Boemia mia, la mostra fotografica itinerante approda a CHynava

Boemia mia, la mostra fotografica itinerante approda a CHynava

Boemia mia, la mostra fotografica itinerante approda a CHynava – In occasione dell’inaugurazione a Chyňava, in Repubblica Ceca, della mostra fotografica “Boemia mia”, l’assessore provinciale alla cultura, rapporti europei e cooperazione, Franco Panizza, ha incontrato nei giorni scorsi la presidente della Camera dei deputati della Repubblica Ceca, Miroslava Nĕmcová. Fra le visite istituzionali anche quella con i vertici del locale Museo militare (Vojensky Historicky Ustav Praha) al fine di concordare iniziative comuni per il Centenario del primo conflitto mondiale. Due giorni prima l’assessore alla cultura si era recato in Francia, in visita alla città simbolo di Verdun, sempre con l’intento di costruire una rete di relazioni internazionali in vista della ricorrenza dei cento anni dallo scoppio della Grande Guerra.

“Nel 1915 i trentini e i boemi erano nello stesso Impero, oggi si trovano insieme nella stessa Europa: è attraverso iniziative come questa che si rinsaldano i rapporti fra le diverse comunità che popolano l’Europa”. Con queste parole, nello scorso aprile, l’assessore Franco Panizza aveva inaugurato a Praga, presso l’Istituto Italiano di Cultura, la mostra fotografica “Boemia Mia”. Proprio in occasione dell’ultimo allestimento della mostra per il 2012, nella cittadina di Chyňava-  che nel 1915 accolse i profughi ledrensi – l’assessore alla cultura è ritornato in Repubblica Ceca. Accompagnato dal coordinatore locale delle iniziative per il Centenario della Grande Guerra, Lorenzo Baratter, dal sindaco di Ledro Achille Brigà e dall’assessore Giuliano Pellegrini, l’assessore Panizza ha incontrato il 29 ottobre a Praga i vertici del locale Museo militare (Vojensky Historicky Ustav Praha), al fine di concordare iniziative comuni. Nel corso della riunione, particolarmente proficua, è stato fatto il punto delle reciproche iniziative messe in campo per il Centenario, delineando i possibili settori di collaborazione: “L’entusiasmo che accompagna sempre le comuni attività intraprese tra il Trentino e la Repubblica Ceca sul tema della prima guerra mondiale – ha dichiarato l’assessore Panizza – non fa che rafforzare il nostro intento di dare sempre più alle iniziative per il Centenario un taglio europeo e internazionale”.

 

La delegazione trentina si è poi spostata a Chyňava per l’inaugurazione della mostra, alla cerimonia erano presenti la presidente della Camera dei deputati, Miroslava Nĕmcová, i sindaci dei paesi boemi gemellati con la Val di Ledro e tutta la comunità. “In questi giorni è stato consegnato all’Europa il premio Nobel per la pace – questo il messaggio dell’assessore provinciale alla cultura – e se l’Europa oggi è in pace lo si deve anche ai semi gettati dai cittadini ledrensi profughi in Boemia durante il primo conflitto mondiale: anche questa amicizia è un esempio di collaborazione fra popoli che un tempo erano sotto lo stesso Impero e oggi si ritrovano cittadini d’Europa”. Al termine l’assessore provinciale Franco Panizza si è intrattenuto con la presidente Nĕmcová per individuare alcuni filoni comuni sui quali instaurare collaborazioni nei prossimi anni. Fra questi il tema dei profughi sarà centrale per il 2015, così come quello dei caduti trentini.

 

La mostra fotografica “Boemia Mia” riporta alle origini dell’intenso rapporto che lega i ledrensi e molte altre comunità trentine alla terra boema, a quel maggio 1915 quando, con la dichiarazione di guerra dell’Italia all’Austria-Ungheria, i paesi situati presso il confine tra i due stati furono fatti evacuare e la popolazione trentina trovò rifugio nelle regioni interne dell’Impero e in particolare in Boemia, Moravia e Austria Superiore, dove rimase per quasi quattro anni. Nel 2007 ripresero i primi rapporti tra la Valle di Ledro e i comuni boemi, che via via nel tempo sono diventati sempre più intensi. “Questa mostra che racconta una storia dolorosa, nata dal dramma della guerra eppure sfociata in una intensa amicizia– sono state le parole dell’assessore Franco Panizza – è un esempio straordinario dell’impegno profuso per consolidare la collaborazione fra popoli diversi; l’auspicio è che questo intenso rapporto possa essere imitato da tante altre comunità. Proprio il motto che abbiamo scelto per ricordare nel 2014 il centenario dallo scoppio del primo conflitto mondiale, “Dalla guerra alla pace”, vuole appunto inserirsi in questo percorso di costruzione di interazioni e di apertura all’Europa”.

 

Dopo essere stata esposta a Praga e nei comuni di Pribram, Svata Hora, Vsen,  Novy Knin, Buštěhrad e Doksy, la mostra fotografica itinerante “Boemia Mia”, organizzata dal Comune di Ledro, dal Comitato Storico “Ludwig Riccabona”, dalle associazioni boeme “Amici di Ledro” e “Amici d’Italia”, con il patrocinio della presidenza della Camera dei deputati, del Senato e della Regione della Boemia Centrale e il sostegno della Kellner family Foundation, è stata accolta nella cittadina di Chyňava. In ogni tappa la mostra si è arricchita di nuovo materiale e di nuove testimonianza. Chyňava è l’ultimo allestimento previsto per il 2012, ma già alcuni comuni della Moravia si sono attivati per accogliere la mostra nel 2013. Nel frattempo “Boemia Mia” si è arricchita di nuovi documenti ritrovati negli archivi delle cittadine della Repubblica Ceca, risultato dell’interesse che la popolazione boema nutre nei confronti della memoria dei profughi trentini.
L’assessore alla cultura Franco Panizza, con l’intento di costruire una rete di relazioni internazionali in vista del Centenario della Grande Guerra, due giorni prima delle visite istituzionali in Repubblica Ceca si è recato anche nella città simbolo di Verdun, nota per i sanguinosi combattimenti che infuriarono in questa località del fronte occidentale a partire dalla primavera del 1916. Dopo aver visitato il Forte di Douaumont, avamposto utilizzato dalle truppe germaniche che fronteggiavano le truppe francesi, l’assessore ha percorso il Memoriale di Verdun, l’Ossario di Douaumont (dove riposano le spoglie di 130.000 caduti) e la cittadella sotterranea di Verdun, un intricato percorso di 4 chilometri che ospitò e protesse migliaia di civili e soldati durante le fasi più cruente del conflitto. La cittadella sotterranea è oggi trasformata in un percorso multimediale di grande impatto emozionale. (at)

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte di terzi. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi