E’ uscito “Invocations”: intenso, profondo quarto album del grande batterista Israel Varela

E’ uscito “Invocations”: intenso, profondo quarto album del grande batterista Israel Varela

E’ uscito “Invocations”: intenso, profondo quarto album del grande batterista Israel Varela

E’ uscito il quarto album del grande batterista messicano. Raffinato interprete ma anche compositore, cantante e produttore dal talento e lo stile unico che lo hanno portato sui palchi di tutto il mondo accanto ai nomi più illustri del panorama internazionale.
Tra gli special guest del disco, Rita Marcotulli per un meraviglioso omaggio piano e voce di “Quando” di Pino Daniele con il quale hanno entrambi collaborato.

 

E’ ufficialmente uscito con l’etichetta AlfaMusic “Invocations”, il quarto album di Israel Varela, batterista, compositore e vocalist tra i più originali del panorama musicale mondiale.

Vincitore dell’Euro Latin Award come miglior artista Latino in Europa 2009, è un musicista fuori da ogni schema e corrente stilistica: la sua identità si è formata tra la sua città natale, Tijuana – luogo di confine per eccellenza, la frontiera più visitata al mondo ogni giorno – e innumerevoli viaggi e tournée sui palchi internazionali con artisti del calibro di Pat Metheny, Charlie Haden, Diego Amador, attraversando jazz, flamenco, musica latinoamericana, indiana, araba, indonesiana, arricchendo la sua scrittura e solidificando il suo equilibrio non solo come autore ma anche come produttore, batterista, cantante, arrangiatore.

Registrato, missato e masterizzato tra febbraio e maggio 2015 negli studi di Hi-Jazz (Forward Studios, Grottaferrata/Rm – AlfaMusic Studio, Roma), “Invocations” arriva dopo il precedente “Zamar” (Ojazz Records, 2011), Border People (DSR Records. 2009) e Tijuana Portrait (DSR Records, 2007).

Israel Varela: “Come per i tre album precedenti, questo nuovo lavoro è il risultato delle mie esperienze e ricerche spirituali come artista ma sopratutto come essere umano.”

Per Varela la musica è un dono e uno strumento di pace. Lo stesso titolo “Invocations” invita a riflettere sul potere dell’invocazione e sull’aiuto divino che è dentro e attorno all’uomo in diverse dimensioni. La musica di questo album è dunque finalizzata ad invocare la guarigione, fisica ma anche spirituale, con una dedica particolare a sua madre Maria Elena.

“Nato musicista” in una famiglia di musicisti, ha sviluppato un eccezionale talento nella batteria, raffinato a Los Angeles e sofisticato sui palchi di Siviglia con personaggi del calibro di Diego Amador e Jorge Pardo, sino alle tournée internazionali tra Stati Uniti, Europa e Medio Oriente, fondendo il suo linguaggio con quello di artisti illustri tra cui Yo Yo Ma, Mike Stern, Bireli Lagrene, Pino Daniele, Bob Mintzer, Kamal Musallam, Raimundo Amador, Andrea Bocelli, Richard Bona, Rita Marcotulli, Palle Danielson, Victor Bailey, Abe Laboriel, Amit Chatterjee oltre ai già citati Pat Metheny, Charlie Haden, Diego Amador.

In questo disco ha raggiunto quello che definisce “il suo suono” attraverso batteria, canto, percussioni, claps, minimoog, e insieme ad una formazione che lo accompagna già dai precedenti dischi: il pianista Angelo Trabucco, elemento fondamentale per la musica di Israel caratterizzata da un pianismo virtuoso e ritmico, e il bassista brasiliano Alfredo Paixao, che porta nei brani i suoi colori e la sua raffinata magia, ora sostituito nei live da Luca Bulgarelli.
Una vera “perla” corona la tracklist di “Invocations”: l’elegante duo piano e voce con Rita Marcotulli, invitata a omaggiare il grande Pino Daniele con una intensa versione della celebre “Quando” tradotta in spagnolo da Varela con il titolo “Cuando” (© 1991 Warner Chappell Music Italiana Srl/ Emi Music Publishing Italia Srl).

