Pino Settanni | Viaggi nel quotidiano. Dal cinema alla realtà 1966-2005

Pino Settanni | Viaggi nel quotidiano. Dal cinema alla realtà 1966-2005

Pino Settanni | Viaggi nel quotidiano. Dal cinema alla realtà 1966-2005 – Seguendo l’ordine cronologico degli scatti, il percorso parte idealmente con la sezione ‘Sud 1966-1980’. Settanni è nato nel 1949 a Grottaglie, vicino Taranto, e nella città portuale, ancora ragazzo operaio all’Italsider iniziava i suoi scatti, tornando poi negli anni a visitare e indagare i tanti meridioni del paese, impressi in un bianco e nero espressivo, ’colorato’, su temi popolari e paesaggi poveri e familiari, ma mai folcloristici; in reportages mai di denuncia, piuttosto di fiera estetica, ovvero su un’umanità fiera. Nei primi piani dei ragazzini, nei poveri interni, nelle geometrie corali delle piazze, dei lavori umili, di una porta di calcio sul mare, c’è un senso della messa in scena che dice già del legame dell’autore col cinema. E prima di ogni antropologia o analisi sul suo favoloso bianco e nero, del legame con l’umanità del suo Sud. Nell’obiettivo di Settanni l’umanità del Mezzogiorno non è quella di oggetti sociali, ma la più onesta delle sociologie: quella di un fratello.

Uno sguardo che Settanni conserverà, ora a colori, quando su commissione dell’Esercito Italiano impegnato in missione di pace viaggerà ripetutamente nei Balcani, visitando Sarajevo, Mostar, il Kosovo, l’Albania.

E anche in questi luoghi – nella sezione ‘Balcani 1998-2003’  il reporter Settanni non fa denuncia, se non con l’attonita osservazione di un ponte distrutto, dei palazzi crivellati dai proiettili, dei paesaggi ammutoliti, simili a quelli del sud italiano dei ’60. Ma anche qui vige un senso paradossale, ma vivo, dell’estetica, della bellezza, che non si direbbe possa più esistere in quei luoghi di devastazione. A restituire dignità e umanità a paesaggi e persone. Nelle foto dalle zone di guerra Settanni incredibilmente prosegue il suo lavoro in studio: attraverso la posa, la composizione, il colore, restituisce umanità ai suoi soggetti. Fuori dal realismo e dall’inchiesta le sue foto cercano estetica e trovano la vita segreta dei soggetti: siano essi Fellini, una ragazza di Mostar, un’altalena vuota.

Un programma poetico che si corona nella sezione ‘Afghanistan 2002-2005’ dove l’obiettivo tocca, più che in altri ‘set’, le donne. Donne nascoste dai burqa, da lavori estenuanti, dall’indifferenza degli uomini. Un soggetto privo di sguardo, perché coperto, che Settanni ancora mette alla prova dei colori – vivacissimi – dei tessuti, delle geometrie (come nell’immagine su un ‘cimitero’ di carri armati). Come reporter di guerra Settanni mostra uno degli aspetti più provocatori e scabrosi che possano darsi: la vita che continua, la sopravvivenza delle forme nonostante la distruzione.

Come acutamente osservato dal sociologo Domenico De Masi in una nota al catalogo della mostra, ci troviamo di fronte a un ‘reportage sui perdenti’. Ma perdenti che sono l’attualità e contingenza del nostro mondo: quello del sud Italia di appena pochi anni fa, di una guerra a un braccio di mare da noi, di una polveriera ancora attiva poco più a oriente. Un mondo che non smette di essere urgente, e presente.

Da qui il titolo di questa mostra. Che rimanda a una quotidianità comune, solo poco distante, solo di qualche grado spostata, e che ogni giorno chiede di essere osservata e compresa, se si vuole comprendere anche il nostro quotidiano. Con l’occhio del grande fotografo (e la tensione drammaturgica di un filmmaker) e l’etica del reporter, Settanni ci dona quell’osservazione.

Le sue foto, di cinquanta o dieci anni fa, parlano all’oggi con intatta, visionaria bellezza.

 

Informazioni Evento:

 

Data Inizio: 29 marzo 2017

Data Fine: 28 maggio 2017

Costo del biglietto: gratuito

Prenotazione:Nessuna

Luogo: Roma, Teatro dei Dioscuri al Quirinale

Indirizzo: Via Piacenza, 1

Città: Roma

Provincia: RM

Regione: Lazio

Orario: martedì\domenica ore 10.00-18.00

Telefono: +39 06 72286407

E-mail: m.pellegrini@cinecittaluce.it

 

Dove:

 

Teatro dei Dioscuri al Quirinale

Città: Roma

Indirizzo: Via Piacenza, 1

Provincia: RM

Regione: Lazio

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