Minor Swing, Storie Sinte al Biografilm Festival di Bologna

biografilm

 

Il film “Minor Swing – Storie Sinte” prodotto dall’associazione «LXL» di Trento con il contributo, tra gli altri, di Format – il centro audiovisi della Provincia autonoma di Trento, è stato selezionato dal Biografilm Festival di Bologna e verrà proiettato il prossimo sabato 9 giugno alle 15, presso sala Scorsese al cinema Lumiere in Via Azzo Gardino a Bologna. Si tratta di un importante riconoscimento per il lavoro di documentazione portato a termine dall’associazione LXL che ha raccolto, tra il 2009 e il 2011, 14 interviste tra i Sinti trentini, popolazione che vive ormai da oltre un secolo alle nostre latitudini ma che è ancora relegata ai margini della comunità.

 

Il film verrà proiettato sabato 9 giugno alle 15, presso sala Scorsese al cinema Lumiere di Bologna

 

Le 14 interviste, raccolte in un DVD interattivo, sono precedute da un breve film documentario di 18 minuti, che racconta la quotidianità di alcuni Sinti, ed è stato selezionato dal Biografilm Festival all’interno della sezione «Together», che propone storie di cooperazione, crescita e sviluppo sostenibile, con un unico messaggio: l’importanza del “fare insieme”, nelle sue molteplici declinazioni.

Il film
Minor Swing è il titolo di uno stupendo brano del jazzista Manouche Django Reinhardt: la sua andatura veloce, unita al tono minore e un po’ malinconico, riassume bene la situazione dei Sinti. Italiani, presenti da generazioni soprattutto nel Nord Italia, ormai in maggioranza sedentarizzati, vivono ancora relegati in una condizione di marginalità, nei campi nomadi o in aree abusive, circondati dal pregiudizio e dai luoghi comuni, gli stessi che da secoli perseguitano le popolazioni Rom e Sinti.
Il film Minor Swing – Storie Sinte è un breve racconto in tre episodi, che tratteggia alcuni ritratti di Sinti, delle loro passioni, del loro lavoro, del loro credere e cerca insieme di delineare i contorni della presenza storica dei gruppi tzigani in Trentino Alto Adige, regione dove è stato girato, proponendo documenti emersi nel corso della ricerca storica che ha accompagnato il progetto. Al centro del film una domanda urgente, in questi tempi di pogrom anti-zingari: questo popolo senza terra, che non ha mai fatto la guerra, troverà mai una casa dove poter vivere in pace?
Minor Swing è anche un progetto di documentazione sulla quotidianità e la storia di questa minoranza, frutto di due anni e mezzo di lavoro dell’associazione «Lanterne per lucciole», sfociato nella produzione di un DVD interattivo che propone 14 testimonianze raccolte nei campi di Trento e Rovereto, 14 spaccati autobiografici fuori e lontano dai luoghi comuni in voga nella politica e nei media. Storie normali e proprio per questo straordinarie, che parlano di musica, tradizioni, memoria, lavoro, famiglia, matrimonio e tanto altro.
Minor Swing – Storie Sinte è un tuffo nella normalità, secondo il principio per il quale se visto da vicino ognuno di noi è diverso.
Il DVD può essere ottenuto gratutitamente scrivendo a: elleperelle@laleggera.it.

Minor Swing – Storie Sinte
Paese: Italia
Regia: Mattia Pelli.
Riprese: Chiara Orempuller, Mattia Pelli, Luigi Pepe, Dennis Pisetta, Tiziana Poli.
Montaggio: Chiara Orempuller, Mattia Pelli.
Soggetto: Tommaso Iori, Chiara Orempuller, Mattia Pelli.
Ricerca storica: Tommaso Iori.
Produzione: Associazione LXL
Anno: 2011
Durata: 18′
Sito del progetto: www.progettosinti.org

L’Associazione LXL:
L’associazione LXL («Lanterne per lucciole») è nata a Trento nel 2008 e si propone di favorire lo sviluppo del documentario sociale, con particolare attenzione alla sperimentazione di nuovi linguaggi e formati che possano avvicinare il mondo della ricerca storico-sociale a quello del video.
Nei suoi primi quattro anni di vita LXL ha prodotto numerosi video, alcuni dei quali (Visioni di montagna, 2008; Perché non, 2008) sono andati in onda su Tv locali. Le produzioni più importanti di questi anni sono state: Beata ignoranza (di Mattia Pelli e Luigi Pepe, 100′, 2009), cronaca delle proteste studentesche dell’Onda tra il 2008 e il 2009; Manon 1954 (di Mattia Pelli, 15′, 2010), che racconta di un incidente sul lavoro durante la costruzione dei grandi impianti idroelettrici in Trentino negli anni ’50, selezionato al Filmfestival della montagna «Città di Trento» nel 2011; Tra cielo e sabbia (di Gianna Feller, 14′, 2011), reportage nel campo rifugiati di Choucha, in Tunisa, che accoglie i migranti in viaggio verso l’Italia e fuggiti dalla Libia, presentato al festival di Trento «Tutti nello stesso piatto, Festival internazionale di cinema, cibo & videodiversità».

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