ALTA STAGIONE. Il mare, i colori della vita e l’eterno movimento, la mostra del Maestro Ionta - Oltre le colonne

ALTA STAGIONE. Il mare, i colori della vita e l’eterno movimento, la mostra del Maestro Ionta

ALTA STAGIONE. Il mare, i colori della vita e l’eterno movimento, la mostra del Maestro Ionta

ALTA STAGIONE. Il mare, i colori della vita e l’eterno movimento, la mostra del Maestro Ionta

E’ stato un vero e proprio successo la presentazione della mostra Adel Maestro ALTA STAGIONE. Il mare, i colori della vita e l’eterno movimento Angelo Silvio Lorenzo Ionta, in arte Asli che si è svolta nello spazio culturale dell’Hotel Griffe di via Nazionale 13 a Roma.

Video – Base musicale di Lucio Pozone con i seguenti brani: Carmen, Emilia’s rumba, Bulerìa para mi amor, A Nuestro Amigo Vincente (dedicato a Vicente Amigo) e San Montano Flamenblues

 

La presentazione del Professor Egidio Maria Eleuteri

 La luce, il mare, il sole, la natura, la gioia di vivere questi sono i temi dei racconti artistici di Angelo Silvio Lorenzo Ionta

Ionta  un artista  vero, sincero e attento che si dedica principalmente a rappresentare gli aspetti solari, vivi e piacevoli del nostro quotidiano. I suoi dipinti sono immagini di vedute, di ridenti cittadine, di mari incontaminati, di momenti dolci, passionali, vissuti e filtrati dalla realtà e  dalla gioia di  vivere, di accettare  piacevolmente il dono della vita, anche con le sue effimere illusioni. Finalmente un artista che ama dipingere la realtà del quotidiano fuori degli schemi, soliti, tragici scettici espressi da opere immerse  in colori cupi, tristi, negativi. Pitture di modesti autori che   cercano di raccontare nei loro lavori  la mediocre visione  della nostra società attuale. Questa  continua, inesistente scettica visione che appare nelle loro opere ci racconta di come la nostra vita quotidiana sia fatta unicamente di attese alle fermate della metro o degli autobus, di caffè presi in fretta, di trilli di telefonini, di vessazioni burocratiche spesse volte senza senso, di continue piccole ed a volta gravi prepotenze; un insieme di fatti che costituiscono la mediocrità del quotidiano. Queste esasperazioni portano, alcune volte, ad accettare passivamente e  non affrontare con  coraggio e decisione queste incombenze. Ma è doveroso reagire con decisione e serenità la realtà della bellezza e la gioia di vivere.. Nei suoi dipinti Ionta documenta, ricorda, narra e ci fa capire che esiste sempre qualche cosa di bello, di desiderabile, di vero. Ionta appartiene a quel gruppo  di artisti   che nei loro dipinti scolpiscono per la Storia;:  il desco, la famiglia, i tramonti,  la bellezza della natura. Artisti che desiderano ricordare, alcune volte, anche inconsciamente, i temi Eterni. della vita.

Angelo, Silvio, Lorenzo Ionta grazie alla suoi cromatismi, grazie   al suo saper raccontare con lirica plasticità i   momenti più intensi e reali della natura con i ricordi di un  mare infinito, con colori intensi, lucidi, costruttivi e sinceri, ci fa apprezzare e rivivere con un’attenzione che emoziona i paesaggi tipici di porti, paesaggi e marine del sud. Sono opere  immerse nella sinfonia di un  racconto musicale che nuotano in limpide acque vivificate dalla gioia  di raccontare e di ricordare che esiste sempre la bellezza della vita e con essa anche  il diritto dovere di attraversarla e di viverci. Nei suoi quadri vi è l’incessante documentazione di come anche nei piccoli, ma reali, momenti del quotidiano la luce, il cromatismo, la semplicità sono le componenti di questo mondo che alcuni intellettuali (si fa per dire) vorrebbero presentati come infame, modesto, bestiale cercando di rammentarci unicamente le brutture, i  contrasti, i difetti (che ovviamente esistono) ma che sono complementari della nostra esistenza, non essendoci più l’Eden da dove Dio ci ha cacciati. La pittura di Ionta, con semplicità, e con una attenzione, espressa attraverso una impostazione calligrafica immersa in un tardo impressionismo è la piacevole documentazione di un mondo attuale, vivo e reale, ma spesso dimenticato. I suoi  quadri ci narrano di giornate assolate, di luci trasparenti, di acque pulite. Di momenti da ricordare, e recuperare per continuare a vivere la gioia della nostra esistenza. Sono opere che con i loro frammenti ricostruiscono la profondità   di quell’ esistere che è alla base della nostra vita quotidiana. Ionta, un artista che dipinge il senso della storia.

