Scimmie di Milano, la programmazione fino al 2 novembre 2014

Scimmie di Milano, la programmazione fino al 2 novembre 2014

PROGRAMMAZIONE MUSICALE DAL 28 OTTOBRE AL 02 NOVEMBRE

Continua il grande jazz organizzato da Scimmie al Venerdì con “Lands 4et di Michelangelo Decorato” ospite della rassegna “DISTRETTO DEL JAZZ”, presso l’info point della Darsena.

Durante la settimana dal 28 Ottobre al 02 Novembre all’interno delle Scimmie proseguono gli appuntamenti live music:

28 Ottobre FOBIAS MUSIC (Opening act) e BACK TO THE ROOTS

FOBIAS nasce dalla mente di Fabio Silvestrin (voce e piano) e Simone Bozzetti (basso), ai quali in seguito si sono uniti Carlo Calcaterra (chitarra) e Davide Vaglia (batteria). Le preziose aggiunte, arrivano da Marzo 2014 dopo le esperienze, con idee divergenti, di Fabio e Simone: prima con Matteo Croci (chitarre) e Alessandro Cosmai (batteria), e poi con i fratelli Faoro (Davide, alle chitarre e Gabriele alla batteria). Il progetto vuole unire le diverse influenze di ognuno dei componenti per formare un sound dato dalla commistione di generi musicali, dal pop rock, al cantautorato italiano.

BACK TO THE ROOTS La Band nasce nel 2008 dall’unione di alcuni musicisti che amano eseguire e interpretare i grandi classici della Black Music. Il loro repertorio comprende soul, Funky, Blues, Rhythm and Blues e in particolare la musica di artisti del calibro di James Brown, Ray Charles, Stevie Wonder, Elvis Presley, Buddy Guy, Eric Clapton e dei Blues Brothers. La Band è caratterizzata da una parte ritmica molto affiatata che rende il loro sound particolarmente brillante ed energico.

29 Ottobre MYSTIC LAB – LE GELIDE MENTI

MYSTIC LAB – ROCK PSICHEDELICO – PADOVA – BREVE BIO Il progetto Mystic Lab nasce con grande entusiasmo nel 2008. L’idea comune di base è quella di creare una sorta di laboratorio mistico, detto appunto “Mystic Lab”, da cui far uscire narrativa musicale a metà strada tra pop e rock, cielo e terra, psiche e corpo. Attraverso questo nutrito intreccio di elementi l’intento è quello di far vivere all’ascoltatore un’intensa gioia consapevole, talvolta disincantata, talvolta sognante e celeste. Voce femminile che colpisce accanto ad armonie che rapiscono sono il binomio attraverso il quale questo laboratorio si propone al pubblico. Attualmente stanno portando di città in città il loro primo ep denominato “Il Mondo è qui” un concept che descrive le parallele dinamiche di viaggio esteriore ed interiore Componenti: Eva Celladin (voce), Mattia Celladin (chitarre – synth), Gianmaria Miolo (basso – chitarra) Andrea Burattin (batteria)

LE GELIDE MENTI Senti che bell’aria. La gente mormora e tu gli corri in mezzo. Primavera ogni mattina e quei brividi da dentro. C’è nuova vita nel deserto, pronta per essere vissuta. Hai sempre voluto fare il tuo gioco, metti sempre il tuo tocco, e non aspetti mai… mente libera e mani pronte. E sarà allora che li incontrerai, in uno sguardo allo specchio, nelle grida della gente, in una stretta di mano o nel mezzo di un discorso sui massimi sistemi. Perché c’è sempre tempo per essere te stesso Sempre e comunque gelidi.

