Cabudanne De Sos Poetas, al via la XV edizione

Cabudanne De Sos Poetas, al via la XV edizioneViaggio tra gli itinerari di versi a Seneghe con i poeti del mondo. Il 5 settembre 2019 prende il via la XV edizione del Cabudanne de sos poetas

Dal 5 all’8 settembre ritorna l’appuntamento con la poesia del mondo a Seneghe, per la quindicesima edizione del Cabudanne de sos poetas. Tema centrale di questa edizione: “Viaggi. Itinerari di versi”.

Oltre sessanta gli ospiti: Ida Travi, Alba Donati, Mariagiorgia Ulbar, Rachel Falchi, Franc Ducros, Serge Pey, Valerio Magrelli, Claudio Pozzani, Nanni Falconi, Anna Cristina Serra, Azzurra d’Agostino, Pinar Selek, Lea Nocera, Antonia Arslan, Siobhan Nash-Marshall, Chiara Mulas, Michael Raji, Antonella Puddu Gaviano, Giangavino Costeri, Gisele Pierra, Nicola Melis, Giovanni Salis, Manuela Ennas, il Teatro delle Albe, Alessandro Renda, Marcello Anselmo e Pietro Marcello di Rai Radio3 Zazà, Nicola Muscas, Marco Menon, Raimondo Cubeddu, Marco Santagata, Sebastiano Pilosu, Davide Melis, Machina Amniotica, Andrea Melis, Raul Moretti, il musicista italo-algerino (tuareg) Faris Amine, Antonio Cubadda e Marcello Marras, Fabio Pillonca, Pier Sandro Pillonca, Tonino Oppes, Bachisio Bandinu, Andrea Tramonte, Giulio Piscitelli, Paola Atzeni, Antonio Bove, i rapper Joz, Ale Zin e Alessio Mura (Balentia) e tanti altri

Gli itinerari poetici come dei viaggi nella letteratura e nelle storie altre, raccontate in versi, rappresentano un cardine dell’esperienza letteraria stessa, che ha costruito una ricca tradizione nella poesia come nella narrativa. Viaggiare serve a conoscere, a conoscersi, a liberarsi da vecchi pregiudizi, a mettersi in discussione. Attraverso il viaggio ritroviamo il più profondo senso di appartenenza all’umanità. In che modo e in quali mondi ci può far viaggiare la poesia? In quali ambiti di racconto viaggio e poesia si incontrano? “Viaggi. Itinerari di versi” è il tema centrale della quindicesima edizione del Cabudanne de sos poetas, il festival di poesia, letteratura e arte curata dall’Associazione Perda Sonadora che vedrà dal 5 all’8 settembre quattro giorni di incontri con la poesia sarda, italiana e internazionale, laboratori, mostre, teatro, concerti, attività culturali e laboratoriali, e un programma molto nutrito con una sessantina di ospiti tra gli scorci più antichi e affascinanti di Seneghe, gioiello in basalto del Montiferru. Prentza de Murone, Campo della Quercia, Putzu Arru, Piazza dei balli, Bar Su Recreu, Casa Addis e Domo de sa poesia, i luoghi centrali del paese deputati all’incontro, allo scambio e all’ascolto, ospiteranno anche quest’anno i momenti più intensi con i versi letti da alcuni dei poeti contemporanei tra i più amati, ma anche artisti, attori, musicisti, registi, studiosi e intellettuali provenienti dalla Sardegna, dall’Italia, dalla Francia, dalla Turchia, Armenia, USA, Algeria, che porteranno le proprie opere e testimonianze al pubblico del festival e alla comunità seneghese nell’incantevole borgo, tra poesia, musica, arte, mostra fotografica, cinema, installazioni, colori, sapori, tradizioni e occasioni di degustazione con i migliori prodotti tipici locali.

Tra le novità il ritorno del Teatro delle Albe di Ravenna, sodalizio con il festival dei poeti inaugurato dodici anni fa attraverso la collaborazione con Roberto Magnani, stavolta con l’attore e regista Alessandro Renda che oltre alla conduzione insieme a Giuseppina Pintus e Mariano Mastinu dell’esito de “La non-scuola del Teatro delle Albe” in apertura del festival (giovedì 5 alle 18.00 al Campo della Quercia), il laboratorio con i giovanissimi interpreti seneghesi, porterà in scena venerdì 6 settembre alle 21.30 il monologo scritto da Marco Martinelli “Rumore di acque” con le musiche di Guy Klucevsek.

LE ANTEPRIME DEL CABUDANNE

In attesa della quindicesima edizione del Cabudanne de sos poetas come di consueto partono gli appuntamenti con le anteprime: il 25 agosto a Seneghe, nella Località Perda Sonadora alle 18:00 “Imaginary Soundscape”, concerto per computer, tromba e voci di e con Francesco Medda Arrogalla e Francesco Bachis. Con la partecipazione de su Contrattu Seneghesu. Il 30 agosto al Campeggio Nurapolis di Narbolia, si terrà alle 19.00 la presentazione del libro “Harraga. In viaggio bruciando le frontiere”, di Giulio Piscitelli (le cui foto saranno esposte a Casa Addis). Dialoga con l’autore Luca Manunza. Il 31 agosto a Seneghe alle 21.30 protagonista sarà l’arte dell’improvvisazione poetica in una gara a tema. I poeti estemporanei Salvatore Ladu e Celestino Mureddu si sfideranno a suon di versi in una gara poetica, accompagnati da Su Cuntrattu de Vincenzo Uda.  Il 1° settembre ancora a Seneghe, Casa Addis, presentazione della rivista di poesia S’Ischiglia, con Mario Cubeddu, Gavino Mameli, Duilio Caocci, Antonio Canalis, Luciana Onnis. Letture di Sefano Raccis, in collaborazione con la Fondazione Faustino Onnis. Il 4 settembre, alle 18.30, l’appuntamento con l’anteprima ufficiale che darà il via il giorno a dopo al festival dei poeti è ancora a Prentza de Murone (Seneghe), con “Poesie dagli Alberi: installazione audio sul Festival dei poeti di Castel Porziano del 1979”, a cura di Nino Iorfino, sperimentatore multimediale, e Lidia Riviello di Rai Radio 3. Col progetto “Alberi Poeti” Iorfino innesta oggi voci poetiche fra gli alberi di giardini e festival. Le registrazioni scelte per l’installazione di Alberi-Poeti nel giardino di Sa Prentza, furono realizzate da Radio Alice il 30 giugno 1979 sulla spiaggia di Roma, dove, nell’ultima giornata del festival internazionale dei poeti di Castel Porziano si alternarono senza sosta i più noti poeti della Beat Generation. Tirate fuori da una scatola quarant’anni dopo, quelle audiocassette restituiscono viva l’energia unica di quell’evento.

IL CABUDANNE DE SOS POETAS – VX EDIZIONE

“La spinta verso lo spazio fuori di noi stessi, verso un orizzonte irraggiungibile è il combustibile, la ragione stessa da cui nascono opere leggendarie: da Shelley a Goethe e Ariosto, da Omero a Tasso, a Stevenson, a Ungaretti, da Pascoli a Luzi, da Byron a Derek Walcott, il viaggio si manifesta in molte forme sotto il significato accomunante di grande metafora della poesia”, spiega Luca Manunza, presidente di Perda Sonadora. La direzione artistica anche questanno è stata curata dall’associazione, a sottolineare ancora una volta un percorso collettivo tra i soci.

Un’edizione questa che cercherà di approfondire la tematica del viaggio come testimonianza del periodo storico che stiamo attraversando in parole, immagini, visioni e suoni. Il viaggio nelle sue molteplici declinazioni, non solo alla scoperta di nuove terre, ma anche di chi il viaggio lo affronta duramente, alla ricerca di una condizione di vita migliore, il viaggio tra gli oppressi, il viaggio come esilio, o fuga, il viaggio per conoscere e capire. La parola che viene data a chi non ne ha, agli ultimi, a chi ancora spera, poesia per dare una flebile luce, o un po’ di coraggio per guardare bene dentro alle cose e al mondo che ci circonda.

