Cronaca di una comica annunciata

Cronaca di una comica annunciata

Cronaca di una comica annunciata – Il consiglio municipale del XIII Municipio di ROMA del 29 settembre 2011, che doveva iniziare alle 16.oo, con convocazione alle 15.45 vedeva presenti alle 16.05 i consiglieri Colloca, Rasi, Olive, Spanò e altri tre. All’ordine del giorno c’erano alcuni punti importanti: la riapertura dei termini per partecipare al bando di gara municipale sui punti verde qualità, e discutere in merito all’ordinanza comunale cosiddetta anti-alcool. Alle 16.06 entrava nel Palazzo del Governatorato, il presidente del XIII Giacomo Vizzani che si faceva attendere qualche minuto prima di entrare in sala consiliare.

 

Si procedeva all’appello ed i presenti erano 13, il numero per iniziare il consiglio. Il consigliere Spanò chiedeva la sostituzione del microfono, in quanto il suo non funzionava appropriatamente. Un consigliere dell’opposizione, dimostrando palesemente che neanche le delibere del Sindaco vengono lette da qualche consigliere municipale del XIII, parlava di ordinanza anti-vetro dopo le 23 mentre l’ordinanza parla del divieto di bere l’alcool dopo le 23.00 per strada. Chiedeva, quindi, di proibire ai negozi al dettaglio la vendita di alcool dopo le 23 e di lasciarla fino alle 3 di mattina ai gestori di locali notturni della movida lidense. Il consiglio viene sospeso per un quarto d’ora. Forse il consigliere poco informato si è andato ad aggiornare?

 

 

In attesa di approfondimenti in merito, il consigliere Colloca chiede di rimandare il parere del consiglio tra 15 giorni.

 

 

In sala consiliare nasce il problema dei ventilatori e del condizionatore d’aria: discussione animata tra Salvemme e Marchesi del Pdl che interrompono Spanò mentre parla; il presidente del Consiglio municipale Vartolo, cercava di ristabilire la calma. Alcuni consiglieri si erano allontanati e il consiglio aspettava loro per poter votare.

 

 

Tassone del PD chiede l’inversione dell’O.D.G. sui punti verde qualità, il cui bando di gara era scaduto il 28 settembre, già prorogato di 20 giorni e ormai decaduto.

 

 

Vennarecci si nasconde dietro la porta della sala ascoltando il consigliere Colloca che risponde alle critiche della minoranza. Salvemme parla di un’associazione che inizierà la sua attività il primo di ottobre, della quale fa parte anche CASA POUND. Il clima si scalda e Salvemme rimprovera a Spanò e alla sinistra di abbassare i toni della polemica politica, in quanto sono ragazzi che svolgeranno un’attiva sociale per tutti. Marchesi è preoccupato dall’aria condizionata mentre Salvemme parla. Sesa è preoccupato della sua sinusite e chiede di spegnere il condizionatore d’aria. Paletta, ex PDL, ora nel Gruppo Misto, abbandona l’aula in segno di protesta.

 

 

Tassone se ne va. Ritorna. Entra Vizzani che prende la parola ma viene interrotto da Tassone, che è ragioniere e si scusa per la sua ignoranza rispetto alla preparazione di Vizzani che da del maleducato a Tassone. Vizzani se ne va.  Il consiglio si prende un’ora di pausa. E NOI PAGAMO !

 

di Fabio Leonardi

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