Obelisco Vaticano

Obelisco Vaticano

Obelisco Vaticano – Roma, è una delle città che ha il maggior numero di obelischi. Tra tutti vi voglio parlare dell’Obelisco Vaticano, che è uno dei tredici obelischi che Roma ospita, situato al centro di piazza San Pietro. Alto più di 40 metri compreso il basamento e la croce che è sulla sua cima, l’obelisco Vaticano è un monolito a fasce perfettamente lisce, ossia senza alcuna incisione, realizzato in granito rosso.

Non fu costruito a Roma ma importato da Heliopolis, una città dell’Egitto, ed era stato eretto, secondo Plinio, nel Forum Iulii di Alessandria d’Egitto. Dietro volere di Caligola, nel 37 d.C., fu trasportato a Roma perché, l’imperatore voleva decorare il Circo di Nerone con un qualche cosa di importante, di imponente. Qui vi rimase anche dopo che il circo cadde in disuso e fu occupato da una necropoli poi, nel 1586, Sisto V decise di farlo spostare dall’architetto Domenico Fontana e lo fece mettere nell’esatto punto dove è ora.

L’obelisco Vaticano è l’unico obelisco antico di Roma che non è mai caduto nonostante lo spostamento voluto da Sisto V. Per effettuarlo ci vollero ben quattro mesi e moltissimi mezzi e, fu il primo monumento ad esser stato spostato in epoca moderna. Durante il trasloco, si racconta che Domenico Bresca, un marinaio, abbia urlato “Acqua alle funi!” in modo che rimanessero sempre umide e nos si spezzassero durante le manovre.

E’ un monumento interessante, con i suoi monti e le sue stelle che gli fanno da corona, con i quattro leoni scolpiti sulla base e dalle splendide aquile che furono aggiunte nel 1713 da Innocenzo XIII. Altra cosa curiosa è che sulla sua sommità, il monolite custodisce le reliquie della Santa Croce che sono andate a sostituire le ceneri di Giulio Cesare che erano contenute in una palla di bronzo. Quest’ultima fu donata da Sisto V al Comune di Roma che la mise nel Palazzo dei Conservatori. I vari simboli che furono scolpiti ricordano gli stemmi di alcune importanti famiglie: i monti e le stelle figurano nello stemma della famiglia Chigi, i leoni allo stemma di Sisto V e le aquile a quello di Innocenzo XIII.

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