Così è la voce poetica di Ida Travi, poetessa tra le più eclettiche della poesia italiana contemporanea che scrive anche per il cinema, la musica, il teatro, i cui versi si inscrivono nel rapporto tra oralità e scrittura. Per Moretti&Vitali pubblica la sequenza poetica sui Tolki, i parlanti, in quattro libri: TA’ poesia dello spiraglio e della neve (2011); Il mio nome è Inna (2012); Katrin. Saluti dalla casa di nessuno (2015); Dora Pal, la terra (2017) e infine Tasàr, animale sotto la neve, quinto e ultimo volume di questa grande opera in versi abitata da questi particolari personaggi caratterizzati dalla loro capacità di parlare e dal fatto di vivere in un universo ai margini del nostro, che porterà a Seneghe per il Cabudanne. Classificata a Premio Pontedilegno, Premio Tassoni, e tanti altri ancora, riceve nel 2015 il Premio alla Carriera Città di Lugano. Tra le numerose attività cura per l’edizione italiana di RollingStones Magazine la rubrica Angolazioni, interventi tra letteratura e musica su Patty Smith, Demetrio Stratos, Andrè Breton, Dylan Thomas, Franz Kafka. Interviste, letture, conversazioni a Radio Rai Tre Fahrenheit, Radio Tre Suite. Le sue opere sono tradotte in inglese, greco, spagnolo, tedesco, russo, e inserite in antologie internazionali. Il viaggio di ritorno al paese dell’infanzia dove tutto è ancora come è sempre stato, una madre e una figlia che si confrontano con il senso di appartenenza e quello di libertà dove è importante stabilire delle relazioni, come quelle tra nonna madre e figlia, o quelle con gli ultimi della storia e della società, nell’opera della poetessa e saggista Alba Donati “Tu, paesaggio dell’infanzia” che raccoglie le sue poesie dal 1987 ad oggi (edito da La nave di Teseo). Premio Mondello Opera Prima nel 1998 con la sua prima raccolta “La repubblica contadina”, un libro in versi che ha conquistato critici e lettori, che racconta di radici sperdute sul bordo degli Appennini, in cui si intravede anche un orizzonte quieto, pascoliano, un mondo di ombre e di misteri. Dialogano con la poetessa Paolo Lusci e Azzurra d’Agostino. E ancora, poesie di attualità e di denuncia, tra le voci degli assenti, dei muti, dei soppressi: poesia civile con il poeta, traduttore e professore ordinario di Letteratura francese all’Università di Roma, Valerio Magrelli e il personaggio omonimo che dà il titolo al suo libro di componimenti poetici “Il commissario Magrelli” (non Maigret). Un “commissario della poesia” che si schiera dalla parte delle vittime e non dei carnefici, sulle tracce dei <<misfatti che restano impuniti a questo mondo>>. L’indicibilità del pensiero e la difficoltà di comunicazione tra esseri di genere diverso, o tra umano e mito, nella raccolta costituita da un poemetto “Lighea” e da altre serie di poesie dell’autrice abruzzese Mariagiorgia Ulbar, Premio Dessì per la poesia 2015 con la raccolta Gli eroi sono gli eroi. A conversare con lei Azzurra d’Agostino. Poesia come gesto primordiale legato alla nascita, nel volume “Spalancati spazi – Poesie 1995-2016” del poeta, narratore, musicista e organizzatore di eventi culturali tra i quali il Festival Internazionale di Poesia di Genova “Parole spalancate”, Claudio Pozzani. Un altro viaggio, dentro la propria interiorità e oltre gli spazi della propria poesia, alla ricerca della voce che non si sente. Poesia come fonte di salvezza, per esistere e per resistere. Apprezzato in Italia e all’estero per le sue performance poetiche nei più importanti festival letterari nel mondo, le sue poesie sono tradotte e pubblicate in oltre dieci paesi e sono comparse in importanti antologie e riviste di poesia internazionale contemporanea. Dialoga con l’autore Giovanni Salis.

Seneghe interconnessa con la poesia non solo italiana, ma del mondo. Per la sezione internazionale che mira a diffondere la conoscenza della poesia scritta in tutte le lingue, resta forte il legame speciale del festival con la Francia e con la Turchia, un paese quest’ultimo frammentato in diverse culture che si trova ad essere attualmente tra i punti più sensibili e politicamente tra i più complessi del mondo. Dopo la partecipazione dei poeti Haydar Ergülen, Bejan Matur e Tugrul Tanyol nelle passate edizioni, questi itinerari di versi attraverseranno ancora il dolore dell’esilio involontario e a chi dà voce a chi spesso subisce gravi violazioni alla propria libertà, in silenzio. Come Pinar Selek, sociologa turca (Istanbul 1971) e attivista per la pace e i diritti umani. Il suo libro “Lontano da casa” racconta la speranza e il coraggio di una donna libera che fa sue le parole di Virginia Woolf: “Come donna, non ho paese. Come donna il mio paese il mondo intero”. Laurea in Sociologia all’Università Mimar Sinan, nel 1998 inizia per lei un incubo giudiziario. Mentre sta per terminare la sua ricerca sulla guerra civile in Turchia nella quale indagava sul perché molti curdi scegliessero la lotta armata, intervistando diversi esponenti del PKK (Partito dei lavoratori del Kurdistan nato nel 1978 che rivendica la creazione di uno stato curdo) ed entrando così nel mirino delle autorità turche – viene accusata di complicità con i militanti e torturata affinché confessi i nomi dei suoi contatti. Pinar resiste, trascorrendo due anni e mezzo in prigione e altri undici anni nelle aule dei tribunali. Nonostante l’annullamento della condanna e quattro assoluzioni, è stata continuamente accusata di essere una terrorista e costretta a vivere in esilio dal 2009. È autrice di diverse opere sulle numerose lotte della Turchia moderna per raggiungere una pace permanente, e del libro “La maschera della verità” tradotto in Italia da Fandango in occasione del centenario del genocidio armeno. Attualmente è rifugiata politica in Francia. Dialogano con l’autrice Lea Nocera (redazione di Kaleydoscop) e Nicola Melis (Università degli Studi di Cagliari). Quel genocidio degli armeni che nella notte del 24 aprile del 1915 vide spazzati via nella capitale Costantinopoli i principali esponenti della comunità armena nell’impero ottomano: scrittori, giornalisti, poeti, medici, farmacisti, uomini di chiesa, uomini politici, tutti assassinati. Per la prima volta le loro voci sono raccolte nel libro “Benedici questa croce di spighe” della scrittrice e saggista italiana di origine armena Antonia Arslan (a cura della Congregazione Armena Mechitarista) attraverso la raccolta dei loro testi dispersi tra giornali, riviste, quotidiani, almanacchi, della seconda metà dell’800. Un’antologia di scrittori e poeti vittime del Genocidio, tra i quali Daniel Varujan (<<Il Leopardi d’Armenia>> sottolinea la scrittrice), Siamantò, Rupen Sevag, Padre Garabed der Sahaghian, Krikor Zohrab e tanti altri. Dialoga con l’autrice Siobhan Nash Marshall, professoressa di filosofia teoretica presso Manhattanville College di New York, autrice di diversi libri tra i quali The Sins of the Fathers: Turkish Denialism and the Armenian Genocid (Herder & Herder, New York 2018), tradotto in diverse lingue, in ItaliaI peccati dei padri. Negazionismo turco e genocidio armeno”.

