Anton Cechov in scena, fotografie, documenti, bozzetti di scenografie e di costumi in mostra a la Casa dei Teatri

Anton Cechov in scena, fotografie, documenti, bozzetti di scenografie e di costumi in mostra a la Casa dei Teatri

Anton Cechov in scena, fotografie, documenti, bozzetti di scenografie e di costumi in mostra a la Casa dei Teatri – Fotografie, documenti, bozzetti e suggestioni di scena dal Museo Statale del Teatro A.A.Bakhrushin di Mosca

 

 

Inaugurazione: sabato 24 novembre ore 11.30

 

Nella mostra ANTON CECHOV IN SCENA fotografie, documenti, bozzetti di scenografie e di costumi, ritratti di attori raccontano i momenti più salienti delle opere del grande drammaturgo russo Anton Čechov dalle prime rappresentazioni teatrali fino ai giorni nostri.

 

L’esposizione, alla Casa dei Teatri di Villa Pamphilj dal 25 novembre 2012 al 27 gennaio 2013, è organizzata dalla Fondazione Internazionale Accademia Arco e dal Museo Bakhrushin di Mosca con il patrocinio dell’Ambasciata della Federazione Russa nella Repubblica Italiana ed è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale, da Biblioteche di Roma e da Teatro di Roma,  in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

 

I materiali del Museo Statale del Teatro “A.A. Bakhrušhin”di Mosca  delineano  la storia viva e intensa degli allestimenti čechoviani nei teatri russi, dalle più rinomate istituzioni teatrali ai teatri di provincia, dalla fine del XIX secolo a tutto il XX secolo, nell’intento di far conoscere al pubblico italiano quel fenomeno della vita teatrale russa che ha preso appunto il nome di “teatro di Čechov”. In particolare viene raccontata la storia scenica di cinque opere del drammaturgo russo: Ivanov (1888), Il gabbiano (1896), Zio Vanja (1899), Tre sorelle (1901) e Il giardino dei ciliegi (1904).

“Cechov in scena” offre inoltre una  selezione di materiali degli spettacoli che, a partire dagli anni Ottanta del XIX secolo, sono stati ispirati alle novelle dello scrittore.

 

 

La singolarità degli spazi della  Casa dei Teatri ha ispirato questa mostra che rievoca l’atmosfera e il simbolismo delle opere dello scrittore. Il visitatore entra in una “casa” abitata solamente dalle ombre e dai ricordi della gioia passata, dove “le cose” un tempo care a qualcuno sono ormai perdute o dimenticate. Il tempo ha cancellato il passato, ricoprendo tutto con le foglie secche. Restano solo i ricordi catturati in teatro e sulle pareti i disegni, le fotografie e le ombre di persone che non esistono più.

 

Nelle stanze della Casa dei Teatri, il visitatore incontra suggestioni estetiche e sonore, che rimandano in maniera intima e coinvolgente alla poetica, ai temi esistenziali, alle atmosfere del teatro di Anton Čechov. Tra le foglie secche rimangono sacchi di ciliege e marmellate de Il giardino dei ciliegi, nella stanza dedicata a  Ivanov un tavolino da tè è stato preparato per un ospite mai giunto. Tutto sembra invece pronto per il viaggio nella stanza delle Tre sorelle: le valigie e le cappelliere lasciano immaginare una partenza programmata ma mai avvenuta. Il manoscritto di Trigorin, il vile letterato di cui si innamora perdutamente Nina Zarechnaya, il cui vestito è appeso all’attaccapanni, e un mazzo di fiori di campo secchi su una sedia rievocano Il Gabbiano e Zio Vanja. Infine una foresta di betulle evoca le tracce di un passaggio, i segni dell’autore e i ricordi dello scrittore.

 

Le opere teatrali di Anton Čechov segnano un passaggio fondamentale nell’evoluzione della drammaturgia moderna.

