Bernstein e Glass per il concerto della Cherubini diretta da Dennis Russell Davies

Bernstein e Glass per il concerto della Cherubini diretta da Dennis Russell DaviesPalazzo Mauro De André, sabato 16 giugno ore 21

Sabato 16 giugno al Palazzo Mauro de André alle ore 21, nell’ambito dei concerti Nelle vene dell’America di Ravenna Festival 2018, Dennis Russell Davies alla guida dell’Orchestra Cherubini e il pianista Emanuele Arciuli celebreranno Leonard Bernstein a 100 anni dalla nascita con l’esecuzione della Sinfonia n. 2 The Age of Anxiety per pianoforte e orchestra e renderanno omaggio alla tradizione musicale americana con la prima esecuzione italiana dell’ultima sinfonia di Philip Glass.

Composta nel periodo tra il 1947 e il 1949, quando Serge Koussevitzky dà a Bernstein la possibilità di eseguire un’opera con la Boston Symphony Orchestra, la Sinfonia n. 2 The Age of Anxiety viene eseguita per la prima volta a Boston l’8 aprile 1949, diretta dallo stesso Koussevitzky che festeggia i suoi 25 anni con la Boston Symphony, e con al pianoforte lo stesso Leonard Bernstein. Nasce dalla lettura del poema The Age of Anxiety di Wystan H. Auden, poeta di origine inglese che aveva ottenuto la cittadinanza americana. Si tratta di un lungo poema, con brevi parti in prosa, in sei parti (PrologoLe sette etàI sette stadi, Il canto funebreLa recitaEpilogo) di grande virtuosismo linguistico e che propone un uso rinnovato e sperimentale della metrica classica. Narra l’incontro in un bar di New York, la notte dei Morti di un anno durante la Seconda guerra mondiale, di quattro personaggi: tre uomini, Quant, un addetto alle spedizioni, Malin, un ufficiale dell’Aviazione Canadese, Emble, un giovane appena arruolato in marina, e una donna, Rosetta, addetta all’ufficio acquisti di un grande magazzino. Sconosciuti, sentono il bisogno di cominciare a parlarsi quando la radio comunica le ultime notizie dalla guerra. I quattro personaggi iniziano dunque un dialogo che li porta a fare, a turno, considerazioni sulle sette età della vita e a vivere un sogno comune, i “sette stadi”. Una volta risvegliati, decidono di trasferirsi a casa di Rosetta, dove Emble e la ragazza ballano e dove sembrerebbe iniziare la relazione amorosa tra i due che già si intuiva nei Sette stadi. La relazione è tuttavia troncata sul nascere poiché, mentre Rosetta congeda Malin e Quant, Emble si accascia sul letto della camera da letto della donna, addormentato e provato dall’alcol. Malin e Quant, infine, si salutano sulla strada con la promessa di rivedersi, ma con la consapevolezza che non si incontreranno mai più. Nella Sinfonia di Bernstein, pensata per orchestra e pianoforte, le sei sezioni del poema di Auden sono raggruppate in due parti, di cui il Prologo e quattordici variazioni (corrispondenti alle Sette età e ai Sette stadi), costituiscono la prima, il Canto funebreLa recita e l’Epilogo la seconda. Bernstein stesso, direttore d’orchestra e compositore noto soprattutto per West Side Story e più in generale per la musica per il teatro, e che a lungo si è speso a favore di una possibile musica di oggi americana, la considerava il suo “most American work”.

Il pianista che interpreta la Sinfonia n. 2 con l’Orchestra Cherubini, Emanuele Arciuli, ha all’attivo una lunga carriera con le più importanti orchestre nazionali e internazionali e un percorso da solista segnato da importanti esecuzioni nell’ambito della musica contemporanea. Già noto al pubblico di Ravenna Festival per la sua capacità di spaziare con grande sensibilità dal repertorio tradizionale alla musica di oggi, compresi brani scritti appositamente per lui, nutre un particolare interesse per la musica americana, che gli ha consentito di pubblicare il volume Musica per pianoforte negli Stati Uniti (Edt, 2010). È inoltre attivo come docente di pianoforte contemporaneo all’Accademia di Pinerolo e di pianoforte al Conservatorio di Bari, tiene regolarmente workshop per numerose università degli Stati Uniti, dove si reca dal 1998 e ha tenuto oltre quaranta tournée.

Affidata invece alla Cherubini guidata da Dennis Russell Davies è la prima esecuzione italiana della Sinfonia n. 11 di Philip Glass, che ha debuttato l’anno scorso, il 31 gennaio 2017 alla Carnegie Hall di New York in occasione dell’ottantesimo compleanno del compositore, con David Russell Davies alla guida dell’Orchestra Bruckner di Linz. Il sodalizio tra Dennis Russell Davies e Philip Glass è stato determinante sia nel convincere Philip Glass nei primi anni Novanta a dedicarsi alla musica sinfonica, sia nell’eseguire le sue sinfonie in Europa e negli Stati Uniti, in performance dal vivo e nelle incisioni discografiche, tutte dirette da Dennis Russell Davies. La Sinfonia n. 11 è l’ultima di una serie iniziata nel 1992 con Low, su temi di David Bowie e Brian Eno, e che nel corso del tempo ha consentito a Philip Glass di elaborare gli stimoli musicali più diversi, dalla musica pop alla tradizione europea, facendo interagire orchestra e masse corali e mettendo a frutto le lezioni di contrappunto che Nadia Boulanger gli aveva impartito negli anni Sessanta, estendendo dunque sino al ventunesimo secolo l’arco della musica sinfonica e confermando la sua capacità di mettere insieme tradizione musicale europea ed americana.

Attualmente direttore artistico e direttore principale della Filarmonica di Brno, Dennis Russell Davies, di origine statunitense, alla sua terza esibizione al Festival (l’ultima nel 2012) ha diretto importanti orchestre negli Stati Uniti e in Europa in produzioni sia liriche che sinfoniche. Particolarmente importante per l’esecuzione delle sinfonie di Philip Glass è stato il suo rapporto con l’Orchestra Bruckner di Linz, di cui è direttore principale dal 2002 e, dal 2014, direttore musicale generale. È attivo inoltre come pianista e musicista da camera, con un vasto repertorio che va dal barocco alla musica contemporanea più recente.

Domenica 17 giugno, alle 21.30, Dennis Russell Davies sarà invece al Chiostro della Biblioteca Classense per un piano duo con Maki Namekawa. In programma Ritual di Keith Jarrett in prima nazionale, Philip Glass e Igor’ Stravinskij.

Il concerto al Pala De André è realizzato in collaborazione con Reclam editore del Ravenna Festival Magazine.

Info e prevendite: 0544 249244 – www.ravennafestival.org
Biglietteria serale al Pala de André dalle ore 19: tel. 331 1795599
Biglietti: da 15 euro (ridotti 12) a 85 euro (ridotti 80)
I giovani al festival’: fino a 14 anni, 5 euro; da 14 a 18 anni e universitari, 50% tariffe ridotte.
Il servizio navetta gratuito per il Palazzo de Andrè, realizzato con il contributo di Tecno Allarmi Sistemi, percorrerà 2 volte la tratta Stazione – Palazzo M. De André, con partenza da Piazza Farini, alle ore 20.15 e 20.30. Al termine dello spettacolo due corse riporteranno gli spettatori al capolinea.

16 giugno – Palazzo Mauro de André, ore 21

Nelle vene dell’America | Omaggio a Leonard Bernstein a 100 anni dalla nascita
Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
Dennis Russell Davies direttore
Emanuele Arciuli pianoforte
Leonard Bernstein Sinfonia n. 2 “The Age of Anxiety”
Philip Glass Sinfonia n. 11
prima nazionale

Approdo per tournée, compositori esuli e laboratorio delle nuove temperie artistiche: l’America è stata l’ultima frontiera nello sconfinato panorama sinfonico occidentale. E il Novecento inaugurato con Charles Ives ha conosciuto in Leonard Bernstein uno dei divulgatori più instancabili ed eclettici. Delle sue tre sinfonie, la Seconda, che porta il titolo dell’opera di Wystan Hugh Auden, è una diagnosi per pianoforte e orchestra del malessere umano e della vana ricerca di sollievo. Philip Glass, invece, ha appena raggiunto l’undicesima sinfonia, che ha debuttato alla Carnegie Hall il 31 gennaio 2017 per i suoi 80 anni. La fa conoscere in prima nazionale Dennis Russell Davies, che con Glass – uno dei padri della musica come processo graduale, associato al minimalismo post cageiano – ha un fecondo sodalizio artistico.