Il ritorno del grande poeta francese, traduttore, saggista (tra le sue traduzioni quelle di alcune opere di Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Campanella, Umberto Saba, Franco Loi, e tanti altri) e caro amico del Cabudanne, Franc Ducros, che trasporterà il pubblico del “Settembre dei poeti” in un viaggio straordinario alle origini della poesia contemporanea. Con lui anche Gisèle Pierra, linguista e docente all’Università Paul-Valéry di Montpellier III, che leggerà i poeti francesi moderni, con traduzioni e commenti di Ducros. Altro atteso ritorno è quello di Serge Pey, performer francese tra i più importanti sulla scena poetica internazionale, rappresentante della poesia d’azione, teorico, scrittore e artista d’arti plastiche, e docente universitario nella facoltà di lettere moderne e estetica dell’università Jean Jaurés II di Tolosa. Insieme a Antonella Puddu Gaviano, Chiara Mulas, Michael Raji e Giangavino Costeri porta la performance di poesia, suoni e danza “Viaggio a rallentatore nel trittico – Il giardino delle delizie – di Bosch”.

Dallo sterminio degli armeni alle rotte disperate dei migranti: i viaggi verso Lampedusa, i profughi del Corno d’Africa che attraversa il deserto, i siriani, gli iracheni, gli afghani che approdano sulle isole greche nella speranza di raggiungere l’Europa. Frutto di un lungo progetto iniziato nel 2010 “Harraga” è il titolo del primo libro e mostra fotografica allestita per l’occasione a Seneghe, a Casa Addis, di Giulio Piscitelli (Napoli, 1981), fotogiornalista italiano (Agenzia Contrasto). Harraga è anche il termine con cui, in dialetto marocchino e algerino, si definisce il migrante che viaggia senza documenti, che “brucia le frontiere”. L’autore campano ha seguito le vie dei migranti che provano a entrare in Europa. Lo ha fatto nel Mediterraneo orientale e in quello occidentale, imbarcandosi in Tunisia per raggiungere le coste italiane, documentando il viaggio, le lunghe attese prima della partenza, il tragitto, l’arrivo. Una testimonianza reale, unica, in immagini e con una profonda scrittura diaristica, vissuta in prima persona. Un archivio visivo che lascia un segno indelebile e che documenta cosa attende i migranti al loro arrivo: lo sfruttamento della manodopera a Rosarno, i campi di Castelvolturno. Un reportage che gli è valso il Premio Amilcare G. Ponchielli istituito dal GRIN (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale). Apertura della mostra venerdì 6 settembre alle ore 16.00 e visitabile fino al 25 settembre 2019.

