Ancora controlli a tappeto della questura

Ancora controlli a tappeto della questura

Roma, ancora controlli a tappeto della questura. Strade, attività commerciali –tra cui compro oro e punti per giochi e scommesse- ed immobili privati sono stati passati ancora una volta sotto la lente di ingrandimento degli uomini della Questura di Roma per oltre 10 ore ininterrotte. L’attenzione dei servizi pianificati dal Questore Tagliente si è concentrata sulla zona di Torbellamonaca ma non ha trascurato ulteriori aree “calde” della Capitale tra cui San Basilio,  Primavalle e San Lorenzo.

 

L’attuazione dei dispositivi è stata affidata alla rete di competenze che ha visto insieme Volanti, Commissariati di zona e unità cinofile della Questura nonché il personale della Polizia Stradale specializzato nei controlli attinenti la sicurezza stradale, e gli uomini in divisa del Reparto Prevenzione Crimine,  messo a disposizione dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza. I controlli ad alto impatto sono stati orientati a 360 gradi, e non hanno “risparmiato” nemmeno le attività commerciali.

 

In particolare sono circa 20 gli esercizi pubblici sottoposti a verifiche, tra cui per un centro di raccolta scommesse è scattata la denuncia dei gestori per l’esercizio abusivo della relativa attività. Nel corso dei controlli è infatti emerso che la Società di gestione di riferimento della raccolta scommesse è riconducibile ad uno Stato estero e come tale non conforme alle disposizioni normative attualmente in vigore.

 

Per un’altra attività commerciale di via Sellia è stata invece proposta la sospensione della licenza con provvedimento del Questore per l’accertata presenza all’interno del locale di soggetti pregiudicati. Sanzionato anche il titolare di un’attività di compro oro per il quale è stata accertata l’omessa registrazione delle generalità complete dei venditori degli oggetti usati in metallo prezioso. Per un altro compro oro, invece, la sanzione è scattata per la constatata assenza delle autorizzazioni per l’esercizio dell’attività.

 

Sono oltre 100 le persone sottoposte a misure restrittive delle libertà personale domiciliari nonché alla sorveglianza speciale nei cui confronti sono state effettuate verifiche- Di queste, sono undici quelle denunciate all’Autorità Giudiziaria per le violazioni delle prescrizioni.

 

Sono 20, invece gli avvisi orali adottati dal Questore a carico di altrettanti soggetti che sono stati intimati a cambiare condotta di vita.

 

Sono 6 gli arresti per spaccio e detenzione ai fini di spaccio effettuati dai Falchi della Squadra Mobile. Sono tutti cittadini magrebini di età compresa tra i 20 e 30 anni colti nella flagranza di reato. In particolare in un caso lo spacciatore utilizzava come luogo di “deposito” delle dosi il passaruota di un’auto lasciata in sosta. Le dosi venivano prelevate dopo “l’offerta” di fumo rivolta ai passanti in transito. Tra lo stupefacente sequestrato nella stessa zona prevalentemente hashish e marijuana. Grazie anche al “fiuto” dei cani antidroga della Questura sono oltre 100 i grammi di sostanze stupefacenti tra cui cocaina e hashish che sono stati sottoposti a sequestro. In particolare nei pressi di un bar sito in via Casale del Finocchio è stato arrestato un 48enne pregiudicato che utilizzava l’area limitrofa all’attività commerciale come punto di incontro per la consegna delle dosi ai propri clienti.

 

Bloccato dagli agenti, lo stesso è stato poi sottoposto a perquisizione personale e domiciliare. Nel corso di quest’ultima, all’interno dell’armadio della camera da letto,  sono state trovate ben 79 dosi di cocaina già confezionate e pronte per la vendita sul mercato del piccolo spaccio. In manette per spaccio è finito anche un minore trovato in possesso di circa 10 grammi di sostanza stupefacente. Per due cittadini spagnoli le manette sono scattate sempre per il reato di detenzione ai fini di spaccio in quanto durante un controllo gli stessi sono stati trovati in possesso di 40 dosi di chetamina.

Numerose anche le sanzioni per le violazioni del Codice della Strada tra cui tre denunce per guida in stato di ebbrezza con contestuale ritiro delle patenti, una per l’utilizzo del telefono alla guida in assenza dei dispositivi consentiti e ancora una sanzione per la circolazione non autorizzata su corsia d’emergenza con contestuale ritiro della patente anche in questo caso.

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