Dal collezionismo al rapporto tra arte e impresa, dalle utopie che guidano l’arte al coinvolgimento delle nuove generazioni

Dal collezionismo al rapporto tra arte e impresa, dalle utopie che guidano l’arte al coinvolgimento delle nuove generazioni

Dal collezionismo al rapporto tra arte e impresa, dalle utopie che guidano l’arte al coinvolgimento delle nuove generazioni: temi, protagonisti, scenari del programma di ArtVeronaTalk ad ArtVerona

Temi, protagonisti, scenari della 14 edizione di ArtVerona sono al centro di una serie di talk e altre occasioni di approfondimento, con la media partnership di Exibart, che nascono da collaborazioni e progetti condivisi nel corso di tutto l’anno: dal collezionismo al rapporto tra arte e impresa, dalle utopie che guidano l’arte al coinvolgimento delle nuove generazioni.

L’apertura di venerdì 12 ottobre, alle ore 12.30, guarda proprio ai giovani e al futuro con What’s Art for? A cosa serve l’Arte oggi? ll percorso di ricerca-azione ideato e curato da Catterina Seia, lanciato ad ArtVerona 2016 con Anna Somers Cocks, direttrice di The Art Newspaper, si conclude a Verona raccontando quale ruolo gioca l’arte nella quotidianità e nella costruzione del pensiero delle nuove generazioni. I risultati di questa indagine sono condivisi con esponenti del mondo dell’arte, dell’impresa e studiosi, insieme agli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Verona, coordinati dalla professoressa Elena Ciresola.

Si traducono anche nella performance collettiva “You as me. Nei panni degli altri” dell’artista Irene Pittatore (venerdì alle ore 13.30 nel pad. 12) preparata nel workshop conclusivo del progetto con gli studenti dell’Accademia e Valentina Porcellana, docente di Antropologia applicata e del linguaggio dell’Università di Torino.

Collezionare l’impossibile è il ciclo di talk a cura di Paola Tognon che racconta come il collezionista contemporaneo sostenga le utopie dentro cui l’arte allena la propria ricerca.

Il tema si declina da venerdì 12 a domenica 14 ottobre con diverse storie e testimonianze: quello di famiglie italiane in cui il collezionismo è “entrato nel DNA”, coinvolgendo più generazioni; quello di un Paese come la Lituania – protagonista della sezione Focus On – che oggi si configura tra i più attivi nella ricerca artistica; quello di collezionisti che condividono il rischio di imprese impossibili e sostengono con continuità e immaginazione progetti che sfuggono al regime del consumo; o, ancora, che si aprono al pubblico come impegno, condivisione e partecipazione.

Arte, Diritto e Impresa: le Corporate Art Collection è il titolo dell’incontro condotto dallo Studio Legale Negri-Clementi e moderato da Riccarda Mandrini per presentare la ricerca sul tema condotta da Università Cattolica e promossa da AXA ART e Intesa Sanpaolo nel 2016 (venerdì 12 ottobre, ore 15).

Pratica e valori identitari del collezionista privato. Passando per la carriera professionale è l’incontro a cura di Marianna Agliottone, in collaborazione con Banca Widiba, dedicato al ruolo, alle dinamiche e alle agevolazioni del fenomeno sempre più diffuso delle collezioni degli studi professionali (sabato 13 ottobre, ore 12.30).

L’impresa possibile porta esperienze dell’imprenditoria del Nord-Est dove il binomioart & business è diventato realtà. Moderato da Chiara Isadora Artico invita quattro imprenditori a raccontare la loro esperienza, affrontando criticità, falsi miti e preconcetti di questa relazione. (sabato 13 ottobre, ore 14.30)

Utopie realizzate – i9 | Spazi Indipendenti è l’appuntamento con i 14 protagonisti della nona edizione della sezione a cura di Cristiano Seganfreddo dedicata allo scenario non profit.

Alla realtà più rispondente al tema Utopia, come risorsa di trasformazione dei territori, è assegnato il premio, del valore di 2.000 euro, messo a disposizione da AMIA – Azienda Multiservizi di Igiene Ambientale, un focus su Artribune, media partner della sezione, e la possibilità di esporre un progetto condiviso con il MAXXI, partner di progetto per la piattaforma THE INDEPENDENT. (domenica 14 ottobre, ore 12.30).

Sustainable Art Prize: Esiti di un esperimento fra università, arte e sostenibilità porta i risultati della prima edizione del premio istituito nel 2017 dall’Università Ca’ Foscari Venezia, in collaborazione con ArtVerona, con la documentazione dell’opera vincitrice,”La Repubblica delle Meraviglie” degli artisti Sasha Vinci e Maria Grazia Galesi, presentati dalla galleria aA29 Project Room (Milano/Caserta). (domenica 14 ottobre, ore 14.30).

A questi appuntamenti si affianca un ciclo di 15 incontri curati da Saverio Verini per il format Io l’opera e tu: conversazioni brevi e informali tra il pubblico e gli artisti di fronte a un’opera specifica all’interno degli stand delle gallerie che li rappresentano. Tra questi Gianni Pettena, Serena Vestrucci, Pawel und Pavel, Jacques Toussaint, Matteo Attruia, Simone Cametti .

Articolo tratto da www.exibart.com

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