Dai banchi di scuola a quelli del Parlamento Europeo. L’opportunità per approfondire su democrazia, Istituzioni e valori fondamentali della UE, arriva a scuola grazie all’European Parliament Ambassador School (EPAS), progetto educativo del Parlamento Europeo che coinvolge istituti scolastici secondarie di secondo grado presenti in tutta l’Unione Europea e nel Regno Unito.
Una partecipazione volontaria da parte degli studenti che possono accedere al percorso annuale di formazione. Una volta ricevuta la valutazione positiva, arriva la certificazione ufficiale. A questo percorso – per diventare Scuola Ambasciatrice – partecipano quest’anno oltre duemila le scuole certificate, con più di cinquemila insegnanti coinvolti ed all’incirca trentacinquemila allievi di istituti superiori europei. Tra i partecipanti per essere Ambasciatori Junior, anche gli studenti siciliani dell’Istituto Superiore Rizza-Insolera di Siracusa, una scuola attiva da anni in ambito sociale su molti fronti: da progetti legati alla cittadinanza ed al volontariato, ad attività di spettacolo.
Una scuola, il Rizza-Insolera, particolarmente attiva quando si parla di tematiche di attualità come la lotta a bullismo e cyberbullismo, rispetto per l’ambiente, corretta alimentazione, parità di genere, fino alla sicurezza stradale alle scienze sociali.
Un continuo approfondimento su tali tematiche arriva, per la scuola, dalla partecipazione al progetto High School Game (www.highschoolgame.it), non un semplice gioco, ma un’opportunità per confrontarsi sui temi di importante rilevanza. Attraverso la gamification – associata all’apprendimento – si può stimolare la conoscenza e la competenze, nonché sviluppare soft skills.
Sfide interattive e classifiche, talk show e l’obiettivo di arrivare in finale e, perché no, vincere.
Nell’edizione HSG 2026, la classe del quarto anno del Rizza Insolera partecipa con grande entusiasmo. Un bel modo per valorizzare i talenti e suggestionare le classi attraverso sfide che aiutano a crescere, da volgersi sempre in orario extra scolastico.
Dai quiz interattivi accessibili da smartphone/table direttamente da casa, agli incontri online su tematiche sociali. Il percorso si articola con sfide ed appuntamenti prima di arrivare alla finale – 17 e 18 maggio – che si tiene a bordo di una delle navi Grimaldi Lines. Qui si intrecciano vari momenti, dal viaggio allo spettacolo e, ovviamente, il gioco.
“Siamo onorati di partecipare alla finale di High School Game 2026” – afferma la professoressa Giovanna Tola, referente per l’Istituto – “Le classi del quarto e quinto anno, per altro, possono essere considerate una vera e propria fucina in cui vengano realizzati molteplici attività e progettualità, tra cui, una staffetta di scrittura Creativa-Bimed, la più grande comunità scolastica educante in Europa. Gli alunni, in questa attività, scrivono un libro in collaborazione con scuole italiane ed europee, raggiungendo, nel tempo, un posizionamento importante grazie alla vincita di numerosi riconoscimenti”.
Prevenzione della violenza di genere e cultura del rispetto, con interviste alle protagoniste vittime di violenza.Educazione al Codice della Strada e prevenzione incidenti, tramite approfondimenti con Associazioni di vittime della strada. Un modulo dedicato all’Intelligenza Artificiale, analizzandone etica, applicazioni professionali e cittadinanza digitale, puntando l’attenzione sulla sicurezza e privacy tramite l’intervento di funzionari della Polizia Postale. E, poi, il focus su sostenibilità e crisi climatica con interventi preziosi di Associazioni come Lega Ambiente, relazione tra sana alimentazione, movimento e benessere psicofisico, con il prezioso apporto di campioni dello sport. orientamento universitario verso le discipline artistiche e sociologiche, con chiare indicazioni su scenari futuri dell’istruzione. Tante le tematiche su cui cimentarsi per vincere nella vita.
Un “gioco” si rivela, così, una importante opportunità per innovare, rinnovare ed integrare la didattica, ricorda la referente. Un occasione per mettere al centro ragazze e ragazzi, e renderli partecipi del proprio percorso di crescita personale e culturale.









