ART for EDUCATIONArtisti Contemporanei dal Pakistan

ART for EDUCATIONArtisti Contemporanei dal Pakistan

ART for EDUCATIONArtisti Contemporanei dal Pakistan – Inaugurazione 16 ottobre 2018, ore 18.30 dal 17 ottobre al 25 novembre 2018 – La prima mostra collettiva di arte pakistana contemporanea in Italia a favore delle scuole di The Citizens Foundation. A cura di Salima Hashmi e Rosa Maria Falvo

Art for Education: Artisti Contemporanei dal Pakistan, è la prima mostra collettiva di arte contemporanea pakistana in Italia, ospitata dal Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano e nata per sostenere, attraverso il linguaggio universale dell’arte, The Citizens Foundation, l’organizzazione pakistana non governativa, laica e senza scopo di lucro che dal 1995 promuove l’istruzione femminile di qualità in Pakistan.

Tema cardine del progetto è quello da cui prende il titolo la mostra stessa, Art for Education: l’istruzione infatti è il motore che muove l’attività di The Citizens Foundation, ma rappresenta anche un valore universale di crescita individuale e collettiva Istruzione e creazione artisticariflettono il sostrato culturale del Pakistan e sono da sempre strettamente connessi. Molti degli stessi artisti presenti in mostra infatti, sono o sono stati docenti, diventando dei veri e propri mentor per i loro studenti anche al di fuori delle aule universitarie, a dimostrazione che l’arte può riflettere esigenze e critiche della società e farsene portavoce.

Curata da Salima Hashmi, artista, critica e intellettuale tra le personalità più influenti in Pakistan, e da Rosa Maria Falvo, critica, curatrice e scrittrice italo-australiana, l’esposizione, organizzata in partnership con il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano, vede la partecipazione di 60 artisti pakistani, tra nomi affermati e conosciuti a livello internazionale e artisti emergenti selezionati attraverso un concorso indetto da Italian Friends of TCF lo scorso anno.

Gli artisti pakistani presenti in mostra affrontano temi dibattuti e comuni al sentire contemporaneo attraverso il loro particolare punto di vista e la sensibilità di chi sperimenta ogni giorno cosa significa vivere in Pakistan. A differenza di come l’opinione dominante dipinge il paese, ilPakistan è interessato da un grande fermento culturale e artistico che convive con una storia contraddittoria e gravosa fatta di divisioni, dittatura e di quel “sogno musulmano” che ha trasformato la capitale industriale Karachi in una delle metropoli più multietniche e popolose del pianeta con i suoi 23,5 mln di abitanti. Per tutti questi motivi l’arte pakistana ha a che fare strettamente con la libertà artistica e individuale e con la possibilità di esprimersi pur in condizioni non sempre favorevoli al libero pensiero: è un’arte sussurrata e raffinata ma fortemente rivoluzionaria perché sa parlare sottovoce e al contempo in maniera potente, proiettandosi oltre i propri confini, conservando idealismo, passione e celebrando le tradizioni della sua terra. Attraverso un uso raffinato della tecnica, che trova le sue radici nella tradizione delle arti applicate pakistane, ogni artista presente in mostra ha realizzato un’opera in grado di affrontare temi come la povertà, l’ingiustizia, l’Islam, il ruolo della donna, l’identità di genere, l’amore, l’urbanizzazione.

In occasione dell’apertura della mostra, il 17 ottobre alle 18.30 presso il Museo Diocesano, le curatrici Salima Hashmi e Rosa Maria Falvo terranno un dialogo sull’arte pakistana contemporanea. A completare l’approfondimento sulla mostra, un incontro il giorno 20 novembre alle 18.30 presso il Museo Diocesano farà un focus su “Le donne del Pakistan: contesto, espressioni, trasformazioni” con le esperte Elisa Giunchi (Università degli Studi di Milano) e Anna Vanzan (Università degli Studi di Milano e di Pavia).

The Citizens Foundation – TCF

L’organizzazione laica e non-profit TCF ha senza dubbio concretizzato un cambiamento positivo per la società pakistana attraverso l’istruzione di qualità per i più bisognosi, puntando in particolare sull’educazione femminile. Il programma curriculare di TCF è molto moderno, si basa su testi pubblicati dalla Oxford University Press, costantemente rivisti e attualizzati. L’insegnamento della lingua inglese è introdotto a partire dalla Class I (anni 5), molto in anticipo rispetto alle scuole statali. TCF ha di recente avviato il Vocational Training Program per insegnare un mestiere alle donne che vivono in condizione di estrema indigenza nei villaggi in cui sorgono le scuole di TCF: corsi di progettazione sartoriale, cucito, ricamo ed estetica, destinati sia alle ex allieve, sia alle donne delle comunità in cui TCF opera. La fondazione ha ricevuto negli anni diversi riconoscimenti internazionali, tra i quali Skoll Award for Social Entrepreneurship e il premio Schwab Foundation Social Entrepreneur of the Year conferito a TCF durante il World Economic Forum a Davos nel 2016, e il più recente, il premio Confucio conferito nel 2017 dall’UNESCO per il programma Aagahi, di alfabetizzazione delle donne adulte nelle aree rurali e negli slum urbani.

Italian Friends of The Citizens Foundation – IFTCF , attiva dal 2010, è una Onlus registrata nel 2013 con sede a Milano. Organizza iniziative culturali e di fundraising a favore dell’istruzione femminile in Pakistan e dei progetti educativi di TCF. In particolare, IFTCF realizza mostre, pubblicazioni di libri ed eventi per raccogliere fondi necessari a questo importante progetto e per favorire la conoscenza e la diffusione della cultura e dell’arte pakistana in Italia. Negli anni ha collaborato con Corriere della Sera, ISPI, We|Women for Expo e Fondazione Bracco. L’intero ricavato dalla vendita delle opere d’arte della mostra sarà devoluto alle scuole TCF per coprire i costi relativi alle uniformi scolastiche, al trasporto in autobus delle insegnanti, ai corsi di aggiornamento, agli emolumenti per le docenti e personale ausiliario, alla manutenzione delle infrastrutture scolastiche.

Art for Education:
Artisti Contemporanei dal Pakistan
a cura di Salima Hashmi e Rosa Maria Falvo

17 ottobre – 25 novembre 2018
Milano, Museo Diocesano Carlo Maria Martini (ingresso da piazza Sant’Eustorgio 3)

Orari : da martedì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso lunedì (eccetto festivi)
La biglietteria chiude alle ore 17.30

Biglietti Museo Diocesano + mostra
Intero: 8 euro
Ridotto individuale: 6 euro

Per gli appuntamenti previsti alle 18.30 (inaugurazione + due incontri 17 ottobre e 20 novembre), l’ingresso è da Corso di Porta Ticinese 95, entrata lato parco

Informazioni : tel. 02.89420019; info.biglietteria@museodiocesano.it

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