A song a day keeps the virus away, concluso l’appuntamento musicale con Ezio Guatamacchi e Jam TV

A song a day keeps the virus away, concluso l’appuntamento musicale con Ezio Guatamacchi e Jam TV

Pensieri, parole e riflessioni per attenuare l’ansia

e (ri)scoprire le canzoni che ci hanno cambiato la vita

IL 31 MAGGIO SI E’ CONCLUSO L’APPUNTAMENTO MUSICALE CHE CI HA TENUTO COMPAGNIA DURANTE LA QUARANTENA 

La musica, oltre a emozionarci, farci sognare o semplicemente a svagarci e divertirci, ci fa meditare, riflettere, pensare. E, da questo punto di vista, può essere un prezioso sostegno psicologico per superare momenti di disorientamento e sconforto come quelli che stiamo vivendo oggi.  

La rassegna musicale “A song a day keeps the virus away” a cura di Ezio Guaitamacchi e Jam Tv si è conclusa il 31 maggio, sono stati pubblicati i seguenti video: Grateful Dead in “Touch of Grey” “Ce la faremo, sopravviveremo”!; Elvis – All Shook Up; Santana – Soul Sacrifice; Warren Zevon – Werewolves Of London; Jackson Browne – Take it easy; Cat Stevens – Moonshadow; Joe Cocker – Feelin’ Alright?; Bob Dylan – My Back Pages; Sam & Dave – Hold On, I’m Comin’; Sheryl Crow – Missisipi; Joni Mitchell – Both Sides Now; prince e il segno dei tempi; Stones In The Road – Quando Joan Baez decise di interpretare un brano di una giovane cantautrice; Losing My Religion, la canzone che decretò il successo internazionale dei R.E.M.; Gimme Shelter – la ricerca di un rifugio (in tutti i sensi) per i Rolling Stones; Somebody To Love – l’inno dell’estate dell’amore; Come Together – John Lennon di nuovo ad Abbey Road per uno dei brani più famosi dei Beatles; L’inno “paranoico” dei Black Sabbath; Carey – Joni Mitchell e il suo viaggio a creta; Indigo girls e… Galileo Galilei; Space Oddity – il primo brano di successo di David Bowie; Learning To Fly – Non è difficile imparare a volare, la cosa più complicata è ritornare a terra…; Le “lacrime” di Marianne Faithfull; Romeo and Juliet – Mark Knopfler “Riscrive il finale” di una delle più famose love story di sempre; Sweet Child O’ Mine – I Guns N’ Roses raggiungono il primo posto delle classifiche americane; Angel From Montgomery (in ricordo di John Prine); Il sogno americano cantato da Simon & Garfunkel; Il Successo dei Canned Heat con un vecchio blues di Floyd Jones rivisitato in chiave psichedelica; “Under Pressure – Il fortunato incontro tra i Queen e David Bowie”; “Sam Cooke – Un cambiamento sta per arrivare”; “Peter Gabriel e la sua Solsbury Hill”; “Don’t Stop – ‘Non fermiamoci e pensiamo al futuro’ (come cantano anche i Fleetwood Mac)”; “Bruce Springsteen e il brano dedicato alla sua città” e “John Mellencamp – L’orgoglio di essere nato e cresciuto in provincia”; Beatles in Mondovisione – “Tutti abbiamo bisogno d’amore”; Carole king – l’inno ai valori dell’amicizia (cantato con grande successo anche da James Taylor); Bob Dylan – con “shelter from the storm” cerca “riparo dalla tempesta”; Sting – “Fragile” la poesia che solleva gli animi di tutti noi e ci dà ottimismo e speranza; James Brown – (ri)scrive il suo brano di maggior successo “I got you (I feel good)”; Spinning Wheel – “una ruota che gira”; Tommy – ritrova finalmente la libertà nella rock opera degli who “i’m fire”; George Harrison – per lui è un brutto periodo, ma… “Here comes the sun”; Freedom – Richie Havens e il suo inno alla libertà al festival di Woodstock; The Healer – il blues che guarisce di John Lee Hooker e Carlos Santana; Better days – i giorni migliori di Bruce Springsteen; Fortunate son – la rabbia di John Fogerty nei confronti di certi “figli privilegiati”; Hallelujah – il brano di Leonard Cohen che diventa un vero e proprio inno grazie a Jeff Buckley; Don’t stand so close to me – Sting e i suoi “trascorsi” da insegnante in questo brano con i police; Neil Young – “Don’t let it bring you down” – l’invito (più che mai attuale) a non abbattersi; “I’m still standing” – Elton John rimane in piedi (negli anni, rispetto alle mode e…); Are you lonesome tonight? – Elvis di nuovo in studio dopo il servizio militare; Peaceful easy feeling – Glenn Frey fa suo il brano di Jack Tempchin per il primo album degli Eagles; Gloria Gaynor canta “I will survive” diventando così una grande regina della disco music; Björk – “Virus” una specie di storia d’amore tra il virus e la cellula; Ben Harper – canta nel suo nuovo singolo “Don’t Let Me Disappear” (Cerchiamo di non sparire); “Hard Times Come Again No Nore” – Un brano sempre attuale interpretato anche da Bruce Springsteen; Mavis Staples – No Time For Cryin’ “Non è tempo di piangere”; I’ll Be There For You – Da sigla di “Friends” a piccolo grande inno d’amicizia; Johnny B. Goode – La storia del grande successo di Chuck Berry;  From A Distance – La realtà appare in maniera diversa se osservata “da lontano”;  Stephen Stills – scriveva (già) nel 1970 “Find The Cost Of Freedom” (Trova il costo della libertà); “The Sound Of Silence” – Nasce il mito di Simon & Garfunkel; Shiny Happy People – Le “persone felici e radiose” nel famoso brano dei R.E.M.; Patti Smith – con “People Have The Power” porta sul palco il sogno del marito (per poi vederlo realizzato); Ants Marching – La Dave Matthews Band balza finalmente agli onori della cronaca; Bob Marley – e il suo inno di libertà e redenzione con “Redemption Song; Something Good This Way Comes – Quando Jakob Dylan, figlio del grande Bob, debuttò da solista; David Crosby – “Music Is Love”, parola (non solo)

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