Storie e leggende da Barcellona

Storie e leggende da Barcellona

Storie e leggende da Barcellona – Barcellona, in catalano Barcelona, è il capoluogo della Catalogna, comunità autonoma della Spagna orientale. La città conta oltre 1 milione e mezzo di abitanti, rappresentando la seconda città spagnola per numero di abitanti dopo Madrid, la capitale. Non solo, ma rappresenta anche il secondo centro industriale e finanziario più importante della Penisola Iberica, subito dopo la capitale spagnola. La sua posizione sul mare e la relativa vicinanza al confine francese l’hanno resa il porto commerciale e turistico principale della Spagna, uno dei più importanti di tutta Europa. Barcellona vanta un fascino particolare, una sua spiccata identità culturale e un fermento artistico tutto peculiare.

Il turismo è uno dei settori economici di maggior rilievo per Barcellona, che rappresenta una delle città più visitate in assoluto del Vecchio Continente. A contribuire a questo successo non c’è solo la sua fortunata posizione geografica, ma anche il suo patrimonio artistico unico, l’intensa movida notturna e la ricca serie di eventi di ogni tipo che vengono organizzati regolarmente in città. Gli appassionati di musica avranno sicuramente sentito parlare del Primavera Sound Festival o del Sonar. Grandi eventi come l’EPT Barcelona attirano giocatori di poker da ogni parte del mondo, così come migliaia di amanti dei motori si radunano intorno al Circuito di Catalogna per assistere al Gran Premio di Spagna di Formula 1 al Moto GP di Catalogna.  Immenso ovviamente è anche il mito sportivo del Futbol Club Barcelona e delle sue leggende calcistiche.

Storie e leggende da Barcellona Barcellona, in catalano Barcelona, è il capoluogo della Catalogna, comunità autonoma della Spagna orientale. La città conta oltre 1 milione e mezzo di abitanti, rappresentando la seconda città spagnola per numero di abitanti dopo Madrid, la capitale. Non solo, ma rappresenta anche il secondo centro industriale e finanziario più importante della Penisola Iberica, subito dopo la capitale spagnola. La sua posizione sul mare e la relativa vicinanza al confine francese l’hanno resa il porto commerciale e turistico principale della Spagna, uno dei più importanti di tutta Europa. Barcellona vanta un fascino particolare, una sua spiccata identità culturale e un fermento artistico tutto peculiare. Il turismo è uno dei settori economici di maggior rilievo per Barcellona, che rappresenta una delle città più visitate in assoluto del Vecchio Continente. A contribuire a questo successo non c’è solo la sua fortunata posizione geografica, ma anche il suo patrimonio artistico unico, l’intensa movida notturna e la ricca serie di eventi di ogni tipo che vengono organizzati regolarmente in città. Gli appassionati di musica avranno sicuramente sentito parlare del Primavera Sound Festival o del Sonar. Grandi eventi come l’EPT Barcelona attirano giocatori di poker da ogni parte del mondo, così come migliaia di amanti dei motori si radunano intorno al Circuito di Catalogna per assistere al Gran Premio di Spagna di Formula 1 al Moto GP di Catalogna.  Immenso ovviamente è anche il mito sportivo del Futbol Club Barcelona e delle sue leggende calcistiche. FOTO  Le leggende di sportive di Barcellona fanno sognare, ma non sono le uniche ad accendere l’anima di questa città, la cui stessa origine è profondamente avvolta dal mistero e da leggende che si perdono nella notte dei tempi. Qualcuno infatti fa risalire la fondazione della città ad Ercole, il leggendario eroe greco. Pare che questi stesse viaggiando con una flotta di nove navi che si dovettero separare e si ritrovarono poi successivamente in otto. Le otto navi si misero quindi alla ricerca della nona nave perduta, che ritrovarono ormeggiata davanti a quella che oggi è la collina di Montjuïc. Pare che il luogo fosse talmente ameno che i marinai decisero di fermarvisi e di chiamarlo Barcanona, per festeggiare il ritrovamento della nona nave perduta. Qui Ercole conobbe la bella Pyrene e si innamorò della fanciulla, che ricambiò il suo amore. Purtroppo l’eroe dovette ripartire, spezzando il cuore della fanciulla, dal cui nome deriva l’odierna denominazione della catena montuosa dei Pirenei. Secondo un altro mito, la fondazione di Barcellona sarebbe opera dei cartaginesi, in particolare di Annibale Barca, il padre del noto Annibale che varcò le Alpi. Dopo una lunga navigazione Annibale Barca giunse sulle coste catalane e affascinato dal luogo decise di chiamarlo con il suo nome. Una delle storie più significative legate a Barcellona è senza dubbio anche quella di San Giorgio. La leggenda trovava la sua origine nella Cappadocia del III secolo d.C., ma si diffuse poi in tutto il mondo cristiano, diventando un simbolo anche in Europa. Pare che un drago crudele e ferocissimo mettesse a dura prova la vita di un villaggio. Gli abitanti di questo per placare la sua ira e la sua fame insaziabile gli donavano due pecore ogni giorno. A breve iniziarono a scarseggiare pecore in tutto il regno e si decise di sacrificare un essere umano estratto a sorte. Il caso volle che a dover essere sacrificata fosse proprio la figlia del re. La principessa stava andando incontro al voracissimo mostro, quando un valoroso cavaliere apparve all’improvviso, portandola in salvo e uccidendo il drago. Dal sangue che sgorgò dal corpo del drago spuntò un roseto di rose rosse, fiore che rappresenta San Giorgio e la città di Barcellona. Il 23 aprile, giorno della festa di San Giorgio, nel capoluogo catalano vige l’usanza di scambiarsi rose rosse e libri, in concomitanza con quella che è diventata la giornata mondiale del Libro. Tante sono le leggende e i misteri legati alla figura del drago, tanto che uno dei nomi con i quali secoli fa si indicava Barcellona era anche “Drakcelona”. Si possono ammirare ancora oggi negli angoli della città tanti draghi, di diversa origine e diversa forma, persino nelle sculture di Gaudì. Uno dei draghi più famosi di Barcellona è quello di Casa Bruno Cuadros, o della Casa degli ombrelli, un grande dragone cinese in ferro battuto che sostiene un lampione. A differenza del terribile drago della mitologia europea, questo secondo la tradizione orientale parrebbe essere una figura benevola, portatrice di fortuna e di prosperità. A Barcellona si intrecciano infatti storie di tutto il mondo, regalando ulteriore fascino ad una città ricca di una storia tutta da scoprire.  FOTO

Le leggende di sportive di Barcellona fanno sognare, ma non sono le uniche ad accendere l’anima di questa città, la cui stessa origine è profondamente avvolta dal mistero e da leggende che si perdono nella notte dei tempi. Qualcuno infatti fa risalire la fondazione della città ad Ercole, il leggendario eroe greco. Pare che questi stesse viaggiando con una flotta di nove navi che si dovettero separare e si ritrovarono poi successivamente in otto. Le otto navi si misero quindi alla ricerca della nona nave perduta, che ritrovarono ormeggiata davanti a quella che oggi è la collina di Montjuïc. Pare che il luogo fosse talmente ameno che i marinai decisero di fermarvisi e di chiamarlo Barcanona, per festeggiare il ritrovamento della nona nave perduta. Qui Ercole conobbe la bella Pyrene e si innamorò della fanciulla, che ricambiò il suo amore. Purtroppo l’eroe dovette ripartire, spezzando il cuore della fanciulla, dal cui nome deriva l’odierna denominazione della catena montuosa dei Pirenei.

Secondo un altro mito, la fondazione di Barcellona sarebbe opera dei cartaginesi, in particolare di Annibale Barca, il padre del noto Annibale che varcò le Alpi. Dopo una lunga navigazione Annibale Barca giunse sulle coste catalane e affascinato dal luogo decise di chiamarlo con il suo nome.

Una delle storie più significative legate a Barcellona è senza dubbio anche quella di San Giorgio. La leggenda trovava la sua origine nella Cappadocia del III secolo d.C., ma si diffuse poi in tutto il mondo cristiano, diventando un simbolo anche in Europa. Pare che un drago crudele e ferocissimo mettesse a dura prova la vita di un villaggio. Gli abitanti di questo per placare la sua ira e la sua fame insaziabile gli donavano due pecore ogni giorno. A breve iniziarono a scarseggiare pecore in tutto il regno e si decise di sacrificare un essere umano estratto a sorte. Il caso volle che a dover essere sacrificata fosse proprio la figlia del re. La principessa stava andando incontro al voracissimo mostro, quando un valoroso cavaliere apparve all’improvviso, portandola in salvo e uccidendo il drago. Dal sangue che sgorgò dal corpo del drago spuntò un roseto di rose rosse, fiore che rappresenta San Giorgio e la città di Barcellona. Il 23 aprile, giorno della festa di San Giorgio, nel capoluogo catalano vige l’usanza di scambiarsi rose rosse e libri, in concomitanza con quella che è diventata la giornata mondiale del Libro.

Tante sono le leggende e i misteri legati alla figura del drago, tanto che uno dei nomi con i quali secoli fa si indicava Barcellona era anche “Drakcelona”. Si possono ammirare ancora oggi negli angoli della città tanti draghi, di diversa origine e diversa forma, persino nelle sculture di Gaudì. Uno dei draghi più famosi di Barcellona è quello di Casa Bruno Cuadros, o della Casa degli ombrelli, un grande dragone cinese in ferro battuto che sostiene un lampione. A differenza del terribile drago della mitologia europea, questo secondo la tradizione orientale parrebbe essere una figura benevola, portatrice di fortuna e di prosperità. A Barcellona si intrecciano infatti storie di tutto il mondo, regalando ulteriore fascino ad una città ricca di una storia tutta da scoprire.

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