Alla scoperta dei misteri dell’antica musica greca con Teleion

Alla scoperta dei misteri dell’antica musica greca con TeleionLunedì 13 luglio, alle 21.30 alla Rocca, il concerto con Matteo Ramon Arevalos e Camilla Lopez

Se tutti conoscono i possenti templi e le scuole filosofiche che l’antica Grecia ci ha lasciato, pressoché sconosciute sono invece le musiche che quella stessa civiltà ha elaborato, ma delle quali ci è arrivata una seppur labile testimonianza. Sono proprio queste le musiche che, lunedì 13 luglio alle 21.30 alla Rocca Brancaleone, costituiscono il programma di Teleion, singolare concerto firmato dalla voce di Camilla Lopez e dal pianista Matteo Ramon Arevalos. Ovvero da un’attrice da sempre innamorata della musica, e da un musicista di formazione accademica ma fin dall’inizio appassionato di arte e teatro: una coppia di artisti uniti anche nella vita, curiosi di sperimentare e forzare i confini dei più diversi linguaggi. Il titolo del concerto richiama il “sistema perfetto” della musica greca, ed è solo apparentemente in contraddizione con il sottotitolo, “frammenti di musica greca antica”, ché anche solo attraverso questi scorci sonori si intravede il senso di completezza che ispira quella musica. Il percorso, rigorosamente non filologico, copre un arco temporale di circa sette secoli, dalla fine del V sec. a.C., come il rivestimento sonoro di un brano dall’Oreste di Euripide con cui si apre la serata, alle soglie del III sec. d.C., come l’Epitaffio di Sicilo, soffermandosi più volte sulle composizioni del grande Mesomede di Creta, del I sec. d.C.

Sono proprio i brani di Mesomede a riportarci all’idea di perfezione: “si tratta di veri e propri capolavori – spiega lo stesso Matteo Ramon Arevalos – riconoscibili per lo stile e la maestria con cui segue il suono della parola facendovi aderire la curva melodica. Per esempio nell’Inno a Nemesi, tre frammenti di straordinaria compiutezza, oppure nell’Inno al sole, la sua composizione più famosa, citata in tutti i manuali di storia della musica”.

Per questi come per gli altri brani in programma, si tratta di un repertorio attinto dalla fondamentale raccolta stilata da Egert Pöhlmann, Documents of Ancient Greek Music. Solitamente è riservato ai pochi specialisti del settore, in questo caso è oggetto di una rivisitazione del tutto non filologica. Perché, continua Arevalos, “il nostro approccio è improntato alla massima libertà. Intanto si tratta di brani tutti nati per tessitura maschile – non dimentichiamo che a intonarli erano gli autori, poeti e musicisti al tempo stesso: noi li abbiamo trasportati per la voce di Camilla, conservando però rigorosamente il greco antico dei testi, grazie anche alla preziosa consulenza di Dimitri Soukoulis. In alcuni casi siamo arrivati ad affiancare, o meglio a combinare tra loro, due diversi papiri… Inoltre, non va trascurato che tutte le melodie sono originariamente prive di accompagnamento strumentale – se non per qualche brevissimo segnale di intonazione. Accompagnamento che noi costruiamo trasformando il pianoforte in una sorta di grande ‘ventre sonoro’, dalle infinite possibilità timbriche e armoniche”.

Il pianoforte che accompagnerà la voce di Camilla Lopez è infatti un pianoforte “preparato”: nella cassa armonica in alcuni casi saranno appoggiati sia uno shruti box che una tanpura, entrambi elettronici, che liberando le corde del pianoforte producono vibrazioni armoniche inusuali; in altri invece sulle corde si muoveranno palline di vetro o tessere di mosaico bizantino, quasi a rievocare il suono del santur, il cordofono mediorientale. Un’altra licenza interpretativa è costituita dalla presenza di strumenti a percussione, in parte affidati alla stessa cantante.

Camilla Lopez 
si è diplomata come attrice presso l’Accademia Teatrale Veneta, ma la sua vita nel teatro è cominciata con le compagnie ravennati Teatro delle Albe e Fanny & Alexander. Con la compagnia Fuochi da lei fondata si è esibita al Festival Santarcangelo41, dal 2017 collabora con la compagnia Drammatico Vegetale e dal 2018 lavora con la compagnia Tostacarusa e in un nuovo progetto di Nerval Teatro.

Matteo Ramon Arevalos
 si è diplomato in pianoforte al Conservatorio di Cesena e si è perfezionato con Rudolf Kehrer a Vienna e con Oxana Yablonskaya a New York. Come pianista esecutore ha collaborato con le compagnie Fanny & Alexander, Masque Teatro, Nerval Teatro; ha scritto per il cinema (per La stanza della segnatura e Sono rimasto senza parole di Elisabetta Sgarbi) e per il teatro (Leo di Drammatico Vegetale); ha inciso con ReR Megacorp UK e pubblicato per College Music due composizioni per pianoforte. A Ravenna Festival ha già presentato le sue composizioni per pianoforte e pianoforte video-preparato La Folia e Metamorphosis.

Info e prevendite:
 0544 249244 – www.ravennafestival.org
Biglietti: primo settore 15 Euro, secondo settore 10 Euro, under 18 5 Euro
L’evento è in diretta streaming su www.ravennafestival.live