Scampagnate in fattoria in rosa

Scampagnate in fattoria in rosa

“Scampagnate in fattoria” è un modo per avvicinare la gente, soprattutto i più giovani, al mondo dell’agricoltura, ai sapori genuini, al mangiare sano, al preferire prodotti a km 0. Ma anche per favorire un rapporto più virtuoso e positivo tra agricoltori e comunità, per far sì che la gente percepisca i contadini ed il loro lavoro come una risorsa per il territorio, quale è in effetti. Ne sono convinte le Donne in campo, imprenditrici e lavoratrici agricole che nel 2006 hanno dato vita in Trentino a questa associazione, cresciuta in seno alla Confederazione italiana agricoltori (Cia), e che hanno messo a punto un fitto programma di visite guidate, laboratori didattici, percorsi informativi, alla scoperta del mondo agricolo locale e dei suoi prodotti. Dal 15 aprile all’11 novembre (tradizionale data di chiusura dell’annata agraria) sarà possibile infatti visitare e prendere contatto con la realtà di 18 fra aziende agricole e agritur distribuiti su tutto il territorio provinciale con il comun denominatore di avere una gestione in rosa.

 

Una realtà significativa e in crescita ancorché poco conosciuta quella delle donne nel settore agricolo, una professione ancora considerata prevalentemente maschile, anche a livello sociale. In Trentino il 70% circa delle 1.500 donne impiegate in questo settore è costituito da lavoratrici autonome, mentre solamente il 30% da dipendenti. Un dato che ci parla di un’emancipazione della donna e di un suo nuovo protagonismo imprenditoriale, molto più elevato della media nazionale (40%) e di gran lunga superiore al tasso di imprenditorialità femminile riscontrabile in altri settori (industria, commercio ecc). Ma anche di un radicale cambio di mentalità, dalla donna “obbligata” per necessità a seguire il lavoro dei campi alla nuova generazione della scelta consapevole, con tutto il suo portato di nuove conoscenze e preparazione tecnica.
Donne in campo – ha detto durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa l’assessore provinciale all’agricoltura Tiziano Mellarini – racconta in poche parole l’impegno delle donne in agricoltura, laddove “campo” non rappresenta solo il luogo fisico dove si produce, ma in primis una scelta di impegno, di mettersi in gioco, di misurarsi. Quella della donna è una presenza che arricchisce questo settore e che può dare un valore aggiunto a livello di idee, innovazione e di apertura. Questa iniziativa è importante anche per puntare l’attenzione verso tematiche come la salubrità e la sicurezza alimentare, e la rivalutazione dei prodotti agricoli a km 0».

 

«Con Scamagnate in fattoria, giunta al terzo anno – ha detto Mara Baldo, presidente di Donne in campo – vogliamo davvero aprire le nostre aziende alla comunità e alle famiglie, far conoscere la salubrità dei nostri prodotti, l’attenzione al territorio e tanti esempi di esperienze imprenditoriali al femminile». E la necessità di valorizzazione del lavoro in rosa è emersa anche nell’intervento delle consigliere provinciali Margherita Cogo e Sara Ferrari che hanno sottolineato l’importanza dell’attività di Donne in campo per un protagonismo femminile in un settore strategico per il futuro come quello primario. (rb)

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