Sicurezza pontile di Ostia, operazione congiunta dei carabinieri con il nucleo subacquei di Roma

Sicurezza pontile di Ostia, operazione congiunta dei carabinieri con il nucleo subacquei di Roma

Operazione congiunta dei carabinieri del “servizio navale” di Ostia e del “nucleo subacquei” di Roma, per la messa in sicurezza del “pontile dei pescatori”

Ostia: In seguito ad un’attività ispettiva condotta dal Nucleo Carabinieri Subacquei di Roma, su segnalazione del Servizio Navale della Compagnia Carabinieri di Ostia, è stato constatata l’usura della parte sommersa dei piloni di sostegno del “Pontile dei Pescatori” a Ostia, ubicato nella spiaggia prospiciente a Lungomare Paolo Toscanelli.
I Carabinieri hanno segnalato la problematica al XIII Municipio di Roma Capitale che si occuperà di interdire l’accesso pedonale al pontile.

Ancora controlli dei carabinieri. Passato al setaccio il quartiere di Tor Pignattara.
Roma – Continua senza sosta l’attività di controllo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma. Un’attenta azione di contrasto dei reati in genere e del fenomeno dello spaccio di stupefacenti è stata svolta, ieri, nella periferia sud-est della Capitale, in particolare nel quartiere Torpignattara dai Carabinieri della Compagnia di Roma Casilina, coadiuvati dall’8° Reggimento Carabinieri Lazio. Sono stati pianificati posti di controllo rinforzati sulle maggiori arterie stradali, identificate un centinaio di persone, di cui 30  stranieri, controllati una cinquantina di veicoli e motoveicoli nonché 60 persone sottoposte a misure di vigilanza, in prevalenza agli arresti domiciliari. In tale contesto, i militari, nel corso di un mirato servizio antidroga, hanno arrestato due persone, un italiano di 36 anni, con un precedente per omicidio risalente al 2002, sottoposto alla misura della sorveglianza speciale, e un romano 42enne, con l’accusa di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il 42enne acquistava lo stupefacente, prevalentemente cocaina, in elevate quantità, nel quartiere di Tor Bella Monaca, poi una volta confezionata all’interno del suo appartamento, situato in zona Fidene, la faceva spacciare dal complice nei pressi di un bar situato su via Casilina nel quartiere di Torpignattara. I militari in abiti civili hanno svolto un lungo servizio di osservazione nei pressi del bar, durante il quale hanno potuto accertare come fossero numerosi i clienti che si rifornivano dai due spacciatori. Nel corso delle perquisizioni personali sono stati rinvenuti  24,5 grammi di cocaina già confezionata e suddivisa in dosi e 13,5 grammi di hashish. Ma il quantitativo prevalente di stupefacente è stato trovato poco più tardi, nel corso della perquisizione domiciliare, eseguita dai militari, nell’abitazione del 42enne. Occultati nel terrazzo, sotto un vaso di fiori, sono stati rinvenuti 90 grammi di cocaina purissima ancora da confezionare, nonché bilancini di precisione, materiale per il confezionamento dello stupefacente e la somma contante di 5 mila euro. I due sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del rito direttissimo.  Sempre nel corso del servizio straordinario è stato arrestato un cittadino indiano di 25 anni, di Aprilia, dopo essere stato sorpreso all’interno di un supermercato ad asportare delle bottiglie di super alcolici (whisky), del valore di circa 50 euro. Un giovane romano di 23 anni è stato denunciato per possesso di sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana mentre un 65enne è stato denunciato poiché, armato di una pistola giocattolo, mod. 92 auto k-italy, per futili motivi, ha minacciato alcuni condomini, cittadini del Bangladesh. In fine 6 persone sono state segnalate all’ufficio territoriale del governo di Roma quali assuntori di sostanze stupefacenti ed eseguite alcune perquisizioni a carico di pregiudicati della zona. Le attività di controllo dei Carabinieri proseguiranno anche nei prossimi giorni.
Arsenio Lupin, della Capitale catturato dai carabinieri. Sequestrati un visore notturno, stivali ammortizzati e 20 telecomandi clonati per l’apertura di cancelli e box privati, un passamontagna e un documento falso.

