D.H.O. – Dante Hors d’Oeuvre: l’anteprima di DANTE2021 e l’incontro con Stefano Mazzoni

D.H.O. – Dante Hors d’Oeuvre: l’anteprima di DANTE2021 e l’incontro con Stefano Mazzoni

D.H.O. – Dante Hors d’Oeuvre: l’anteprima di DANTE2021 e l’incontro con Stefano Mazzoni – Giovedì 6 settembre, alle 17 al Caffè Letterario, l’incontro con Stefano Mazzoni

L’itinerario in quattro parti di Dante Hors d’Oeuvre, le piccole letture dantesche che stuzzicano l’appetito e la curiosità del pubblico in attesa di entrare nel vivo della VIII edizione del festival Dante2021, continua al Caffè Letterario (via Diaz 26 a Ravenna) con il secondo degli incontri in programma. Questa volta l’appuntamento di giovedì 6 settembre, come sempre alle 17, è con la testimonianza di Stefano Mazzoni, docente di Storia del teatro e dello spettacolo presso l’Ateneo fiorentino, ma anche discendente di una famiglia ad altissima densità dantesca. Rispettivamente figlio e pronipote dei filologi Francesco e Guido Mazzoni, Stefano ha per prozio anche Pio Rajna, altro illustre dantista. A lui quindi il compito di raccontare, dalla straordinaria prospettiva di una casa dove ogni giorno si respirava Dante, Il mio dante quand’ero bambino.

Dopo l’apertura al Museo Nazionale, D.H.O. torna al  Caffè Letterario in compagnia di Stefano Mazzoni, esperto di rilievo internazionale il cui percorso scientifico si muove dallo spettacolo nel mondo antico al teatro del Novecento. Mazzoni però è anche figlio di un filologo considerato fra i maggiori esperti del Novecento dell’opera di Dante: Francesco Mazzoni, formatosi alla scuola di un’altra leggenda quale Gianfranco Contini, è stato per oltre trentacinque anni presidente della Società Dantesca Italiana (a lui è non a caso intitolato il salone delle conferenze del Palagio della Lana sede della Società) e accademico della Crusca. A sua volta, Francesco era nipote di Guido, che fu Presidente della Crusca e della Società Dantesca, nonché Senatore del Regno d’Italia. Nelle vene di Stefano, per parte di nonna, scorre però anche il sangue del prozio Pio Rajna, filologo luminoso, al quale si deve una fondamentale edizione critica del De vulgari eloquentia (oltre a magnifici lavori sull’Orlando furioso) e che fu anch’egli accademico della Crusca e Senatore del Regno.

Venerdì 7 settembre, alla stessa ora al Caffè Letterario, sarà Santo Piazzese il “narratore” del terzo incontro di Dante Hors d’Oeuvre, dal titolo Siciliano versus Toscano: e se avesse vinto la Scuola siciliana?

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