Operazione Babele, sgominato gruppo criminale multietnico dedito allo spaccio internazionale

Operazione Babele, sgominato gruppo criminale multietnico dedito allo spaccio internazionale

Roma – Operazione internazionale antidroga dei carabinieri. 8 arresti. Sgominato gruppo criminale multietnico che importava droga in Italia dal Pakistan Passando per gli Emirati Arabi, la Svizzera e la Spagna. Arresti eseguiti anche a Zurigo.

 

Dalle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma stanno portando a termine un’operazione antidroga tra la Svizzera, la Campania e il Lazio con l’arresto di 8 persone, di differente nazionalità (Pakistan, Italia, Tunisia, Algeria, Nigeria) destinatarie di un’ordinanza di custodia cautelare per traffico internazionale di stupefacenti e spaccio. In particolare tre di essi avevano costituito un sodalizio, con a capo un soggetto pakistano e base operativa nella periferia est della Capitale, dedito ad importare in Italia eroina dal Pakistan, attraverso la rotta Emirati Arabi – Svizzera o Spagna per poi commerciarla attraverso gli altri indagati. Il blitz dei Carabinieri è scattato nel cuore della notte, con l’impiego di oltre 100 Carabinieri. Grazie alla cooperazione internazionale per tramite della Direzione Centrale Antidroga, la Polizia Elvetica ha arrestato allo scalo aeroportuale di Zurigo tre corrieri con un carico di circa 9 kg di eroina. Tra i componenti del gruppo, di diverse nazionalità, veniva usata la lingua italiana, inglese, araba e talvolta francese, da qui il nome dell’indagine “Babele”. Le indagini Carabinieri del Comando Provinciale di Roma sono state coordinate e dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

 

 

 

Roma – Rapinarono l’  Unicredit A Piazza di Spagna. Carabinieri arrestano i 4 responsabili.

 

Operazione “I soliti Ignoti”

 

 

1.    L’OPERAZIONE

Nelle prime ore del 20 marzo 2012,  è stata data esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di rapina aggravata in concorso nei confronti di 4 persone; l’ordinanza è stata emessa dal GIP del Tribunale di Roma, Dott.ssa Cinzia PARASPORO, che ha accolto la richiesta del PM, Dott.ssa Silvia SERENI, nell’ambito dell’indagine “I SOLITI IGNOTI” svolta dal Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro in ordine alla rapina perpetrata il 19.12.2011 in danno dell’agenzia Unicredit sita in Roma, Piazza di Spagna n. 20.

Nel corso dell’operazione, sono state eseguite 9 perquisizioni delegate dall’A.G., presso i vari immobili nella disponibilità degli indagati.

 

2.    RICOSTRUZIONE DELLA RAPINA.

Alle ore 15.25, circa, tre uomini di nazionalità italiana, con accento romano, si presentano all’interno della banca, parzialmente travisati da occhiali e parrucche ed armati di pistola. In particolare uno di loro indossa una casacca della polizia Municipale sotto al giubbotto. I tre sono ben organizzati e sanno come muoversi all’interno dell’edificio. Il primo va immediatamente dal cassiere e sotto la minaccia della pistola lo costringe a consegnare un plico contenete gli incassi di una boutique di via Condotti, versato in banca nella mattinata. Il secondo rapinatore, invece, vigila sugli altri dipendenti della banca mentre il terzo controlla i clienti all’interno della filiale. La rapina dura appena cinque minuti dopodiché i tre escono dalla porta di emergenza della banca dileguandosi per le vie limitrofe, portandosi dietro 236.000 Euro in contanti.

 

3.      LE INDAGINI.

Dal modus operandi dei rapinatori, la durata della rapina e la spregiudicatezza con la quale gli stessi hanno effettuato il colpo in una delle piazze più controllate di Roma è apparso subito chiaro che gli autori del colpo andassero ricercati tra i pregiudicati, noti alle forze dell’ordine per aver commesso altre rapine dello stesso calibro.