Altre storie dell’ardua traversata dei migranti le ritroviamo anche nell’opera teatrale scritta da Marco Martinelli, drammaturgo e regista, fondatore e direttore artistico del Teatro delle Albe di Ravenna. “Rumore di acque” è il suo primo racconto del tragitto nel Mediterraneo che ascoltò a Mazara, nell’autunno del 2008, di una minuta coraggiosa donna tunisina <<timida, col suo italiano spezzettato fra i denti, faceva fatica ad alzare gli occhi>>, tra le poche di una vita che si salva. Un monologo attraversato dal mare e da un popolo di voci e di volti che lo assediano, il popolo degli annegati, gli scomparsi, che gridano per essere ricordati non solo come numeri. In scena l’attore Alessandro Renda, dal 1998 membro e attore della compagnia romagnola, guida dei laboratori della non-scuola e responsabile video. Musiche di Guy Klucevsek. Ancora sulle strade dell’Europa, ma stavolta con le “Storie di magliari Mestieranti napoletani. L’arte del commercio e il genio dell’imbroglio”, di Marcello Anselmo, storico, scrittore, documentarista, e regista della trasmissione Zazà (Rai Radio3) e Pietro Marcello, regista, in collaborazione con Rai Radio 3 “Zazà”. I magliari, giovani che per sottrarsi alla miseria e alla precarietà esistenziale provavano a scalare la gerarchia sociale attraverso l’arte di arrangiarsi (imbrogliando), fattosi mestiere. Una storia legata a quella della migrazione italiana nel secondo dopoguerra, che vede l’emergere di questa categoria di “venditori” raccontati dal regista Francesco Rosi nel memorabile film “I magliari” con l’irresistibile Alberto Sordi. Dialoga con gli autori il giornalista Nicola Muscas.

I rapporti tra filosofia e poesia nella riflessione di Leo Strauss, uno dei maggiori filosofi politici del Novecento (1889-1973) che con i suoi volumi e saggi dedicati ai classici antichi e moderni della filosofia politica, ha contribuito in maniera decisiva al recupero della filosofia politica classica. Marco Menon, dottore di ricerca e assegnista all’Università di Pisa, autore di saggi di filosofia politica e curatore di varie opere del filosofo tedesco, dialogherà con Raimondo Cubeddu, professore ordinario di Filosofia Politica all’Università di Pisa, nell’incontro dal titolo “Leo Strauss: Socrate e Aristofane”. Nel viaggio tra poesia e filosofia dei grandi classici si inserisce naturalmente anche “L’infinito di Leopardi – 200 anni dopo”, tema dell’incontro con Marco Santagata, docente di letteratura italiana all’Università di Pisa, studioso della poesia dei primi secoli, con particolare attenzione a Dante e a Petrarca. A introdurre Santagata sarà Mario Cubeddu.

LA POESIA CONTEMPORANEA SARDA

Come di consueto ci sarà lo spazio dedicato alla scena poetica sarda e alla sua tradizione in versi e in musica, tra momenti di riflessione e di discussione con gli esperti e gli studiosi, e alcuni tra i poeti e cantori tra i più rappresentativi della scena poetica isolana. La poetessa Rachel Falchi, sarda ma nata a Bangalore, nel sud dell’India, adottata da una famiglia di Ozieri negli anni ’80 trasferitasi successivamente a Sassari, porterà la sua nuova raccolta di poesie “Muidas de coro”. L’autrice, premiata e menzionata in diversi concorsi letterari, è anche vincitrice (insieme a Lisandru Beccu, Andria Pira e Giosepe Frore) della prima edizione del “Prèmiu Giuanne Frantziscu Pintore” di giornalismo in lingua sarda. Dialoga con la poetessa Anna Cristina Serra.

“Su grodde bosa at a contare de me” è invece la raccolta di poesie del poeta pattadese Nanni Falconi, tra le più interessanti voci della letteratura in sardo attuali con i suoi lavori innovavi sul piano della loro composizione poetica e la particolarità delle loro diffusione tramite i social network, e nell’interazione quasi quotidiana che il poeta intrattiene con il suo pubblico. Dialoga con l’autore Emanuela Ennas. Venerdì 6 settembre alle 10.00 Su Cuntrattu di Seneghe con Antonio Maria Cubadda e Marcello Marras incontrano il Cabudanne al Bar Su Recreu.

Il viaggio continua nella memoria storica della poesia sarda con la presentazione del libro “O bella musa ove sei tu? Viaggio nel mistero della gara poetica” di Pierpaolo Pillonca, un saggio postumo del grande giornalista, poeta, scrittore e intellettuale sardo, studioso e strenuo difensore de “Sa Limba”, scomparso a maggio dello scorso anno, edito dalla sua casa editrice Domus de Janas. Una immersione inedita nel mistero della gara poetica soprattutto per chi conosce e vuole approfondire la storia affascinante dei cantadores a bolu, cantatori estemporanei. Presentano il volume Fabio Pillonca, Pier Sandro Pillonca, Tonino Oppes e Bachisio Bandinu. Dalla pagina al grande schermo i cantadores ritornano nel racconto per il cinema “A bolu” del regista cagliaritano Davide Melis, che sarà proiettato domenica 8 settembre nella Piazza dei Balli, alle 22.30. Un racconto corale, un documentario in equilibrio tra il rigore della ricerca e lo spirito libero della pellicola che trasporta lo spettatore in un viaggio attraverso la Sardegna alla scoperta dei suoi patrimoni culturali più significativi, come quello più profondamente radicato del Canto a Tenore. Sarà presente anche l’autore del libro “Il canto a tenore di Orgosolo”, Sebastiano Pilosu.

