Le rughe sulla frontiera. Lampedusa, restiamo uniti

Le rughe sulla frontiera. Lampedusa, restiamo uniti

Sabato 23 giugno alle 19.00 a Viterbo, nello Spazio ARCI – Biancovolta di via delle Piagge 23, si inaugura la mostra di vignette e di illustrazioni dal titolo: “Le rughe sulla Frontiera. Lampedusa: restiamo umani!”.
La mostra, che rimarrà aperta fino al 30 giugno dalle 18 alle 20 (lunedì 25 escluso), è stata “adottata” da ARCI Viterbo nell’ambito della Giornata Mondiale del Rifugiato ed è stata pensata all’interno del “Lampedusa in Festival” in programma dal 19 al 23 luglio a Lampedusa.

L’esposizione è stata curata da Gianpiero Caldarella ed è stata promossa dai ragazzi dell’Associazione Askavusa di Lampedusa insieme a Legambiente Lampedusa, Recosol, Arci, Asgi.

In occasione dell’inaugurazione interverranno Mauro Biani, Elena Ferrara e Gianpiero Caldarella.

Sono in mostra le tavole di Gianni Allegra, Altan, Flaviano Armentaro, Mauro Biani, Lelio Bonaccorso, Franco Donarelli, Ellekappa, Bicio Fabbri, Elena Ferrara, Luca Ferrara, Giorgio Franzaroli, Frago, Simon Frosini, Giuliano, Kanjano, Giuseppe Lo Bocchiaro, Giulio Laurenzi, Makkox, Riccardo Mannelli, Mario Natangelo, Marco Pinna, