Daniele Ippolito e il suo nuovo EP: recensione di “Tempo”

E’ uscito il 15 giugno “Tempo”, il nuovo EP di Daniele Ippolito. Solo tre brani completamente strumentali in cui i sintetizzatori fanno da padroni. La particolarità di Ippolito sta proprio nei suoi sintetizzatori… tutti originali degli anni ’80.

Daniele Ippolito – Tempo

“Tempo” nasce come un unico brano di 12.43 minuti, ma l’artista ha deciso di presentarlo come tre atti dello stesso progetto. I brani eseguono tre differenti strutture armoniche ma si congiungono in perfetta simbiosi sonora.

Siamo di fronte a quello che potremmo definire un mini EP. Tre brani ambient perfetti per una giornata in relax o per un allenamento di Yoga.

E’ difficile descrivere “Tempo”, perché questi brani si gustano meglio con il cuore che con le parole, ma cercheremo comunque di darvi un’idea.

Un po’ come un’opera teatrale l’EP è diviso in tre atti e chiudendo gli occhi ci immaginiamo proprio questo viaggio melodico. Sembra di trovarsi di fronte a un’onda che sale e scende, fino a dissolversi sulla riva. E’ un po’ questa la sensazione per tutta la durata. Un viaggio in mare, un viaggio nella psiche. Se ci fosse un musical sull’Odissea ci vedremmo bene “Tempo” come colonna sonora.

Biografia

Daniele Ippolito nasce a Taranto il 18/09/1993 e si avvicina ai primi sintetizzatori alla giovane erà di 15 anni inserendosi negli studi di arrangiamento e composizione.

A 21 anni pubblica la sua prima opera dal nome “Riddle”. Due anni dopo esce il suo primo album unicamente strumentale “Sounds Of The Vice”.

Nel successivo anno si dedica al lavoro e alla composizione dell’album “Materia” che sarà il lancio definitivo del suo sound. Collabora con artisti come Power Rob e vari musicisti di stampo locale e non.Nel 2020 escono due nuovi singoli “Dr.One Wants To Escape” e “New Order”.

Un artista sempre in movimento che ha attirato l’attenzione su di sé grazie alle numerose performance. Nel 2020 è avvenuta la sua seconda permanenza negli Stati Uniti dove per diversi mesi è stato un DJ turnista nelle città di Miami e Key West.

Daniele non ama definirsi sotto un genere musicale specifico. Le sue influenze variano dall’italo-disco alla musica classica, dalle colonne sonore alla pura dark-wave.

Ha già collaborato per vari artisti di musica Pop e Techno. Ma le sue fondamenta rimangono le sonorità mirate a ricreare il sound anni80, chiamato anche “80’s revival”. Una delle sue filosofie è quella di lavorare con sintetizzatori dell’epoca che ne concedono una sonorità calda e univoca nel suo genere.

Tutto questo lo possiamo ritrovare nel suo nuovo mini EP: “Tempo”.