Adolfo Durante si racconta

Raccontaci brevemente quando e come hai iniziato a fare musica

Ho iniziato molto presto, all’età di 16 anni. Le mie prime esperienze sono avvenute da subito in studi di registrazione, sia come solista sia come come corista. I miei inizi mi hanno visto impegnato come frontman e come voce solista di formazioni o gruppi. A 18 anni avevo già inciso il mio primo disco da solista con brani inediti. Il mio approccio alla musica è sempre avvenuto attraverso canzoni inedite, molte esperienze dal vivo, poiché quella negli anni 90 era la scuola di formazione, molto diversa da quella di oggi,  che vede giovanissimi impegnati in talent televisivi: in quegli anni il talent per chi voleva iniziare a fare musica era la strada, il palco dei pub.

Quali sono i temi di “Giorni sospesi”? (si apre in una nuova scheda)

Giorni sospesi” è un piano sequenza di musica e parole sull’Italia al tempo del Covid, giocato sulla potenza evocativa di immagini inimmaginabili e su un feroce sarcasmo, mentre l’arrangiamento evoca l’accalcarsi confuso di messaggi mediatici nelle strade vuote del lockdown.

Nelle prossime settimane hai in programma dei live?

No, anche perché la situazione pandemica non lo permette, gli eventi sono cancellati e tutti gli artisti stanno rimandando i loro concerti a date da destinarsi. Non credo che per me la cosa possa essere diversa.

Quali sono i prossimi passi del tuo percorso musicale?

Sono in attesa con il nuovo anno, in primavera, di uscire con un mini album. Il titolo non è stato ancora definito, sarà in edizione limitata e solamente in vinile, quello che negli anni 80 era chiamato Q disc. Oggi a farla da padrone è lo streaming e le piattaforme digitali sono diventate gli unici veicoli più efficienti per arrivare in breve tempo a più persone, uniti ai social che la fanno da padrone ovviamente. Infine, pandemia permettendo, vorrei poter far ascoltare dal vivo le nuove canzoni ma anche quelle dell’album precedente che non ha potuto usufruire di una promozione adeguata alla sua diffusione, a causa delle restrizione imposte ai live. Infine sto per lavorare ad un nuovo progetto discografico del quale è prematuro parlare.