fantastici. Ecco un consiglio per i lettori che ancora non conoscono queste piattaforme.

Durante questultimo periodo diversi artisti (anche del calibro di Nick Cave o simili) hanno realizzato concerti in streaming. Hai visto qualcosa di interessante? Hai fatto tu stesso qualcosa in tal senso?

Il concerto in streaming è un surrogato che non riesce ad appassionarmi e anche se è stato “necessario” negli ultimi 2 anni, non riuscirà a sostituirsi all’happening live. Molti hanno identificato nel live in streaming il futuro della musica dal vivo, ma così non è e non sarà mai. E i motivi sono vari. Prima di tutto quelli emozionali, irripetibili e insostituibili. Non c’è modo di creare empatia ed emozione come in un live vero. Anche se ci hanno provato con decine di telecamere, super tecnologia video, hanno ricavato bellissimi videoshow che però poco hanno a che vedere con la musica vissuta in prima persona. Poi c’è il motivo economico. Dal momento che l’unico modo per guadagnare per tutti gli artisti, è rimasto il concerto, tutti lo difenderemo con le unghie e con i denti eheheh. Quindi ho dato poco più che qualche sbirciatina ai live in rete, non fanno per me. Poi, anche io e la mia band La Gardenhouse, abbiamo fatto un paio di video home made che tanto sono andati di moda. Ma quando dopo 8 mesi siamo tornati sul palco, ecco, è lì che siamo rinati !

Come sei sopravvissuto alla mancanza di live in questo periodo?

Beh, ho faticato parecchio. Ma grazie alla radio e alla trasmissione in tv che descrivevo prima, ho avuto modo di rimanere sempre dentro alla musica. Nell’ultimo anno il lungo lavoro per realizzare FIGLI INVISIBILI, il progetto finanziato da BOLOGNA CITYOF MUSIC UNESCO e prodotto da EFFERRE LIVE, mi ha aiutato tantissimo. Ho ideato e realizzato il progetto con l’aiuto fondamentale del mio manager, Francesco Romano e con la produzione e la collaborazione artistica di Paolo La Ganga, chitarrista e producer con cui collaboro da anni. Con loro abbiamo vinto il bando di concorso del Comune Di Bologna e abbiamo costruito un Ep unico nel suo genere, con grandi produzioni di artisti italiani come Dj Jad e Ice One. La peculiarità del progetto è che tutti i brani sono stati affidati a interpreti afroitaliani per parlare di inclusione. Il singolo DI PONTI E DI MONDI interpretato da AWA FALL è il rappresentante di tutto il progetto.

Sei stato ad un concerto da quando è possibile farlo?

Sono fortunato da questo punto di vista. Oramai da 10 anni lavoro anche come assistente di produzione, driver e tour manager per tour e concerti. Quindi ho potuto vedere diversi live, soprattutto nell’ultima estate.

E adesso?

E adesso cosa faremo ?? Vivremo solo nei mesi caldi e ogni inverno avremo mille limitazioni ??

Il timore vero è questo, ci auguriamo tutti che non sia così. Nel frattempo costruiremo altri progetti e ci faremo venire sempre idee nuove per vivere la nostra vita in mezzo alla musica.

GRAZIE MILLE

EL V