L’Isola del Cinema: fra grande cinema internazionale e memoria fotografica con un documentario dedicato a Doisneau

L’Isola del Cinema: fra grande cinema internazionale e memoria fotografica con un documentario dedicato a Doisneau

L’Isola del Cinema: fra grande cinema internazionale e memoria fotografica con un documentario dedicato a Doisneau. Venerdì 11 agosto alle 21.30 all’Arena Groupama, per la rassegna International, T2 Trainspotting di Danny Boyle. Alle ore 22.00 presso il Cinelab imperdibile appuntamento con un documentario su uno dei più grandi fotografi del XX secolo, Robert Doisneau – La lente delle meraviglie di Clèmentine Deroudille, nipote di Doisneau, che ci racconta l’uomo e l’artista attraverso le persone che gli sono state più vicine.  Allo Spazio Q8 alle 19.30 presentazione letteraria a cura di Cinema e Libri di Fin dove si scorge il mare di Clemy Scognamiglio e alle 22.00, per la rassegna Cinema e cibo, l’intramontabile Il gattopardo di Luchino Visconti.

T2 Trainspotting (2017, ’114). Mark Renton dopo vent’anni dalla sua fuga in Scozia, torna a casa, ad Edimburgo e ritrova gli amici che aveva fregato: Sick Boy, Spud, Begbie, ormai sulla quarantina e con delle vite alla deriva. Renton li ha traditi, si è rifatto una vita borghese, fuori dalla droga, ma ritorna per ritrovare un senso. Molto è cambiato e molto è rimasto lo stesso, soprattutto la loro amicizia.

Robert Doisneau – La lente delle meraviglie (2016, ’83). Lo straordinario ritratto, intimo e personale, dell’uomo e dell’artista che è stato uno dei maggiori fotografi del XX secolo. La regista, nipote del celebre fotografo, va oltre l’opera che lo ha reso più famoso “Le Baiser de l’Hôtel de Ville” e indaga sulla vita e sui tratti distintivi del fotografo attraverso i reperti e le testimonianze delle persone che gli sono state più vicine.

Il gattopardo (1963, ’187). Sicilia 1860, Garibaldi e i suoi mille sono alle porte e avanzano in Sicilia per completare l’unificazione dell’Italia. Tancredi, nipote del principe don Fabrizio di Salina, si arruola come volontario tra le camicie rosse e si fidanza con la figlia di un nuovo ricco. Film emblema di un passaggio storico vissuto dal punto di vista di una famiglia aristocratica restia a perdere i suoi privilegi e il suo prestigio. Impossibile da dimenticare la scena del ballo tra Burt Lancaster e Claudia Cardinale che inaugura l’unione tra la vecchia aristocrazia e la nuova borghesia.

 

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