BREVE BIOGRAFIA

Angelo Silvio Lorenzo Ionta, pittore in arte ASLI, è nato a Formia (LT) l’11 agosto 1961.

Dirigente della Pubblica Amministrazione, vive e lavora a Roma.

Pittore autodidatta,  apprezzato dalla critica per uno stile riconoscibile, semplice, ma soprattutto, mai scontato.

Ha svolto numerose mostre Personali (Campobasso, Viterbo, Roma, Gaeta) e partecipato a mostre Collettive in Italia ed all’Estero (New York, Londra, Copenaghen). Tra i vari luoghi che espongono suoi dipinti c’è l’hotel Golden Tulip di Bruxelles.

ASLI è presente sul Catalogo Artisti Moderni, CAM 54.

 

Angelo Ionta, un pittore vivace a cura dell’architetto Elodia Rossi

 I percorsi dell’arte pittorica stanno subendo, in questo Secolo di diffusa confusione, gravi e desolanti battute d’arresto. Sicché la pittura, quella vera, combatte in un difficile scenario dove tecnica e maestria sembrano aver smarrito la loro fondamentale essenza.

Sono percorsi che confondono, all’interno dei quali solo pochi individui cercano di affermare i cardini incontestabili del saper produrre arte. È il caso di Angelo Ionta che propone una pittura concreta, allegra, vivace, fatta di contrasti di colori decisi, sorta di inno alla vita in un momento storico immerso in un drammatico grigiore.

Viene in mente la poesia spensierata di Lorenzo il Magnifico, prodotta nel corso della sua intensa e non facile vita politica.

L’espressività di Angelo Ionta appare come una ribellione, forse perfino inconsapevole, tradotta su tela attraverso l’uso deciso e caratterizzato di forme e cromatismi che esaltano e producono un senso di sana liberazione. È una pittura spontanea che raccoglie emozioni di vita, interpretate anche con l’uso elementi

esplosivi tesi a richiamare il potente ruolo del dinamismo.

Così – derivazione del suo percorso di vita – è frequente imbattersi in arei in volo su differenti luoghi, ai quali l’artista consegna sempre una precisa collocazione geografica, al di là della peculiare e interessante interpretazione che ne restituisce. Ma anche il mare, le onde, le increspature – dalla cui rappresentazione emerge abilità tecnica – sono lì a dare vita ai paesaggi. E poi le espressioni dei volti, mai o quasi mai tesi all’immobilità iconica. È un intenso esercizio verso il movimento

che viene perfino richiamato dai soggetti utilizzati dall’artista su quelle tele che sembrerebbero votate alla staticità: come nel caso dei surf multicolore, la cui natura di per sé invoca l’azione.

Dunque la sua è una pittura figurativa, trasposizione di immagini decisamente riconoscibili, tuttavia mediate da interpretazioni davvero singolari: prerogativa che le conferisce un ruolo incontestabile di arte concreta. Angelo Ionta non imita nessuno, non rassomiglia a nessuno, non richiama l’operato di nessuno.

Qui è il punto. Anche in questo è individuabile la sua qualità pittorica.

Evidente schiaffo alla dolorosa inquietudine, l’arte di Ionta è il Trionfo di Bacco e Arianna, il Quant’è bella giovinezza dei tempi odierni.

 

La critica di Sandro Notardonato

L’Arte negli ultimi anni ha raccontato quasi tutto. C’è chi ha detto cose nuove rispetto al passato, chi invece ha fatto di certe intuizioni innovative un un modo per aggiungere poco di suo e vivere di plagio alle spalle di altri.

Angelo Silvio Lorenzo Ionta non si è fatto tentare né da sperimentazioni ingannevoli, neppure dalla solita retorica ipocrita che fino a qualche anno fa ha infarcito di stanca ideologia le tele di molti sepolcri imbiancati, tutt’altro che filantropi.

I dipinti di Ionta, al contrario, nella loro autentica spontaneità, raccontano, con leggerezza, di cose felici in colori vivaci e brillanti. Il gioco della seduzione è sempre chiaro e diretto; lei che attende; lui che vuol farsi desiderare solo un pò di più di quanto lo stia già bramando. Gli elementi ricorrenti sono gli stessi dell’acqua e dell’aria come nei sogni, dove i simboli onirici richiamano ai sensi della vita.

Dopo anni di cose dette e ridette, finalmente qualcuno che parla di cose che avvengono senza essere dette.

 

CREDITS VIDEO

Base musicale di Lucio Pozone

I brani del Maestro Lucio Pozone sono i seguenti: Carmen, Emilia’s rumba, Bulerìa para mi amor, A Nuestro Amigo Vincente (dedicato a Vicente Amigo) e San Montano Flamenblues

 

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