Fuori dalla Sardegna ma vicino per assonanze linguistiche, geografiche e musicali, il rap, lingue e poesie come quelle delle battle alla Floridiana, la musica americana-mediterranea di Pino Daniele arricchita con la sua canzone napoletana: generi diversi che si mescolano nel libro “Vai mo – Storie di rap a Napoli e dintorni” di Antonio Bove. Un volume che mette insieme e racconta le storie di un movimento e una galassia di esperienze con le voci dei protagonisti di un genere musicale come l’hip hop e tutte le sue infinite declinazioni culturali che trova le sue origini fin dagli anni ’80. Dialogheranno con l’autore i rapper JOZ, Ale Zin e Alessio Mura (Balentia).

MUSICA LIVE – LE BUONANOTTI

L’appuntamento con le tradizionali “Buonanotti” che ospitano al Cabudanne i concerti tra musica, reading e poesia sarà stavolta a Casa Addis/Domo de sa poesia. Ad aprire lo spazio dei live sarà venerdì 6 settembre alle 23.30 Machina Amniotica, formazione cagliaritana di performance di poesia, installazioni, interpretazioni performatiche, sonorizzazioni per film, video e immagini. Un lungo viaggio di oltre venticinque anni di sperimentazione e contaminazione, mai rinchiuso nelle etichette che inquadrano i generi artistici, ma che al contrario, trova ispirazione sconfinando trasversalmente, attingendo liberamente a diverse fonti. Dal punk al rock fino alla musica elettronica e post-industriale “La Machina” prosegue la sua ricerca tra le diverse espressioni artistiche, tra le opere e le teorie di William Burroughs e il suo cut-up letterario, i poeti maledetti, i movimenti surrealisti e dadaisti, la beat generation, John Giorno, il cinema e la musica, la video-arte, il web, con uno sguardo futuro, distopico e visionario alla James Ballard, David Cronenberg o David Lynch. Immaginari musicali, cinematografici e letterari a cui i quattro musicisti Roberto Belli, Marco Rocca, Arnaldo Pontis e Paola Cireddu attingono liberamente per poi rielaborarne i contenuti in forma multimediale attraverso il sampling digitale di parole, musica, video, e restituire nuove forme testuali, sonore, visive o performative tradizionali, in un magma di fusione artistica allo stato puro.

Sabato 7 invece si salperà idealmente da Seneghe per intraprendere il viaggio affascinante dal Mississippi al Sahara sulle note della musica tradizionale Tuareg e delle contaminazioni del Delta Blues, con Faris Amine, artista italo-algerino di grande talento, che tra le tante vede la collaborazione anche con la leggendaria band tuareg Tinariwen. Ispirato dalle tante influenze americane, europee e africane, decide di reinterpretare dieci classici de Blues americano riscrivendo i testi in tamasheq, la lingua berbera parlata dai tuareg, e in inglese, ma suonandoli nello stile Assouf, la musica tradizionale del suo popolo. Una ricerca dalle sonorità profonde che spiazza per la straordinaria potenza, intimità, fierezza e credibilità.

Domenica 8 musica e parole con ARPOIESIS alle 24.00 per arpa elettrica dal libro di Andrea MelisPiccole tracce di vita. Poesie urgenti”. Grafico, videomaker, scrittore, è tra i membri del Collettivo Sabot, ha firmato romanzi insieme a Massimo Carlotto e Francesco Abate, tra cui Perdas de Fogu (E/O 2008). La sua prima opera in poesia, “#Bisogni”, una selezione di versi autoprodotta grazie a una campagna di crowdfunding, è andata esaurita in poco più di un mese. Da quella raccolta, riveduta e ampliata, nasce l’ultima raccolta di poesie. Ad accompagnare il poeta cagliaritano l’unconventional Raul Moretti, arpista versatile e sperimentale tra i più innovatori conosciuto a livello internazionale, con un approccio molto originale allo strumento. Ha collaborato con tantissimi artisti tra i più importanti quali Pino Daniele, Anastacia, Lenny Kravitz, Paolo Fresu.

