99 Posse, Cattivi Guagliuni tour all’Estragon

99 Posse, Cattivi Guagliuni tour all’Estragon

99 Posse, Cattivi Guagliuni tour all’Estragon – Il 2011 è l’anno del ritorno effettivo dei 99 POSSE, ovvero O’ Zulù (Luca Persico), Kaya Pezz8 (Marco Messina), JRM (Massimo Jovine) e Sacha Ricci. È un ritorno che riprende il filo di un discorso interrotto un decennio fa e lo riprende con nuove argomentazioni, nuove fotografie di quest’Italia sempre meno ‘fotogenica’…

 

Sabato 3 dicembre i 99 Posse saranno all’Estragon di Parco Nord per la data bolognese del loro muovo tour.

 

“Cattivi guagliuni” è il titolo dell’album uscito il 25 ottobre (anticipato su iTunes il 18 ottobre)  ed anche del singolo in radio.

 

Il suono di Cattivi Guagliuni segna una sorta di ritorno alle origini e ripropone l’efficacissima miscela di generi che caratterizza la band fin dal primo album, naturalmente aggiornata a oggi.

 

Sono stati anni complicati, per il mondo intero e naturalmente pure per la band napoletana, dichiarata ufficialmente sciolta nel 2005 e riformatasi nel 2009, anche sull’onda del successo del tour di reunion per il ventennale.

 

La loro è una voce unica in Italia, lucida, radicale e underground, nata nella culla del primo rap italiano ma che oggi spicca per la singolarità del punto di vista. Il loro linguaggio, sempre molto acceso, suona persino più affilato e diretto di prima, certamente più maturo. Le tematiche restano le stesse: l’ingiustizia, la repressione la libertà; temi che sono forse persino più attuali oggi di allora e certamente più urgenti.

 

Si va dall’R’n’B tinteggiato di Reggae della title track ai suoni Nu Disco di Confusione totale e Penso che non me ne andrò fino all’Hardcore Punk di La Paranza di San Precario. Con alcuni punti fermi, innanzitutto il Raggamuffin (Canto pe’ dispietto, Tarantelle pe’ campa’) e l’Hip hop (Morire tutti i giorni, University of Secondigliano).

 

Anche i testi confermano e rinnovano la tipica miscela di attivismo, dissacrazione e alta temperatura emotiva degli esordi e ce n’è per tutti, a destra come a sinistra (farà discutere lo short Yes Weekend, con le voci campionate di Bersani, Franceschini e Finocchiaro).

 

Naturalmente si parla di attivismo (Mo’ basta, Penso che non me ne andrò), dell’Italia di oggi (Italia Spa, Vilipendio) e della vita (Morire tutti i giorni) ma non manca il consueto humor dei 99 Posse, in gran spolvero in Tarantelle pe’ campà (con Caparezza).

 

Tra i picchi emotivi ci sono Canto pe’ dispietto, ricca di riferimenti auto-biografici anche controversi, Mai più io sarò saggio (ispirato dalla raccolta Lamento in Morte di Carlo Giuliani di Nichi Vendola) e Resto Umano, dedicata a (e con la voce di) Vittorio Arrigoni, giornalista e attivista italiano ucciso a aprile scorso nella striscia di Gaza.

 

Ricco l’elenco delle collaborazioni: da Caparezza a molti nuovi e vecchi complici della scena napoletana: Daniele Sepe, Speaker Cenzu, Valerio Jovine, Clementino e Claudio Marino.

 

Menzione a parte merita l’incontro con Abel Ferrara, che ha diretto il videoclip del primo singolo Cattivi Guagliuni.

 

Se c’è un’espressione che descrive lo stato d’animo di questo album è Rinnovata Energia, chiaro segnale di un ritorno sulle scene non occasionale né opportunistico.

 

Il concerto all’Estragon avrà inizio alle ore 22,30. L’ingresso costa 12 euro.

I biglietti sono disponibili in prevendita.

Per informazioni: 051 323490 (Estragon), 051 19980427 (Estragon Shop), www.estragon.it

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