Danzamacabra di Leandro Lottici al Garum

DANZAMACABRA di Leandro Lottici, a cura di Matteo Ghirighini, nella splendida location del Garum, Biblioteca e Museo della Cucina Roma, Boscolo Circo Massimo, dal 1 al 6 giugno 2021.

Uno straordinario viaggio introspettivo: il nostro ieri, i nostri possibili oggi ed il nostro sicuro futuro attraverso gli antichi ed arcani stilemi della danza macabra, nell’interprezione dell’inconfondibile segno grafico di Leandro Lottici. 10 xilografie, 5 matrici e XVII grandi disegni di Morte e Vita, Dio e Diavolo, Conoscenza e Oblio.

La mostra Danzamacabra ha finalmente la possibilità di aprire le porte al pubblico. Sapete quanto la decisione di posticipare più volte Danzamacabra, sia stata sofferta, sia per la nostra voglia di vedere realizzato questo laboriosissimo progetto in tutta la sua qualità e potenza, sia perchè il concept di Danzamacabra era, e rimane, strettamente legato,
in maniera intrinseca ed apparentemente indissolubile, alle date stesse in cui ne era previsto lo svolgimento: il giorno dei vivi che furono, il giorno dei santi che sono e quello che ai morti si deve; e che, prosaicamente, sono traducibili con Halloween, Ognissanti e il Giorno dei morti.
Per cause di forza maggiori abbiamo perso quelle date, ma non la voglia di regalarci e
regalarvi la straordinaria esperienza che siamo sicuri si rivelerà questa nostra ardita Danza.
Il tempo trascorso in ‘quarantena’ fra l’ideazione e la realizzazione del progetto ci ha permesso di dedicarci alla creazione di un Non-Fungible Token di una delle opere in mostra. Siamo orgogliosi quindi di comunicarvi che, visitando ‘Danzamacabra’, forse per la prima volta in una mostra privata in Italia, avrete la possibilità di entrare in quello che in molti reputano il futuro del collezionismo dell’arte, visti anche gli ultimi, incredibili, risultati d’asta che i Non-Fungible Token hanno ottenuto da Christie’s e da altre major del settore.
Danzamacabra si svelerà il 1 giugno 2021, dopo lungo tempo dalla sua prima data originaria. E tempo è una parola chiave del nostro concept. La clessidra è un attributo iconografico classico di Sorella Morte e noi vogliamo ruotare la clessidra fra il primo ed il sei di giugno per regalare un viaggio introspettivo nel tempo attraverso le classiche ed eterne iconografie, il sempre presente significato del Memento Mori e il futuro dell’arte digitale, delle intelligenze artificiali, degli algoritmi che regoleranno le nostre vite. Ben consapevoli che un giorno danzeranno anch’esse in una ridda confusa…

Una mostra che vi farà conoscere l’antica, mistica e misterica, danza macabra di medievale memoria e lo farà attraverso 10 xilografie e 5 matrici xilografiche della serie di danze macabre preparate da Leandro Lottici, esposte insieme ad una serie di XVII (anagrammatelo!) grandi disegni a dimensione d’uomo: un ideale fregio continuo di oltre 25 metri, realizzato direttamente in loco, in cui la Morte danza con lo spettatore.
Specchi evocativi d’iconografie conosciute, da Dürer e Botticelli a Banksy, volti a destrutturare e ricostruire l’immaginario di chi guarda e di chi, fra questi, dai grandi disegni avrà il coraggio di lasciarsi guardare. Un unico grande racconto rituale che, dalla creazione della Morte – all’atto della trasgressione di Adamo ed Eva – passando per le Grazie, l’Amore e la Rivolta del Lanciatore di fiori, ci porterà alla Confessione della Morte.