Il teatro cechoviano è un teatro d’atmosfera dove gli stati d’animo, i personaggi, si realizzano anche come simboli, il dramma interiore sostituisce la trama e l’azione della drammaturgia tradizionale. Sin dalla sua prima pièce Ivanov del 1988, Čechov fu accolto nei maggiori teatri russi come un innovatore perché capace di scavare nella tradizione e al contempo far vivere la scena di un tempo e di un respiro del tutto rivoluzionari. In quegli anni in Russia si cominciava a guardare con interesse alla più recente drammaturgia occidentale e cresceva lo scontento nei confronti dei palcoscenici nazionali, causa l’assenza di un’autentica drammaturgia contemporanea che riflettesse uno sguardo critico sul proprio tempo.  Nei suoi drammi l’autore innovava la struttura drammaturgica tradizionale e affrontava i temi esistenziali dell’umanità a lui contemporanea.

 

Fenomeno unico nella vita teatrale russa, la rappresentazione delle opere di Cechov,  uno degli scrittori più amati del suo paese, ha coinvolto, dal debutto ai giorni nostri, generazioni di registi,  scenografi,  attori, musicisti  con decine e decine di allestimenti nei piccoli teatri di provincia e nei grandi teatri d’arte. La memoria di questa appassionante storia viene proposta nella mostra  ai visitatori della Casa dei Teatri.

 

 

Il Museo Centrale Statale del Teatro di A.A. Bakhrushin è il maggiore al mondo sulla storia del teatro russo. La  sua collezione vanta circa 1,5 milioni di pezzi. Dieci anni fa, il regista ed esperto di Čechov, Viktor Gulchenko, direttore artistico del “Čechov Institute” presso il Museo Bakhrushin, ha creato “Il Laboratorio Internazionale su Cechov”. Il compito principale di tale laboratorio teatrale è di rappresentare la  prosa del grande drammaturgo attraverso la proposta di corsi di perfezionamento, esaminando gli aspetti più diversi, a volte inaspettati, del lavoro di Cechov.

 

Orari di apertura : ore 10.00 – 17.00 dal martedì alla domenica

chiusa nei giorni: 8-25-26 dicembre 2012; 1 e 6 gennaio 2013

INFOLINE 060608 – 0645460693

www.casadeiteatri.culturaroma.it; www.comune.roma.it/cultura

Ingresso Libero

 

 

 

SPETTACOLI presso le scuderie della casa dei teatri

 

Domenica 25 novembre 2012  

 

 

  • ORE 14.30 “CECHOV E RACHMANINOFF” della Compagnia russaIl Laboratorio Internazionale su Cechov”, regia di Viktor Gulchenko

 

Tratto dal racconto di Anton Cechov “Sosta durante il viaggio” (titolo originale Na Puti) per il quale il compositore Sergei Rachmaninoff compose una fantasia per orchestra dal titolo “La scogliera” nel 1893. Nel racconto originale una giovane ragazza incontra un uomo più anziano durante una sosta in un motel in una notte di tempesta, alla vigilia di Natale. L’uomo condivide con lei la storia della sua vita, le sue conquiste e i suoi errori, come l’infuriare della bufera, per tutta la notte.

“Il Laboratorio Internazionale su Cechov” è stato creato dieci anni fa dal regista ed esperto di Anton Cechov, Viktor Gulchenko , direttore artistico del Cechov Institute presso il Museo Bakhrushin di Mosca. Il compito principale di tale laboratorio teatrale è di rappresentare la  prosa del grande drammaturgo ed attraverso la proposta di corsi di perfezionamento, esaminare gli aspetti più diversi, a volte inaspettati, del lavoro di Cechov.

Lo spettacolo “Cechov e Rachmaninoff” ha la durata di circa 50 minuti e viene rappresentato in lingua originale.

Agli spettatori italiani sarà fornita la versione italiana del racconto da cui è tratto.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria allo 060608

 

  • ORE 16.00 “CECHOV.UCCELLI” della Compagnia russa “La Casa di Schepkin”, regia di Anatoly Leduchovski

 

Lo spettacolo di forte impatto visivo “Cechov. Uccelli” è una parte del progetto “Hopscotch” dedicato a grandi rappresentanti della cultura mondiale, come Shakespeare, Gogol, Rachmaninoff e ovviamente Cechov.

