Scipio:”Il Governo tenga conto delle indicazioni della piazza. Il ministro Madia smetta di twittare fesserie e pesci d’aprile”

Scipio:”Il Governo tenga conto delle indicazioni della piazza. Il ministro Madia smetta di twittare fesserie e pesci d’aprile”

“Se non avesse già fornito ampia prova della sua incapacità politica di gestire una riorganizzazione così importante come quella delle funzioni di polizia, avrei avuto il dubbio che l’ultimo recentissimo tweet del Ministro Madia sull’assorbimento del Corpo Forestale dello Stato fosse un pesce d’aprile”.

 

Così Danilo Scipio, Segretario dell’UGL Corpo Forestale dello Stato.

 

 

“Se la Madia continua a sostenere che assorbire il Cfs rafforzi la difesa di natura e animali e valorizzi la professionalità, nonostante società civile, associazioni ambientaliste e animaliste, produttori agricoli, tutti i partiti politici, compresi alcuni esponenti dello stesso PD, gridino a gran voce l’esatto contrario, vuol dire che non è in grado di fare il Ministro”.

 

 

“Abbiamo dimostrato, conti alla mano, che l’accorpamento non comporterebbe alcun risparmio ma determinerebbe un esborso immediato di circa 25 milioni di euro per divise nuove, cambi livrea e aggiornamento professionale – chiarisce il sindacalista – così come abbiamo evidenziato l’inutilità dell’accorpamento ai fini dell’eliminazione delle duplicazioni di competenze, perché solo intervenendo sul decreto che regolamenta le specialità di comparto sarebbe possibile effettuare una vera razionalizzazione”.

 

 

“Ora il Governo dovrà fare i conti con il larghissimo consenso ricevuto dal Corpo Forestale dello Stato, scaturito dalla doppia manifestazione di ieri e trarne le giuste conseguenze – conclude Scipio -. Avrà due sole possibili alternative: adeguarsi alla volontà popolare e potenziare il Corpo affinché diventi la forza di polizia che si occupa di reati ambientali e agroalimentari a titolo esclusivo, oppure tirare dritto, ben consapevoli che tale scellerata scelta determinerebbe solo lo scempio della tutela dell’ambiente, offrendo tra l’altro al Paese l’impressione di trovarci di fronte ad una dittatura”

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