Week-end di corti teatrali, appuntamento al Teatro Sala Uno di Roma

Week-end di corti teatrali, appuntamento al Teatro Sala Uno di Roma

Il Teatro SalaUno  dà il via alla sua Maratona di Corti, un weekend interamente dedicato alla messinscena di pillole di cultura!

Dopo il successo dello scorso anno, la suggestiva cornice di questo esclusivo palcoscenico romano torna a dar voce e spazio alle pillole di drammaturgie contemporanee, sperimentazioni linguistiche, incursioni multimediali e di tutte quelle performance artistiche intese nella loro accezione più ampia: musica, danza, teatro e mimo.

Il 6 e l’8 dicembre dalle ore 21 cinque compagnie si alterneranno sul palcoscenico del Sala Uno: gli Acustic Lane con “Noccioli di Albicocca”; I Conistrioni con “L’ultima carezza è ‘n tajo”; la Compagnia della Mia Misura con “Appunti di viaggio”; Paola Campagna con “Tutti soli” e Carlotta Piraino con “Petimus Rogamus”. Mentre il 7 sarà una serata interamente dedicata alla rappresentazione del gruppo Tupa Ruja con lo spettacolo “Suono dunque sono”.  

 

CALENDARIO WEEK-END DI CORTI TEATRALI AL SALA UNO

 

Il 6 e l’8 dicembre dalle 20

 

ACOUSTIC LANE in “NOCCIOLI DI ALBICOCCA”  di Claudio Bevilacqua e Bianca Maria Castelli,  con  Acoustic Lane

Tre monologhi al femminile che parlano di vita nella quotidianità, nelle piccole e grandi cose che accadono a ognuno di noi, con originali tocchi di straordinarietà e unicità. Due donne, non più giovani, si raccontano le loro solitudini, un’anziana professoressa di matematica fa un incontro drammatico che la riporta indietro nel tempo in guerra, una giovane donna segnata da un verdetto fatale che le lascerà ben poco tempo da vivere. . I monologhi sono accompagnati da canzoni e ballate eseguite dal vivo.

 

I CRONISTRIONI

in

L’ULTIMA CAREZZA è  ‘N  TAJO”

con I Cronistrioni

(Luca Battaggello, Maria Raffaella Pisanu, Piero Di Marzia,Angela Zampetti)

Scene esasperate, che descrivono violenze compiute sugli innocenti attraverso la voce dei carnefici, momenti d’intensa drammaticità dove la consapevolezza diventa un tutt’uno con lo sconforto, queste sono alcune delle visioni dell’autore, il poeta Michele Vajuso, in bilico tra tragicità e comica irriverenza. Quattro gli attori in scena, ognuno portavoce di realtà quali avvennero durante il terribile saccheggio di Roma a partire dal 6 maggio 1527. L’alternanza di buio e luce scandisce il susseguirsi di 38 sonetti, che, incalzanti e pieni di vibrante realismo, si sgranano come preghiere di un rosario.

 

 

 

COMPAGNIA DELLA MIA MISURA

in

“APPUNTI DI VIAGGIO “

di Vittoria La Costa e Roberta Bassani, con La Compagnia della Mia Misura

Un vero viaggio di scoperta non è cercare nuove terre ma avere nuovi occhi. Così diceva Proust e con questo stesso spirito è pensato il nuovo spettacolo della Compagnia della Mia Misura, Appunti di viaggio.

Un viaggio che passa all’interno e all’esterno di noi stessi, attraverso domande, immagini, emozioni, riconoscendo vecchi amici e scoprendo nuove cose, nei luoghi che sono dentro e fuori di sé.

 

PAOLA CAMPAGNA in  “TUTTI SOLI”  di e con Paola Campagna

In questo lavoro abbiamo consegnato allo spazio il ruolo di restituirci la forma che abbiamo e che prendiamo via via che siamo attraversati dal movimento. La dimensione del gruppo e del singolo nascono da questa possibilità che lo spazio ci offre In una rappresentazione scenica lo spazio è inteso come la progressiva occupazione del pieno nel vuoto. Come in una melodia c’è il necessario susseguirsi di suono e silenzio, così l’artista in scena riempie lo spazio col suo corpo; si muove veloce o lentamente, si espande o si comprime, ora attirando l’attenzione a sé, ora relegandosi ad immagine di sfondo per poi muovere l’attenzione dello spettatore verso altro.

CARLOTTA PIRAINO in “PETIMUS ROGAMUS”  di Lorenzo Montanini, scritto da Marco Bilanzone, con Carlotta Piraino, Daniel Plat, Mersia Valente, Diego Valentino Valenti

Petimus Rogamus e’ una giostra di pupazzi e burattini, maschere grottesche racchiuse nel caleidoscopio colorato di un gioco per bambini. I due protagonisti sono costretti nei movimenti e nella lingua – sgrammaticata e fantasiosa – incastrati nei ruoli che “il Tempo” gli ha conferito: l’ uomo e la donna. Si chiamano Papillio e Brughenzio. Sono entrambi incapaci di formulare pensieri originali, impossibilitati a usare il loro corpo che e’ intrappolato nelle movenze di un legnoso burattino o, piu’ modernamente, in quelle di un playmobil.

 

Il 7 dicembre serata unica  

 

TUPA RUJA in  “SUONO DUNQUE SONO” di e con i TUPA RUJA (Martina Lupi, Fabio Gagliardi, Alessandro Chessa)

Il gruppo dei Tupa Ruja porta avanti un singolare progetto musicale, che fonde melodie di sapore mediterraneo composte e cantate da Martina Lupi, al suono del didjeridoo, strumento tipico della cultura degli aborigeni australiani, e di altri strumenti di natura multietnica suonati da Fabio Gagliardi. Il riferimento costante è alle radici, non necessariamente proprie ma anche e soprattutto appartenenti a culture e mondi diversi, con una tendenza alla ricerca costante di nuove possibilità di fusione, contaminazione e espressione. Ad accompagnare la proposta sonora ci sono danze mediorientali e giochi di fuoco che traspongono con il movimento del corpo ciò che è prodotto musicalmente.

 

MARATONA DI CORTI

6,7 e 8 dicembre 2013 dalle ore 20

SalaUno Teatro – P. zza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel 06 70475672

Biglietto unico a serata 10 euro

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