“Come sale”, il nuovo singolo di Ignazio Deg. L’intervista

Da venerdì 11 giugno sarà in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali “Come sale”, il nuovo singolo di Ignazio Deg prodotto da Max Calo (fratello del noto cantautore Bungaro nominato ai Grammy Music Awards per l’album di Youssou N’Dour e che vanta collaborazioni internazionali con artisti del calibro di Michael Buble, Patty Smith, Anastacia, per citarne alcuni, oltre che le collaborazioni italiane con Fiorella Mannoia, Francesco Renga, Irene Grandi e Noemi) e scritto  da Max Calo, Giuseppe Solydago e Deg.
Come sale racconta di un padre che odia i gay e che successivamente scopre di avere un figlio omosessuale. E così dopo tanti scontri, l’amore incondizionato vince.
«Quanto conta l’amore? quanto le proprie convinzioni?» Sono le domande ricorrenti in questo nuovo lavoro dell’artista mesagnese. Una storia raccontata senza fronzoli e soprattutto senza sovrastrutture; “Come Sale” parla in maniera semplice e diretta dell’incapacità di un padre di accettare l’omosessualità del proprio figlio come se quest’ultima fosse un fardello talmente pesante da portare da preferire l’allontanamento.

Qual è stato il momento che ti ha fatto dire “voglio fare musica”?

Salivo spesso sui palchi perché facevo il vocalist per diversi eventi. Ho sempre avuto la passione per il canto e durante le mie esibizioni interpretavo sempre le canzoni del momento. A quel punto mi sono detto: ma perché non produrre e cantare nelle feste qualcosa di mio? E Così in uno studio a Roma è partita la mia esperienza e dopo qualche mese esattamente nel 20217 sono uscito con il mio primo singolo “Il Tempo Che C’è’’

Raccontaci “Come sale” in qualche riga.

Come Sale è una power ballad con un messaggio forte. Parla di un amore incondizionato tra un padre che inizialmente non accettava il figlio omosessuale. È un messaggio affinché si possa amare con rispetto. Che sia un figlio un partner una moglie.

Qual è l’aspetto della tua musica di cui vai più fiero?

Sicuramente l’apprezzamento della gente. Mi rende felice essere fermato per la strada e ricevere complimenti sinceri. E poi scrivere e successivamente cantare in pubblico è un qualcosa di indescrivibile.

Qual è invece il tuo tallone d’Achille, l’aspetto su cui senti di dover migliorare?

In ogni pezzo nuovo capisco di aver imparato qualcosa di nuovo. Nella interpretazione, nel dosare bene la voce. Io non mi reputo un cantante ma un comunicatore e sto studiano per migliorare nella performance come usare al meglio la mente e il diaframma.

Come speri di continuare la tua esperienza musicale?

Spero di fare cose sempre più grandi che possano piacere ad un pubblico sempre più numeroso.