30 Ottobre CESARE GRAPELLI E GIGI PERMON

Cesare grapelli chitarra voce: Ha collaborato con: Drupi Teo Teocoli Giorgio Faletti Level Blues Band Bernardo Lanzetti,ex PFM..con il quale ha inciso 3 lavori. Mauro Piu basso: Ha collaborato con Adriano

Celentano Maurizio Solieri Ron Massimo Priviero. Gigi Permon chitarra: Chitarrista produttore ha collaborato con diversi artisti del jazz set milanese,negli anni 90 produce il suo primo lavoro solista:Supermoon Gio’ Damiani dopo diverse collaborazioni discografiche diventa drummer ufficiale di Mauro Pagani..ex PFM. La band propone un repertorio classico di Blues che sconfina piacevolmente nel Jazz

31 Ottobre CUORI INFRANTI

Il progetto dei cuori infranti prende forma nel 2004 e il gruppo in poco tempo suona nei locali e nelle piazze più importanti del nord Italia con un repertorio che spazia dagli anni ’70 fino alle hit del momento. L’alto livello tecnico dei singoli e l’affiatamento del gruppo consente performances rigorosamente live, senza l’ausilio di basi. La passione per la musica è il motore del gruppo che spaziando nei vari generi innova e rinnova uno spettacolo amato dal numeroso seguito presente alle esibizioni live, radiofoniche, televisive e sul web

01 Novembre BEATOOLS

L’idea di un repertorio Beatles frullava da tempo nei pensieri di Andrea Balossino e Nicolò Protto, già colleghi nello stesso gruppo da diversi anni.

Per Balo si trattava di una devozione forgiata nell’infanzia da una famiglia fervidamente invasata dei FabFour dai tempi, qualcuno sostiene, della fondazione di Liverpool. Per Protto fu un amore lisergico e febbrile, consumato al liceo, mai curato, un po’ trascurato, da cui non guarì più.

L’occasione si presentò quando nel luglio 2013, al Sgt. Protter e a Balo Shears venne domandato con scarsissimo preavviso di suonare ad una manifestazione culturale (la sagra del raviolo ) nel tortonese. La loro scelta cadde sul bassista Federico “Il Secco” Leidi, arcinoto per la sua somiglianza col proprio strumento e per l’indiscussa capacità oscillatoria che sul palco lo rende più simile ad una pendola.

“Cosa suoniamo?” si chiesero i tre, all’unica prova a loro disposizione, “Be’, i Beatles, ovvio!” , inconsapevoli così facendo di divenire la cellula virale che avrebbe incubato i Beatools nel contagio a venire.

La formazione prevedeva: Balo alla batteria e voce, il Secco al basso o alla chitarra e voce, Protto alle tastiere e voce, e un nugulo di zanzare assassine al ronzio di fondo.

Fu amore.

Si decise di optare per una formazione acustica che prevedesse il riciclo di Balo alla chitarra, e con questa i Beatools militarono fino a febbraio 2014, quando i tre sentirono la necessità di un loro Ringo personale, Giorgio Casanova, amico e collega di una vita, un tempo tenacemente ostile ai Beatles ma anche lui capitolato infine alla beatle-mania. I quattro non si propongono come un tributo in senso classico: nessun capello a scodella, basso a viola, audaci mancinismi o stivaletti neri sul palco. La seconda chitarra è una tastiera, la batteria è rock e il basso accordato.

Quello che conta è la musica, intramontabile e irraggiungibile, che i Beatles donarono al mondo 50 anni fa, e che i loro cugini di Tortona omaggiano ed emulano costantemente, aspirando alla missione di convertire ai Beatles chi, scettico, non ha ancora imparato a rimaner stregato dalla loro geniale attualità.

02 Novembre MATTEO GRIGNOLI (Opening act) – FOMA FOMIC

 

Foma Fomic è nato a Milano e vive a Sesto San Giovanni, ma pretende di essere nato a Stepancikovo e vivere a Tallin. E’ un ex bassista di una ex band milanese sconosciuta ai più, ma vorrebbe essere l’ex di qualche famosa attrice dell’est Europa. Si atteggia da rock star sovietica in ritardo di trent’anni, in realtà non è mai stato oltre cortina in tutta la sua lunga e discutibile vita. E’ una persona moralmente bassa: ha costretto la sua ex band ad aiutarlo nella realizzazione del suo demo senza ringraziamento o credito alcuno. Gli unici disposti a credere in lui sono i fidati amici Stefano Tedesco (batteria), Stefano Mora (basso) e Marco Stabilini (piano) che, credetemi, meriterebbero ben altro. Ricordate: le sue canzoni potranno risultarvi accattivanti, chissà, magari addirittura irresistibili, ma Foma Fomic è un impostore. Non diffondete la sua musica, se potete.

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