Maria Pia De Vito al Teatro Metastasio di Prato e la conferenza su jazz e cinema di Stefano Zenni concludono il Festival MetJazz 2019

Maria Pia De Vito al Teatro Metastasio di Prato e la conferenza su jazz e cinema di Stefano Zenni concludono il Festival MetJazz 2019

Maria Pia De Vito al Teatro Metastasio di Prato e la conferenza su jazz e cinema di Stefano Zenni concludono il Festival MetJazz 2019 – Con una conferenza e un concerto si conclude la 24esima edizione del Festival MetJazz di Prato, organizzata dal Teatro Metastasio.

Racchiusa tra gli eventi di MetJazz OFFdomenica 24 febbraio alle ore 11 presso la Scuola di Musica Verdi si terrà a ingresso gratuito la Conferenza del direttore artistico del Festival Stefano Zenni, sulle Storie e immagini del jazz al cinema. L’intento è quello di indagare l’incontro non sempre lineare e felice tra queste due arti e, citando momenti di gloriosa fusione di musica e immagini e grandi equivoci sorti dall’utilizzo di una visione stereotipata del jazzista come artista maledetto (si pensi a Chet Baker), prova a analizzare il modo in cui il cinema ha veicolato una certa idea delle vite dei jazzisti e del significato della musica.

Lunedì 25 febbraio alle ore 21 al Teatro Metastasio protagonista sarà una delle più raffinate e versatili vocalist europee, capace di oltrepassare i confini del jazz: Maria Pia De Vito. Pluripremiata artista, presenterà il suo progetto “core/coração insieme al chitarrista brasiliano Roberto Taufic e al pianista gallese Huw Warren.

Divenuto un album nel 2017 (special guest Chico Buarque), core/coração” è frutto di un accurato lavoro di traduzione dal portoghese al napoletano, volto a conservare intatta la bellezza, la poesia e la musicalità dell’originale canzone d’autore brasiliana. In più, mentre la lingua napoletana dona una profondità mitica al cantare gli ultimi, i marginali di una società spietata e egoista che trova redenzione solo nell’amore, il jazz è il veicolo privilegiato del riscatto di popoli aperti al dialogo: nel ritmo, nella danza, nel canto e nell’improvvisazione, schiavi, reietti, esclusi tornano protagonisti grazie al meticciato, che investe culture e classi sociali. Un appuntamento realizzato in collaborazione con Musicus Concentus.

Fino a lunedì 25 febbraio resta aperta nel Foyer del Teatro Metastasio la mostra fotografica Jazz Poster/dieci variazioni serigrafiche, 1971-1972 di Roberto Masotti, con i poster realizzati e distribuiti nei festival del jazz degli anni Settanta.

Teatro Metastasio di Prato

Via Benedetto Cairoli, 59, 59100 Prato PO

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