LE ATTIVITÀ DELLA BIBLIOTECA RIVOLTE A BAMBINI

La Biblioteca Comunale di Seneghe ospita nei giorni 6, 7 e 8 settembre dalle ore 10.00 il laboratorio per bambini dai 6 ai 10 anni “Ci sono stato senza esserci: viaggio poetico pittorico” a cura di Paola Atzeni. Cagliaritana, classe 1984 vive a Isili in Sardegna, base del suo lavoro.  Drammaturga, promotrice culturale e appassionata di poesia, collabora con diversi enti e festival culturali per i quali organizza attività ed eventi principalmente legati alla promozione e divulgazione della lettura e del teatro. Inizia la formazione attoriale in età adolescenziale, ma nel 2007 accantona provvisoriamente il teatro per dedicarsi totalmente alla passione per i libri: apre a Isili la Libreria Godot, che nel tempo si trasforma in Caffè Letterario, dove organizza attività culturali di diversa natura (presentazioni di libri, reading, spettacoli musicali e teatrali, laboratori di lettura, pittura e teatro per adulti e bambini) e dove ha la fortuna di ospitare artisti nazionali e internazionali. Nel gennaio 2015 chiude la libreria e pochi mesi dopo fonda l’associazione Tana Teatro con la quale organizza residenze artistiche sperimentali. Dal 2016, per l’associazione, cura i laboratori teatrali estivi dedicati ai bambini e alle bambine.

Le grafiche del festival sono curate quest’anno da Carlo Gianbarresi, artista originario della Sardegna. Un giovane talento italiano dell’illustrazione con alle spalle numerose commissioni. The Boston Globe, The Wall Street Journal, Wired, The Daily Telegraph, sono solo alcune delle testate internazionali che si sono avvalse della sua capacità di tradurre contenuti in immagini dal taglio spiccatamente concettuale, spinto spesso fino ai limiti della provocazione.

Catering a cura di Ristorante Jostochef Pierluigi Fais– (Casa Addis). Punto Libreria a cura di Emmepi Ubik Macomer (salone parrocchiale). La mostra fotografica sarà visitabile sino al 25 settembre 2019.

CABUDANNE DE SOS POETAS 2019

XV EDIZIONE

“ITINERARI DI VERSI”

5-6-7-8 SETTEMBRE

Seneghe

ANTEPRIME

25 AGOSTO

18:00 25 agosto, Seneghe, Località Perda Sonadora:

Imaginary Soundscape. Concerto per computer, tromba e voci.

Di e con francesco Medda Arrogalla e Francesco Bachis. Con la partecipazione de su Cuntrattu Seneghesu.

30 AGOSTO

19:00 Narbolia, Campeggio Nurapolis:

Presentazione del libro “Harraga. In viaggio bruciando le frontiere” di Giulio Piscitelli.

Dialoga con l’autore Luca Manunza.

31 AGOSTO

21:30 Seneghe :

Gara a poesia con Salvatore Ladu e Celestino Mureddu.

Accompagna su Cuntrattu de Vincenzo Uda.

1 SETTEMBRE

18:30, Seneghe, Casa Addis:

La rivista di Poesia S’Ischiglia.

Appuntamento con Mario Cubeddu, Gavino Mameli, Duilio Caocci, Antonio Canalis, Luciana Onnis.

Letture di Stefano Raccis.

In collaborazione con la Fondazione Faustino Onnis.

4 SETTEMBRE

18:30, Seneghe, Prentza de Murone:

Poesie dagli Alberi: installazione audio sul “Festival dei Poeti di Castel Porziano del 1979” a cura di Nino Iorfino. Introducono Nino Iorfino e Lidia Riviello di Rai Radio 3.

CABUDANNE DE SOS POETAS – IL FESTIVAL

GIOVEDÌ 5 SETTEMBRE

PRENTZA DE MURONE

17:00  Apertura del festival

CAMPO DELLA QUERCIA

18:00 Esito del laboratorio de “La non-scuola del Teatro delle Albe”

condotto da Alessandro Renda, Giuseppina Pintus e Mariano Mastinu

PUTZU ARRU

22:00  Viaggio alle origini della poesia contemporanea.

Gisele Pierra legge i poeti francesi moderni, traduzioni e commenti di Franc Ducros.

VENERDÌ 6 SETTEMBRE

BAR SU RECREU

10:00  Su cuntrattu de Seneghe

Antonio Maria Cubadda e Marcello Marras incontrano il Cabudanne

BIBLIOTECA COMUNALE

10:00  Ci sono stato senza esserci: viaggio poetico pittorico.

Laboratorio per bambini dai 6 ai 10 anni a Cura di Paola Atzeni

PRENTZA DE MURONE

11:30  La poesia sarda contemporanea.

Presentazione della raccolta: “Muidas de coro”

Di Rachel Falchi.

Dialoga con la poetessa Anna Cristina Serra.

PRENTZA DE MURONE

12:30  Leo Strauss: Socrate e Aristofane.

Il curatore Marco Menon dialoga con Raimondo Cubeddu.

