Alla riscoperta delle materie prime del fare musica

Alla riscoperta delle materie prime del fare musica

Alla riscoperta delle materie prime del fare musica – 18 novembre 2016: a partire dalle 23.00 circa Musica ex Machina sarà a La stanza della musica di Radio3 Suite per raccontare la ricetta del loro recente Sfarinati di cereali per alimentazione umana: un’ora di parole e musica alla riscoperta delle materie prime del fare musica che sono gli ingredienti di questo ultimo album della band sarda. Dietro gli straordinari microfoni della Rai saranno: Guido Coraddu (pianoforte), Francesco Bachis (tromba, flicorno), Mauro Sanna (basso elettrico) e Simone Sedda (batteria). La puntata sarà condotta da Andrea Penna.

 

Scrivere una musica che sappia essere intensa, profonda e al contempo comprensibile e immediata. Ma anche oltrepassare gli steccati della pur meritevole tradizione tutta italiana di una musica prevalentemente vocale, affidandosi alle potenzialità e alla scommessa espressiva di una scrittura totalmente strumentale. Queste le scommesse e i punti di forza di Musica Ex Machina, un quartetto dal sapore jazz il cui nome ci vuole ricordare come la musica possa essere l’ingrediente che risolve, la magia che dall’alto della sua suggestione regala emozioni e pensieri capaci di cambiarti la vita. La loro scrittura ripercorre i generi e li travalica, gioca con ritmi e melodie. Fa del ricercare il proprio specifico modo di improvvisare e costruisce il proprio spettacolo giocando sulla semplicità della struttura ritmica e sulla scioltezza del gioco melodico. I suoi riferimenti artistici sono grandi come Jaco Pastorius, Michel Camilo o Billy Cobham. Ma anche autori capaci di costruire brani dal perfetto funzionamento come Bach o Bartok, Villa Lobos o Chopin. Che peraltro hanno dedicato le proprie energie spesso alla rilettura delle tradizioni popolari. Il loro prossimo album, Sfarinati di cereali per alimentazione umana, è una vera e propria dichiarazione di intenti: un’esortazione a tornare agli ingredienti autentici, non sofisticati del fare musica. A scommettere nuovamente sul suonare e nell’improvvisare come atto di libera e consapevole creatività.

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