Si sente male, chiama l’ambulanza poi picchia l’infermiere

Si sente male, chiama l’ambulanza poi picchia l’infermiere

Chiama l’ambulanza e picchia l’infermiere che lo aveva soccorso. 37enne arrestato dai carabinieri.

RomaLa notte scorsa, i  Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un romano 37enne che, dopo aver chiesto l’intervento di un’ambulanza per un malore che aveva accusato, ha aggredito un infermiere durante il trasporto in ospedale. E’ accaduto intorno all’una, quando l’uomo, già conosciuto alle forze dell’ordine, ha chiesto aiuto al 118. I sanitari, giunti sul posto con un’ambulanza, lo hanno soccorso e, dopo i primi accertamenti, hanno ritenuto opportuno trasportarlo in ospedale per verificare le sue condizioni. Durante il tragitto, però, l’uomo è andato in escandescenze tentando di aprire il portellone del veicolo in movimento per fuggire. Fortunatamente il sistema di sicurezza dello sportello non glielo ha consentito. A quel punto se l’è presa con l’infermiere che lo stava assistendo, aggredendolo con calci e pugni. L’autista, che nel frattempo aveva chiamato il 112, ha atteso l’intervento dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile e ha fermato la corsa facendo ammanettare il “paziente”. L’arrestato, accompagnato in caserma, dovrà rispondere di resistenza e lesioni ad incaricato di pubblico servizio e interruzione di pubblico servizio. L’infermiere, invece, è stato medicato e dimesso con 7 giorni di prognosi dai medici dell’ospedale Sant’Eugenio.

 

Ottaviano – Operazione ambulanti dei carabinieri. Contrasto agli abusivi.


Roma – Continuano senza sosta i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Roma San Pietro quotidianamente impegnati a contrastare il fenomeno dell’abusivismo commerciale in modo speciale tra i percorsi religiosi affollati dai turisti. Ancora un sequestro effettuato quest’oggi dai militari del Nucleo Operativo che, unitamente al supporto della Pattuglia Mobile di Zona, hanno passato al setaccio Via Ottaviano e le vie limitrofe sequestrando un banchetto per la vendita allestito da un senegalese e colmo di borse con i marchi di blasonatissime case di moda palesemente contraffatti che da lì a poco sarebbero stati venduti per pochi euro. Sequestrate anche diverse placche ed etichette riproducenti le firme griffate. Nei prossimi giorni, anche in vista delle festività natalizie, i servizi proseguiranno per garantire la serenità dello shopping nel rispetto delle regole.

 

 

Un cittadino romeno in manette perché in possesso di carte d’identità e patente di guida romene false

 

Roma – Un 38enne romeno, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Roma Casilina con l’accusa di falsa attestazione a un Pubblico Ufficiale sulla identità propria, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione. L’uomo, fermato dai militari dell’Arma, per un normale controllo, ha fornito una carta di identità ed una patente di guida romena che ha li ha insospettiti. Accompagnato in caserma per ulteriori accertamenti, i Carabinieri hanno scoperto che i documenti usati dal 38enne risultavano essere falsi. L’uomo arrestato,  è a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del rito direttissimo, in corso ulteriori indagini da parte  dei Carabinieri volte alla ricerca di una eventuale stamperie di documenti contraffatti.

 

 

Monte Compatri – Carabinieri arrestano il pusher del campo sportivo

 

Nella notte, i Carabinieri della Stazione di Monte Compatri hanno arrestato un giovane di 24 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane, appartato nei pressi del campo sportivo, zona isolata del centro castellano, era a bordo della propria autovettura e stava cedendo dello stupefacente ad altri due ragazzi. Nel corso della perquisizione i militari hanno rinvenuto oltre 18 grammi di hashish. La sostanza stupefacente è stata sequestrata mentre il pusher è stato trattenuto presso le camere di sicurezza per essere successivamente tradotto presso il Tribunale di Velletri per essere immediatamente giudicato con rito direttissimo.

 

 

Termini – Lo aggrediscono per rubargli il cellulare. Due cittadini tunisini arrestati dai carabinieri

 

 

Roma – I Carabinieri del Nucleo Scalo Termini hanno arrestato due cittadini tunisini di 16 e 24 anni, con l’accusa di tentata rapina in concorso. I due, già noti alle forze dell’ordine  ed irregolari sul territorio nazionale, in piazza dei Cinquecento, hanno avvicinato un giovane 15enne, e dopo averlo aggredito, gli hanno rubato il cellulare, fuggendo poi via. I rapinatori pensavano di averla fatta franca, ma hanno dovuto invece fare i conti con i militari dell’Arma, che notata la scena, sono immediatamente intervenuti e dopo un breve inseguimento li hanno bloccati, recuperando anche il telefonino. Arresati dai Carabinieri, il 16enne è stato accompagnato presso il centro di prima accoglienza di via Virginia Agnelli mentre il 24enne è stato associato presso la casa circondariale di Roma Regina Coeli. La vittima, soccorsa ed accompagnata presso l’ospedale San Camillo per le cure del caso, ne avrà per 5 giorni.

 

Con un “sampietrino” sfonda i vetri di quattro macchine parcheggiate per “ripulirle”. Un cittadino senegalese arrestato dai carabinieri.

 

RomaNella notte, i  Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un cittadino senegalese, 26enne che, in via Campo Boario, zona San Paolo, con un “sampietrino” ha sfondato i vetri di quattro auto parcheggiate, per rubare vari oggetti custoditi all’interno delle stesse. I Carabinieri allertati da una chiamata giunta al 112, lo hanno bloccato proprio mentre stava tentando di allontanarsi con la refurtiva. Il ladro  arrestato, è disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del rito direttissimo e dovrà rispondere di tentato furto aggravato continuato, mentre la refurtiva  recuperata dai militari è stata restituita ai legittimi proprietari.

