Design in Villa 2026: il festival del design nelle ville venete

Dal 21 al 29 marzo sette dimore storiche del Veneto – Villa Priuli Crisanti, Villa Rosa, Castello di Thiene, Parco Frassanelle, Villa Valmarana ai Nani – Il Bosco, Villa Angarano Bianchi Michiel e Villa da Schio – accolgono la seconda edizione del festival di Dimore Amiche del Veneto dedicato al design contemporaneo.

Torna a marzo 2026 Design in Villa, il festival promosso da Dimore Amiche del Veneto, con il patrocinio dell’Associazione Dimore Storiche Italiane (A.D.S.I.) e dell’Associazione Ville Venete, che mette in dialogo il patrimonio delle dimore storiche con l’eccellenza del design italiano contemporaneo. Giunto alla sua seconda edizione, il progetto si svolgerà nei fine settimana del 21–22 e 28–29 marzo 2026, coinvolgendo sette dimore storiche del Veneto: sei ville e un castello, aperti al pubblico per un’esperienza che intreccia architettura, storia, artigianato e progettazione.

Design in Villa 2026
Design in Villa Castello di Thiene Robi Renzi

Il festival: dove il design incontra la storia

Design in Villa nasce con l’obiettivo di creare una connessione autentica tra passato e futuro, facendo incontrare le storie delle famiglie che abitano da generazioni questi luoghi con il lavoro di designer e progettisti contemporanei. Ogni dimora accoglie uno o più designer, invitati a presentare oggetti, creazioni e percorsi di ricerca in dialogo con gli spazi storici, i materiali e le atmosfere che li caratterizzano.

L’artigianato italiano come filo conduttore

Il filo conduttore del festival è la valorizzazione dell’artigianato italiano, inteso come patrimonio di saperi antichi che il design contemporaneo è chiamato a reinterpretare e rinnovare. Tecniche tradizionali, lavorazioni manuali e conoscenze sedimentate nel tempo trovano nuove forme e nuovi linguaggi grazie alla progettazione, dando vita a oggetti unici o a piccole serie realizzate con attenzione alla materia, al processo e alla qualità. In questo equilibrio tra tradizione e sperimentazione, il designer diventa il tramite capace di trasformare la memoria in progetto.

Visitare le Dimore Amiche del Veneto durante Design in Villa significa entrare in un racconto lungo oltre seicento anni: parchi secolari, saloni storici, architetture stratificate, storie di famiglia e aneddoti che si intrecciano alle visioni e alle ricerche dei designer contemporanei.

Durante il festival, le dimore si intrecciano alle storie dei designer, che saranno presenti per raccontare il proprio lavoro e incontrare il pubblico durante speciali momenti di “Incontro con i designer”.

Design in Villa 2026I designer e gli artisti di Design in Villa 2026

I designer e gli artisti invitati rappresentano un ampio spettro di pratiche progettuali, accomunate da una forte attenzione alla materia, al gesto e al tempo del fare. Accanto a ricerche che lavorano sul dialogo tra architettura storica e interni contemporanei, come nel lavoro di Carlo Dal Bianco e Robi Renzi, il festival ospita designer e studi che indagano il rapporto tra artigianato, progetto e produzione in piccola serie, tra cui ivdesign, ZPSTUDIO e Patrizia Bertolini, che accanto alla collaborazione con aziende del settore sviluppa anche una piccola produzione autoprodotta e ha ottenuto riconoscimenti in concorsi nazionali e internazionali, tra cui due Menzioni d’Onore al Compasso d’Oro (2001 e 2016). Insieme a realtà come Craafts, territorio comune dei fondatori Elif Malkoclar e Davide Dell’Acqua: un progetto che rilegge tecniche di intreccio e annodatura di antiche tradizioni e le traduce in superfici tessili per moda, design e architettura, sostenute da un archivio di oltre 6.000 campionature.

Un nucleo significativo è dedicato alla sperimentazione sui materiali e al riuso, declinata in forme diverse: dalla ceramica alla gomma recuperata, dai tessuti alle fibre naturali. In questo ambito si collocano le ricerche di Raffaella Brunzin, Giulia Rinaldi, Cristina Busnelli e Letizia Donati, che intrecciano manualità, processi lenti e attenzione al gesto come parte integrante del progetto.

Il tema del corpo, della memoria e della trasformazione attraversa invece le ricerche legate alla gioielleria contemporanea e alla pratica artistica, con i lavori di Alberta Vita, Carola Solcia e Maria Novella Papafava dei Carraresi, che interpretano l’oggetto come dispositivo narrativo, capace di assorbire tracce d’uso, tempo e significati personali.

Desing in Villa Hamak_Malachit-SyntheticHerbert Hamak: un’installazione site specific nel bosco di Villa Valmarana

L’edizione 2026 di Design in Villa si arricchisce della partecipazione speciale dell’artista internazionale Herbert Hamak, le cui opere saranno eccezionalmente esposte nel bosco di Villa Valmarana ai Nani. Le sue sculture, realizzate in resina e caratterizzate da una profonda ricerca sulla luce, sul colore e sulla materia, instaurano un dialogo silenzioso e intenso con il paesaggio naturale, emergendo tra gli alberi come presenze sospese.

L’installazione site specific propone un’esperienza di particolare suggestione, in cui arte contemporanea, natura e architettura storica si incontrano e si rafforzano reciprocamente, confermando alcuni dei temi centrali del festival: il rapporto tra tradizione e sperimentazione, tra progetto e contesto. Alla presentazione del progetto prenderà parte anche il designer Matteo Cibic, con un intervento dedicato ai temi della progettazione contemporanea.

Nota: Gli Architetti che visiteranno le dimore potranno richiedere il riconoscimento di 1 credito formativo (per ciascuna visita) in autocertificazione sul portale https://gcfp.cnappc.it.

Per informazioni: www.dimoreamichedelveneto.it

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