La meravigliosa voce di Varela è presente anche in altri brani dell’album, fondendosi talvolta con quella di Paola Repele: “Una cantante incredibile sopratutto perché sa sempre adattarsi alle mie melodie creando un impasto con la mia voce che è diventato il suono della mia musica.”

Nella titletrack che apre il disco, il flamenco della formidabile ballerina Karen Rubio Lugo, con cui da diversi anni Israel sta compiendo una ricerca stilistica fondendo jazz e flamenco con la tradizione messicana, indiana, indonesiana e europea attraverso il progetto in duo Made in Mexico che ha già toccato diversi palchi internazionali tra Stati Uniti, Emirati Arabi, India, Indonesia, Messico, Spagna, Olanda e Italia, collaborando con molti ospiti di rilievo.

TRACKLIST
1)Invocation 2)Kairos  3)Children of Light 4)Revelation 5)Heal 6)Awake 7)Everything is not 8)Cuando (All composed by Israel Varela except 7 by Rita Marcotulli © Koiné and 8 by Pino Daniele © 1991 Warner Chappell Music Italiana Srl/ Emi Music Publishing Italia Srl). Publishing: AlfaMusic Studio (Siae) – All Rights Reserved.

LINK
www.israelvarela.com
Promo YouTube: https://youtu.be/uxf4jfCAh34
AlfaMusic http://www.alfamusic.com/news.php
Egea distribution: http://www.egeamusic.com/news.aspx?id=8032050015156&p=0&a=VARELA%20ISRAEL
Live w/Pat Metheny, Diego Amador, Javier Colina https://www.youtube.com/watch?v=KCurNIA6Fb0

BIO

Abile e raffinato compositore, batterista, cantante e produttore, dalla sorprendente e ricca musicalità. Figlio d’arte originario di Tijuana, Messico, è considerato uno dei migliori talenti della scena musicale internazionale che, grazie alla sua originalità, vanta già collaborazioni con i migliori musicisti del mondo tra i quali: Pat Metheny, Charlie Haden, Yo Yo Ma, Mike Stern, Bireli Lagrene, Pino Daniele, Bob Mintzer, Diego Amador, Jorge Pardo, Kamal Musallam, Raimundo Amador, Andrea Bocelli, Richard Bona, Rita Marcotulli, Palle Danielson, Victor Bailey, Abe Laboriel, Amit Chatterjee.

Vincitore del Euro Latin Award come miglior artista Latino in Europa 2009.

 

Il suo Flamenco-Jazz drumming è la sua cifra stilistica immediatamente riconoscibile: flamenco, ritmi Latino Americani, atmosfere Maqam e colori Jazz si fondono in un’entità ormai inscindibile. Il sentimento latino, la raffinatezza melodica e il gusto andaluso della sua musica, sono elementi che assumono un valore irrinunciabile, facendo delle sue composizioni arie che subito s’imprimono nella memoria”. (M. Leopizzi, Music Around net Magazine)

 

Un musicista completo, costantemente in ricerca, un batterista estremamente originale, straordinariamente fluido e musicale, il suo drumming che sostiene la musica con una trama fittissima e incalzante. Può essere soddisfatto della strada percorsa sinora il messicano Israel Varela, residente in Italia ma cittadino del mondo. Solidi studi classici in patria, l’apprendistato jazzistico a Los Angeles con Alex Acuna come poi il perfezionamento con Dave Weckl, quindi il folgorante incontro col flamenco e la decisione di trasferirsi in Andalusia per studiare sul campo con alcuni dei migliori esponenti del genere e cercare una propria via che coniugasse jazz, latin e appunto flamenco, un artista con la A maiuscola”.  (Alfredo Romeo, Ritmi Magazine)

 

Discografia come solista:

“Tijuana Portrait” (2007) DSR Records

“Border People” (2009) DSR Records

“Zamar” (2012) Ojazz Records

“Invocations” (2015) Alfa Music Hi-Jazz

 

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