Zero vittime sulla strada. L’Europa svela la sua strategia per il 2020

Zero vittime sulla strada. L’Europa svela la sua strategia per il 2020

Zero vittime sulla strada. L’Europa svela la sua strategia per il 2020. Vittime della strada, un bollettino di guerra costante e drammatico. Distrazione, stanchezza, colpi di sonno o ebbrezza, queste alcune delle cause che spezzano vite umane.

 

A scendere in campo per ridurre i rischi di incidenti l’Europa con il New Deal della sicurezza stradale.

 

L’obiettivo dichiarato è quello di azzerare le vittime sulla strada. Al convegno della Polizia di Stato le eccellenze europee spiegheranno come, mettendo a fattor comune le migliori esperienze e strategie, è possibile raggiungere questo importante traguardo. A confrontarsi sull’argomento politici e tecnici di tutta Europa.

 

Il decennio della sicurezza stradale 2011-2020 testimonia infatti, una forte presa di coscienza da parte dei Paesi membri dell’Unione Europea sul problema degli incidenti stradali. Un fenomeno, questo, che a livello mondiale traccia una fotografia allarmante che vede circa 1,2 milioni di morti ogni anno e più di 50 milioni di feriti, con un dato europeo che vede 28.126 morti e 1.432.235 feriti nel solo anno 2012.

 

L’Unione Europea, peraltro, in questi anni ha ribadito più volte i propri obiettivi per la sicurezza stradale, impiegando al meglio il progresso tecnico, incoraggiando il miglioramento delle infrastrutture stradali e mettendo in campo campagne di sensibilizzazione atte ad un comportamento più corretto. Per riuscire nell’intento di creare uno spazio comune della sicurezza stradale, come indicato nel Documento “2011-2020: Toward a European Road Safety Area” la Commissione Europea propone di confermare l’obiettivo del dimezzamento del numero totale di vittime della strada nell’Unione nel 2020. Sulla scorta dei progressi già consolidati nell’ultimo decennio da diversi Stati Membri, oggi questo obiettivo comune appare decisamente più ambizioso rispetto a quello, non raggiunto, fissato dal piano d’azione attuale e darà un chiaro segnale dell’impegno europeo per la sicurezza stradale.

 

Gli Stati Membri sono invitati a contribuire al conseguimento dell’obiettivo comune attraverso le strategie nazionali, tenendo conto delle rispettive necessità e condizioni specifiche e del punto da cui partono. E’ opportuno concentrare gli sforzi nelle aree in cui sono stati riscontrati minori risultati, usando come parametro di confronto i risultati migliori ottenuti nelle stesse aree dagli altri Stati Membri.

 

In questo quadro si colloca il Workshop Europeo sulla Sicurezza Stradale dal titolo “L’Europa Unita sulla Sicurezza Stradale. Fare Sistema. Per una strategia comune”, annoverato tra gli eventi connessi alla Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea ed organizzato dalla Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato. L’evento, incentrato sulla tematica della strategia europea della sicurezza stradale, dallo stato attuale alle prospettive future, è dedicato al mondo delle Istituzioni ed agli esponenti del mondo pubblico e privato attivi nel campo della sicurezza stradale.

I punti che verranno interessati riguardano:

Miglioramento dell’educazione stradale e della preparazione degli utenti della strada

Rafforzamento dell’applicazione delle norme

Miglioramento della sicurezza delle infrastrutture

Miglioramento della sicurezza

per migliorare la sicurezza stradale

Miglioramento dei servizi di emergenza e di assistenza post incidente

Protezione degli utenti vulnerabili della strada

Miglioramento dell’educazione stradale e della preparazione degli utenti della strada

Rafforzamento dell’applicazione delle norme

Miglioramento della sicurezza delle infrastrutture

Miglioramento della sicurezza dei veicoli

Promozione dell’uso delle moderne tecnologie per migliorare la sicurezza stradale

Miglioramento dei servizi di emergenza e di assistenza post incidente

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