Roma – Un vero ladro professionista, 25enne cittadino moldavo specializzato nei furti in appartamento, le cui abilità ricordano le imprese di “Arsenio Lupin”, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Monte Mario, che gli hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Roma a seguito di accurate indagini. Lo scorso 7 settembre, il ladro fece irruzione in un garage di un’abitazione del quartiere Monte Mario. Da lì rubò una moto Bmw di grossa cilindrata, dopo aver, sentite bene, sollevato e spostato una Mini Cooper che ne ostacolava il passaggio. Operazione, quest’ultima, che ovviamente avrebbe effettuato con la complicità di altre persone non ancora identificate. I Carabinieri intervenuti, per la singolarità dell’episodio, eseguirono accurati rilievi nel garage e furono repertate delle impronte digitali, trovate sulla Mini Cooper. I riscontri effettuati dai Carabinieri hanno consentito di accertare che le impronte erano del 25enne, già censito alla banca dati. Ieri, i militari hanno rintracciato l’uomo nella sua abitazione del quartiere Tomba di Nerone, dove sono riusciti ad entrare solo dopo l’intervento dei Vigili del Fuoco essendosi rifiutato di aprire. Nel corso della perquisizione domiciliare sono stati rinvenuti numerosi oggetti riconducibili alla sua attività delittuosa: uno speciale visore notturno del valore di circa 3mila euro, un paio di stivali ammortizzati adatti ad attutire i salti da altitudini elevate, un passamontagna, un documento falso e 20 telecomandi clonati che permettevano di aprire i box privati, ognuno dei quali contrassegnato da una scritta riportanti i quartieri della Capitale dove venivano utilizzati. L’arrestato è stato tradotto presso il carcere di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mente sono in corso ulteriori indagini per l’identificazione dei complici.

Ruba due giubbotti da 1200 euro. Recidivo fuorilegge arrestato dai carabinieri. Lo scorso 25 novembre chiamò il 118 e poi aggredì l’infermiere.
Roma – Un 37enne romano, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato arrestato per la seconda volta sempre dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma ma questa volta per aver rubato due giubbotti del valore complessivo di 1200 euro. Il 25 novembre dello scorso anno, il romano, dopo aver accusato un malore chiese aiuto al 118. I sanitari intervennero immediatamente e lo trasportarono in ospedale per approfondire gli accertamenti ma durante il tragitto prese a calci e pugni l’infermiere procurandogli ferite per 7 giorni di prognosi. L’episodio che lo vede protagonista come ladro risale a sabato sera quando il malvivente è entrato in un noto negozio di Piazzale della Radio, poco prima dell’orario di chiusura, e mentre adocchiava la merce delle migliori griffe esposta al primo ed al secondo piano, si è impossessato dei 2 costosi giubbotti in pelle. Dopo averli privati delle placche anti-taccheggio, si è diretto verso l’uscita pensando di farla franca ma è stato bloccato dal personale addetto alla vigilanza che ha chiesto l’intervento dei Carabinieri. I militari, immediatamente intervenuti, hanno arrestato il malvivente e lo hanno accompagnato in caserma in attesa del giudizio “per direttissima” che si terrà questa mattina. La refurtiva è stata riconsegnata al responsabile dell’esercizio commerciale.

Piazza Farnese – Fermato per un controllo, era ricercato per viole
nza sessuale aggravata. Arrestato dai carabinieri 48enne egiziano.

Roma – I Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Farnese hanno arrestato, ieri pomeriggio, un cittadino egiziano di 48 anni, senza fissa dimora, perchè risultato colpito da un ordine di carcerazione. I militari nel corso di un normale controllo hanno fermato lo straniero in corso Vittorio Emanuele e nell’effettuare gli accertamenti alla banca dati è risultato che a suo carico pendeva un provvedimento restrittivo emesso il 26 gennaio scorso, dal Tribunale ordinario di Roma, in merito ad una violenza sessuale avvenuta nel 2008. L’uomo con diversi precedenti penali dopo essere stato portato in caserma, in serata, è stato associato al carcere di Regina Coeli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa di scontare una pena di 9 mesi.

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