CASA ADDIS/DOMO DE SA POESIA

16:00 “Harraga. In viaggio bruciando le frontiere”

Apertura mostra fotografica di Giulio Piscitelli

PUTZU ARRU

17:00  Presentazione del libro: “Su grodde bos at a contare de me”

Di Nanni Falconi, dialoga con l’autore Manuela Ennas

PIAZZA DEI BALLI

19:00  Poesia, suoni e danza. Viaggio a rallentatore nel trittico “il giardino delle delizie” di Bosch.

Con Serge Pay, Chiara Mulas, Michael Raji, Antonella Puddu Gaviano e Giangavino Costeri

PIAZZA DEI BALLI

21:30  Teatro delle Albe: Rumore di acque

Testo e regia di Marco Martinelli con Alessandro Renda, musiche di Guy Klucevsek

CASA ADDIS/DOMO DE SA POESIA

22:30  Presentazione del libro: “Storie di magliari Mestieranti napoletani sulle strade d’Europa.

L’arte del commercio e il genio dell’imbroglio.”

Di Marcello Anselmo e Pietro Marcello, dialoga con gli autori Nicola Muscas

In collaborazione con Rai Radio3 “Zazà”

CASA ADDIS/DOMO DE SA POESIA

23:30 Concerto Machina Amniotica.

Roberto Belli, Arnaldo Pontis, Marco Rocca e Paola Cireddu.

Performance di poesia, installazioni, interpretazioni performatiche, sonorizzazioni per film, video e immagini.

SABATO 7 SETTEMBRE

BIBLIOTECA COMUNALE

10:00 Ci sono stato senza esserci: viaggio poetico pittorico.

Laboratorio per bambini dai 6 ai 10 anni a Cura di Paola Atzeni.

PRENTZA DE MURONE

10:30 Presentazione del libro: “O bella musa ove sei tu? Viaggio nel mistero della gara poetica”

Di Paolo Pillonca. Presentano il volume Fabio Pillonca, Pier Sandro Pillonca, Tonino Oppes e Bachisio Bandinu. 

PRENTZA DE MURONE

12:00  Letture tratte dal libro: “Tasàr, animale sotto la neve”

Ida Travi incontra il Cabudanne de sos Poetas.

PUTZU ARRU

17:00  Presentazione del libro: “Lontano da casa”.

Di Pinar Selek.

Dialogano con l’autrice: Lea Nocera (redazione di Kaleydoscop) e Nicola Melis (Università degli Studi di Cagliari)

PIAZZA DEI BALLI

19:00  Presentazione del libro: “Il commissario Magrelli”

Di Valerio Magrelli

PIAZZA DEI BALLI

21:30  Rap, lingue e poesia

Presentazione del libro di Antonio Bove “Vai Mo”.

Andrea Tramonte dialoga con Antonio Bove, JOZ, Michele Zin e Alessio Mura (Balentia)

CASA ADDIS/DOMO DE SA POESIA

24:00 Faris Amine in concerto.

DOMENICA 8 SETTEMBRE

BIBLIOTECA COMUNALE

10:00 CI SONO STATO SENZA ESSERCI Viaggio poetico pittorico

Laboratorio per bambini dai 6 ai 10 anni a Cura di Paola Atzeni.

PRENTZA DE MURONE

10:30 Presentazione del libro “Lighea”

Di Maria Giorgia Ulbar

Dialoga con la poetessa Azzurra d’Agostino.

PRENTZA DE MURONE

12:00 Presentazione del libro “Benedici questa croce di spighe” antologia di scrittori e poeti armeni vittime del Genocidio.

Di Antonia Arslan

Dialoga con l’autrice Siobhan Nash-Marshall

PUTZU ARRU

17:00  Presentazione del libro: “Spalancati spazi – Poesie 1995 – 2016”

Di Claudio Pozzani

Dialoga con l’autore Giovanni Salis.

PUTZU ARRU

18:30  Presentazione del libro: “Tu, paesaggio dell’infanzia. Tutte le poesie (1997-2018)”

Di Alba Donati

Dialogano con la poetessa Paolo Lusci e Azzurra d’Agostino.

PIAZZA DEI BALLI

21:00  L’infinito di Leopardi 200 anni dopo.

Mario Cubeddu introduce Marco Santagata 

PIAZZA DEI BALLI

22:30  Proiezione e presentazione del film-documentario : “A Bolu

Il regista Davide Melis e l’autore Sebastiano Pilosu incontrano il Cabudanne de sos Poetas.

CASA ADDIS/DOMO DE SA POESIA

24:00 Poesia e musica: ARPOIESIS.

Musica e parole per arpa elettrica dal libro di Andrea Melis: “Piccole tracce di vita. Poesie urgenti”

Con Andrea Melis e Raul Moretti.

Catering a cura di Ristorante Josto -chef Pierluigi Fais- (casa Addis)

Punto Libreria a cura di Emmepi Ubik Macomer (salone parrocchiale)

La mostra sarà visionabile sino al 25 settembre 2019.