Rubavano i pasti agli alunni, deniunciate le cuoche

Rubavano i pasti agli alunni, deniunciate le cuoche

Rubavano i pasti agli alunni, deniunciate le cuoche – Cuoche “infedeli” rubavano i pasti destinati agli alunni: denunciate dai carabinieri

 

 

Roma – I Carabinieri della Stazione Roma Aventino, al termine di una breve attività di indagine, hanno denunciato in stato di libertà marito, moglie e figlia rispettivamente di 67, 63 e 44 anni responsabili di appropriazione indebita in concorso. Le due donne, in qualità di cuoche all’interno di una scuola materna ed elementare del quartiere Aventino, quotidianamente si appropriavano di derrate alimentari destinate alla refezione scolastica. Con un sistema semplice ma efficace riuscivano a portarsi a casa pane, pasta, carne, formaggi, latticini, salumi e perfino cioccolata senza che nessuno se ne accorgesse, a parte gli inconsapevoli alunni della scuola che vedevano sempre più ridotte le loro porzioni di pasto giornaliere. La mamma prima cuoca responsabile, arrivava al lavoro molto presto, intorno alle 6.00, malgrado il suo orario di lavoro fosse dalle 07.00, e mentre da una parte confezionava i pasti destinati ai bambini, dall’altra saccheggiava la cucina mensa occultando gli alimenti all’interno di buste della spesa e successivamente nel bagagliaio della sua auto. Quando qualche ora dopo arrivavano il marito e la figlia, la famigliola si riuniva e si spartiva il maltolto. I Carabinieri dopo alcuni giorni di osservazione dei movimenti dei tre “infedeli” stamani li hanno bloccati in flagranza di reato mentre erano intenti a trasbordare, da una macchina all’altra, il frutto del loro ennesimo bottino.

 

 

 

Roma – Due rapinatori di rolex in trasferta da Napoli arrestati dai carabinieri.

 

E’ bastato un solo mese di indagini ai Carabinieri della Stazione Roma Ponte Milvio per far scattare le manette nei confronti di due rapinatori seriali di “Rolex” che si spostavano da Napoli per fare razzia nei quartieri della Roma bene. Si tratta di due “pendolari” (di 18 e 29 anni) che, provenienti dal capoluogo campano, si recavano in trasferta a Roma ove selezionavano accuratamente persone benestanti da depredare dei propri orologi di lusso. Il colpo, in particolare, di cui sono accusati lo hanno messo a segno, lo scorso 5 marzo, ai danni di un imprenditore, in via Città della Pieve, zona Collina Fleming, strappandogli dal polso il prezioso orologio del valore di 15mila euro. Dopo la denuncia presentata ai Carabinieri sono scattate le indagini per catturare quei due esperti rapinatori che dopo la rapina fuggirono a bordo di una moto Honda SH nera. Il Gip del Tribunale di Roma, concordando i risultati dell’attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione Roma Ponte Milvio, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti degli esperti rapinatori, riconosciuti già dalla vittima mediante individuazione fotografica. Questa mattina la cattura presso le loro abitazioni, con la collaborazione dei Carabinieri delle Compagnie Napoli Centro e Napoli Stella. Entrambi si trovano ora presso il carcere di Napoli Poggioreale. Le indagini dei Carabinieri della Stazione Roma Ponte Milvio proseguono per verificare se i due siano gli autori di altre rapine di orologi avvenute nella Capitale negli ultimi mesi e con le stesse modalità.

 

 

Vitinia (Giardini di Roma) arrestati dai carabinieri due ladri moldavi

 

 

Nell’ambito dei consueti controlli notturni, i carabinieri di Vitinia hanno arrestato due pregiudicati moldavi sorpresi a rubare attrezzi da lavoro e materiale elettrico, all’interno di un furgone in sosta in via Giorgio de Lullo, nel quartiere “Giardini di Roma”.

Erano le ore 4:30 circa quando l’attenzione di due carabinieri che stavano pattugliando la zona, è stata attratta da due giovani armeggiavano in un furgone in sosta sul margine della carreggiata. Quando i militari si sono avvicinati per procedere al controllo, i ragazzi sono saliti a bordo di una Hunday Matrix lasciata parcheggiata poco distante e si sono dati a precipitosa fuga. Da li è iniziato un inseguimento che si è concluso qualche chilometro più avanti dove sono stati bloccati e arrestati. All’interno dell’auto, i militari hanno recuperato l’intera refurtiva, materiale elettrico e attrezzi da lavoro, del valore di alcune centinaia di euro; il tutto è stato restituito al legittimo proprietario, un 43enne cubano del luogo mentre G.V. e C.V. di 23 e 24 anni, entrambi senza fissa dimora, sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato in concorso.

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