Grazie alle immagini del circuito di videosorveglianza interno alla banca e le testimonianze delle persone presenti al momento della rapina, gli investigatori sono riusciti a riconoscere nelle immagini di due dei rapinatori, due pregiudicati romani già noti alle forze dell’ordine per essere specializzati nella commissione di rapine in banca di ingente valore. A conferma che l’intuizione fosse corretta, diversi testimoni presenti al momento della rapina riconoscevano nelle foto dei due pregiudicati i rapinatori.

Al fine di identificare il terzo rapinatore ed i complici rimasti all’esterno della banca con funzioni di “palo” sono state visionate tutte le immagini delle telecamere esterne presenti su piazza di Spagna e si è proceduto a svolgere indagini tecniche sugli indagati, grazie al quale oltre ad identificare sia il terzo rapinatore che un complice esterno sono stati acquisiti gravi e concordanti indizi di colpevolezza a carico degli stessi.

In particolare il complice esterno, nell’ambito della medesima indagine, è già stato tratto in arresto per detenzione abusiva di armi  e ricettazione in data 15.02.2012 poiché nel corso di perquisizione domiciliare presso la sua abitazione a Fregene è stato trovato in possesso del seguente materiale:

– una casacca della Polizia Municipale e due berretti in lana di colore celeste, identici a quelli utilizzati dal terzo rapinatore all’interno della banca;

– una pistola marca  Heckler & Kock cal. 40 S&W risultata essere provento di rapina commessa il 22.10.2010 in danno di una guardia giurata.

 

 

 

Molesta una studentessa a Piazza Venezia. Cittadino pakistano arrestato dai carabinieri

 

 

Roma – La scorsa notte, i Carabinieri del Comando di Roma Piazza Venezia hanno arrestato un cittadino pakistano, di 31 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine, per aver pesantemente molestato una studentessa romana di 20 anni. Lo straniero ha aggredito alle spalle la giovane studentessa mentre era intenta ad effettuare un prelievo di soldi da uno sportello bancomat situato nei pressi di Piazza Venezia, palpeggiandola ripetutamente in varie parti del corpo. La ragazza è riuscita a divincolarsi e le sue urla hanno attirato l’attenzione di alcuni Carabinieri che sono subito accorsi in suo aiuto. Il malintenzionato è stato bloccato mentre era intento ad inseguire la ragazza, brandendo in mano una corda. Dopo essere stato ammanettato dai Carabinieri il 31enne è stato portato in caserma e trattenuto in attesa di essere giudicato per direttissima. L’accusa per lui è di violenza sessuale.

 

 

Roma – Operazione internazionale antidroga dei carabinieri. 8 arresti.

 

 

Nelle prime ore di oggi, a Roma, Casal di Principe (CE) e Forano (RI), i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati, con il supporto delle unità cinofile di Santa Maria Galeria, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 8 soggetti, di differente nazionalità, dediti al narcotraffico internazionale ed allo spaccio di stupefacenti. In particolare tre di essi avevano costituito un sodalizio, con a capo un soggetto pakistano e base operativa nella periferia est della Capitale, dedito ad importare in Italia eroina direttamente dal Pakistan, per poi commerciarla attraverso gli altri indagati. Contestualmente è stato eseguito anche il sequestro preventivo (ex art. 12 sexies D.L. 306/92) di un appartamento e due garage siti a Forano (RI), nonché di  autovetture e conti correnti/ libretti postali, riconducibili agli indagati. Il blitz dell’Arma è scattato nel cuore della notte, con l’impiego di oltre 100 Carabinieri del Gruppo di Frascati che si sono presentati simultaneamente nelle abitazioni degli arrestati, sorprendendoli nel sonno per scongiurare eventuali tentativi di fuga. Le indagini, che hanno avuto inizio nel gennaio 2011, hanno portato a focalizzare l’attenzione degli investigatori su un soggetto pakistano il quale, attraverso contatti nella sua terra di origine, organizzava l’importazione di eroina attraverso corrieri connazionali, utilizzati solo per quello scopo. La rotta originariamente individuata e da loro ritenuta più sicura era quella che vedeva il trasporto in aereo dal Pakistan agli Emirati Arabi e da lì in Svizzera, da dove il viaggio proseguiva verso Roma in auto o treno. Grazie alla cooperazione internazionale per tramite della Direzione Centrale Antidroga, la Polizia Elvetica ha arrestato allo scalo aeroportuale di Zurigo tre corrieri con un carico di circa 9 kg di eroina. A seguito di ciò, i trafficanti di stupefacente hanno cambiato la rotta, spostandola verso la Spagna. Nell’attesa che giungessero i vari carichi e a al fine di soddisfare il mercato romano, il sodalizio in questione faceva pervenire lo stupefacente dalla piazza di Casal di Principe (CE), ove già era stato creato un legame di mutua assistenza quando la richiesta di droga superava l’offerta. Infatti, le vicende internazionali che hanno interessato l’area nord africana e mediorientale dalla primavera del 2011 (disordini in Libia, Egitto e Siria, l’uccisione di Osama Bin Laden in Pakistan) ha reso molto più difficile il trasporto della sostanza a causa dell’aumento dei controlli al confine, rendendo poco sicure le ormai collaudate rotte. Il sodalizio era costituito dal Pakistano il quale ricopriva un ruolo verticistico grazie ai contatti internazionali di cui dispone, coadiuvato nella gestione degli affari da un Tunisino e da una donna italiana, con base operativa nei quartieri di Tor Bella Monaca nuova e Collatina. La sostanza veniva poi spacciata nelle zone centrali di Roma attraverso pusher di differente nazionalità. Tra gli arrestati, infatti, oltre ai primi tre, vi sono due Italiani, un Tunisino, un Algerino ed un Nigeriano. Tra loro veniva usata la lingua italiana, inglese, araba e talvolta francese, da qui il nome dell’indagine. Nel corso dell’intera indagine sono stati complessivamente sequestrati oltre 10 kg di eroina, nonchè arrestate 3 persone nella flagranza del reato di spaccio e detenzione, e tre di traffico internazionale di stupefacenti. Le indagini sono state coordinate e dirette dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

 

 

Carabinieri bloccano banda di finti poliziotti. Tre in manette. Chiedevano i documenti ai turisti e poi li rapinavano.

 

 

Roma – I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante hanno arrestato 3 cittadini romeni, di 41, 44 e 54 anni, tutti nullafacenti e già conosciuti alle forze dell’ordine, con l’accusa di tentata rapina aggravata in concorso ai danni di un turista. La vittima, un cittadino di origine marocchina di 39 anni ma da anni residente in una cittadina del nord Italia, a Roma per turismo, in viale Monte Oppio all’altezza di largo Brancaccio, è stato avvicinato dal romeno 44enne che, con una cartina stradale in mano, fingendosi turista, gli ha chiesto indicazioni in merito ad una strada. Poco dopo sono entrati in azione gli altri 2 complici che, qualificandosi come agenti di polizia ed esibendo i propri documenti, lo hanno spinto contro il muro con le mani in alto simulando una perquisizione, asserendo di dovere ricercare della droga. I finti poliziotti hanno tentato quindi di impossessarsi del portafogli e di una telecamera del turista ma sono stati bloccati dal pronto intervento dei militari che, avendoli pedinati in precedenza, perché già conosciuti e noti per tali attività delittuose, li hanno arrestati. L’ennesima rapina del gruppetto sventata dai militari è terminata in caserma dove i tre sono stati trattenuti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa di essere sottoposti al rito direttissimo.

 

 

Ricarica il cellulare poi aggredisce il titolare del bar. Arrestata dai carabinieri

 

 

Ostia: i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Ostia hanno arrestato T.H. 57enne polacca, nullafacente e pregiudicata, con l’accusa di rapina impropria. Ieri sera, la donna è entrata in un bar di via delle Canarie e, dopo aver richiesto ed ottenuto una ricarica telefonica da 5 euro, ha tentato di allontanarsi senza effettuarne il pagamento. Il gestore del bar ha quindi insistito affinchè la donna pagasse ricarica avvertendola che, nel caso contrario, avrebbe chiamato i carabinieri; le opere di convincimento però, non sono bastate a persuadere la donna che, pur di garantirsi la fuga, ha spintonato il commerciante procurandogli lievi lesioni. Un avventore che ha assistito alla scena ha chiamato il 112 e, dopo pochi istanti sul posto è intervenuta una pattuglia che, dopo aver raccolto le testimonianze ha arrestato la donna con l’accusa di rapina impropria.

 

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