 

“Mamma e figlio truffa”, terrore delle finanziarie e dei negozi di roma e provincia smascherati e arrestati dai carabinieri.

 

Roma – Erano diventati l’incubo delle finanziarie,  e dei negozi di Roma e provincia, mamma di 51 anni e figlio di 29, ma sono stati scoperti e arrestati dai Carabinieri del Nucleo Operativo Roma Centro. Falsità materiale commessa da privato, falsità ideologica di privato in atto pubblico, sostituzione di  persona,  possesso di documenti d’identità falsi e truffa, i reati contestati. A seguito di numerosi colpi messi a segno, i militari dopo articolate e prolungate indagini hanno scoperto che i due, in concorso tra loro, attraverso una serie di artifizi e raggiri avevano derubato diversi esercizi, prediligendo tra tutti le Tabaccherie e ricevitorie Sisal, e non disdegnando negozi di prodotti Hi-Tech. Nel primo caso madre e figlio si recavano presso le ricevitorie Sisal abilitate, dove è possibile ricaricare le carte prepagate Postepay di un importo a scelta compreso tra 1 e 1.000 euro. Dopo aver chiesto la ricarica della loro carta, fingevano di voler effettuare il pagamento con bancomat, e consapevoli che l’operazione non è consentita, al diniego del titolare dell’esercizio chiedevano di potersi allontanare per prelevare la somma da saldare e così facendo si dileguavano. Nell’altro caso, dopo aver acquistato, presso Centri Commerciali, televisori e prodotti Hi–Tech, di ultima generazione, aprivano finanziamenti intestandoli a persone alle quali avevano rubato l’identità, falsificando documenti. Spesso i due per ottenere i documenti da esibire all’atto della sottoscrizione dei contratti denunciavano sotto false generalità lo smarrimento dei propri documenti di riconoscimento. Una volta avuta in mano la denuncia di smarrimento, ne modificavano ulteriormente le generalità e si recavano presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di Roma, unitamente a due testimoni  compiacenti, così da ottenere una carta d’identità con dati anagrafici del tutto fittizi.   Dalle diverse denunce presentate pressi i Comandi Arma è scaturita una complessa attività di indagine, condotta dai Carabinieri della Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro, che ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati suddetti, per i quali l’Autorità Giudiziaria ha emesso la misura cautelare degli arresti domiciliari.

 

 

Due “topi” d’appartamento arrestati dai carabinieri.

 

Roma – I Carabinieri della Stazione di Roma San Giovanni hanno arrestato due cittadini georgiani di 19 e 29 anni, entrambi senza fissa dimora sul territorio nazionale, con l’accusa di tentato furto in concorso in abitazione. I due “topi”, dopo essere entrati in uno stabile di via Cutilia, giunti nei pressi di un appartamento situato al terzo piano, hanno tentato di forzare il portone di ingresso, mediante attrezzi da scasso. I vicini di casa, allarmati da i rumori hanno immediatamente chiamato il 112 dei Carabinieri, che giunti immediatamente sul posto li hanno “pizzicati” sul fatto.  I due ladri, arrestati dai Carabinieri sono a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del rito direttissimo.

 

 

Via Nazionale – Ruba il portafoglio ad un sudanese e per scappare gli dà un pugno in faccia.

Cittadino romeno arrestato dai carabinieri.

 

 

Roma Ha avvicinato un cittadino del Sudan di 35 anni a bordo di un autobus che stava percorrendo via Nazionale e dopo averlo derubato del portafoglio, gli ha sferrato un forte pugno al volto, così da stordirlo e scappare indisturbato in strada. E’ finito così in manette un cittadino romeno di 36 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine, arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma San Pietro e del Nucleo Operativo della Compagnia Roma San Pietro in servizio di antiborseggio a bordo dei mezzi pubblici. I militari, notata la scena, si sono gettati all’inseguimento del fuggitivo, riuscendo a bloccarlo e a recuperare l’intera refurtiva che è stata riconsegnata al legittimo proprietario. La vittima, medicato al pronto soccorso dell’ospedale “Santo Spirito”, ha riportato una lesione giudicata guaribile in 5 giorni. Il rapinatore, che dovrà rispondere dell’accusa di rapina impropria, è stato trattenuto in caserma in attesa di essere sottoposto al rito direttissimo.

 

 

Giro di vite contro la malavita del litorale. Controlli a tappeto dei carabinieri, due persone in manette per evasione dagli arresti domiciliari.

 

 

Ostia – Giro di vite contro la malavita locale. I Carabinieri della Compagnia di Ostia, con il rinforzo dei militari dell’8 Reggimento “Lazio”, nella giornata di ieri hanno effettuato controlli a tappeto su tutto il litorale. L’operazione ha riguardato principalmente i soggetti già sottoposti a misure cautelari o di prevenzione (arresti domiciliari e sorvegliati speciali) per evitare che questi continuino a delinquere. Due sono le persone finite in manette: la prima è stata F.P., 37enne sottoposta alla misura degli arresti domiciliari, che nonostante fosse gravata da numerosi precedenti penali inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti e già più volte denunciata a piede libero per il reato di evasione, continuava, con tutta probabilità, a delinquere. La donna, infatti, è stata rintracciata verso le ore 13.30 di ieri, lontana dalla propria abitazione ed è stata nuovamente arrestata. Il secondo arresto è stato eseguito nei confronti di M.M., 41enne, anch’egli sottoposto agli arresti domiciliari. L’uomo, gravato da numerosi precedenti per furti, rapine e porto abusivo di armi, è stato trovato lontano dalla propria abitazione. Entrambi saranno giudicati questa mattina, con rito direttissimo, presso le aule del Tribunale di Ostia.

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