Rilanciare Fiumicino con gli agriturismi. La difesa della natura non è solo un principio ambientalista. E’ anche una concreta possibilità economica

Rilanciare Fiumicino con gli agriturismi. La difesa della natura non è solo un principio ambientalista. E’ anche una concreta possibilità economica

Rilanciare Fiumicino con gli agriturismi. La difesa della natura non è solo un principio ambientalista. E’ anche una concreta possibilità economica – Ricordate quando Pizzo del Prete era in cima alla black-list per ospitare una discarica come quella di Malagrotta? Il Faro on line e il suo direttore Angelo Perfetti scesero in campo al fianco dei cittadini, per difendere il territorio da  un’aggressione che non aveva alcuna giustificazione. In molti parlarono solo di rifiuti, preoccupandosi giustamente per la salute pubblica. Ma c’era un altro aspetto importantissimo: la salvaguardia dell’economia locale e, di conseguenza, del lavoro. In particolare dei giovani. La conferma arriva ora, a distanza di qualche tempo dai momenti più caldi della protesta. Uno studio fatto da Coldiretti/Swg dimostra infatti come ci sia un aumento record del 26% nelle iscrizioni all’università nei crisi di laura in scienze agroalimentari.

 

“Sono proprio le aree verdi situate al nord di Fiumicino – spiega Angelo Perfetti, candidato con la Federazione dei Cristiano Popolari per le elezioni Regione Lazio, che potrebbero dare una boccata d’ossigeno all’economia locale. Basti pensare che proprio i giovani preferiscono aprire un agriturismo o un’azienda agricola, piuttosto che fare gli impiegati; e non a caso la zona di Pizzo del Prete è nota per essere la culla di tanti agriturismo che, difesa con i denti la propria terra, stanno ora pensando a svilupparsi. A dettare la scelta verso gli agriturismi sembra essere il richiamo di una vita più sana e a contatto con la natura. Inoltre questo settore ha la possibilità di incrementare le proprie entrate economiche. Per questo motivo ritengo fondamentale investire sulla terra, sull’agricoltura, sul bio-turismo, sui prodotto locali. Le fabbriche possono dare lavoro ma possono anche sparire in un mese, la terra no. Era dei nostri nonni  – conclude Perfetti – e sarà dei nostri nipoti, se sapremo difenderla”.

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