L’ispirazione parte dal dramma “Il gabbiano”, di cui però restano poche frasi chiave, registrate su disco, mentre i caratteri dei personaggi si trasformano in temi musicali che danzando rappresentano non più sé stessi ma la propria ombra. Il dramma è diventato plastico e mimico; Cechov e Mejerchol’d, che interpretò il ruolo di Treplev, sono lontani nel tempo come la loro epoca.

Secondo la recensione di Yuri Fridstein, giornalista del ”Die  Welt”: “… Anatoly  Leduchovsky ha creato uno spettacolo, forse il migliore che io abbia visto nella mia vita, uno spettacolo semplice, discreto e saggio, dall’improvvisazione sensuale, spontaneo e contemporaneamente preciso e razionale…”

La Compagnia “La Casa di Schepkin” è stata creata nel 2008 su iniziativa del Museo Statale del Teatro A.A. Bakhrushin di Mosca come spazio per un teatro che nasce “in casa” per un ridotto numero di “ospiti”. Si tratta di un teatro moderno, vivo e contemporaneo, aperto anche a varie scuole di teatro. Gestisce questo teatro il famoso regista moscovita Anatoly Leduchovsky, esperto in allestimenti in luoghi ridotti, anche non espressamente teatrali.

Lo spettacolo “Cechov. Uccelli” ha la durata di circa 55 minuti ed è principalmente musicale Agli spettatori italiani sarà fornita una breve sinossi di ciò che avviene in scena.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria allo 060608

 

Domenica 2 dicembre 2012

 

  • ORE 11.00 E ORE 15.00:  IL JAZZ TEATRALE DI BRUNELLO/MERLIN: “LA SIGNORA COL CAGNOLINO” DI ANTON CECHOV

 

Andrea Brunello (attore, regista e drammaturgo) ed Enrico Merlin (chitarre, computer, composizione, arrangiamenti) da anni vanno in scena con un gioco teatrale dove la parola viene valorizzata in quanto concetto che diventa suono, quindi emozione, e il suono e la musica contemporaneamente diventano movimento e incontrano la voce in modi sempre nuovi e diversi.

Questa interazione fra voce e musica, parole e suoni non è un semplice “accompagnamento musicale” al testo, ovvero musica che non invade il territorio della narrazione, limitandosi ad incorniciarlo con un discreto tappeto sonoro di puro rilassamento o distrazione. Tutt’altro. Il Jazz Teatrale di Brunello/Merlin è sempre un viaggio alla scoperta di un mondo dove musica e testo, parole e suoni interagiscono intimamente. Un concerto teatrale vero e proprio aperto all’improvvisazione creativa; un dialogo sempre alla pari fra testo e musica che rielabora, modifica, destruttura e rimonta composizioni note e musiche originali sul filo della parola recitata.“La signora col cagnolino” di Anton Cechov è considerato il suo racconto più bello. Parlando di Cechov, Gor’kij dice che lo scrittore era “ in grado di rivelare nel mare oscuro della banalità il suo humour tragico ”. Nulla di più vero in quest’opera che risulta essere piena di humour e allo stesso tempo una profonda riflessione sull’animo umano.

Durata dello spettacolo: 1h 20’

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria allo 060608

 

CASA DEI TEATRI (Villa Doria Pamphilj)

Largo 3 giugno 1849 angolo via di San Pancrazio – ingresso Arco dei Quattro Venti

ore 10.00 – 17.00 dal martedì alla domenica

chiusa nei giorni: 8-25-26 dicembre 2012; 1 e 6 gennaio 2013

INFOLINE 060608 – 0645460693

www.casadeiteatri.culturaroma.it; www.comune.roma.it/cultura

Ingresso Libero

 

Sponsor di Casa dei Teatri

Banche Tesoriere di Roma Capitale: BNL – gruppo BNP Paribas, UniCredit, Monte dei Paschi di Siena

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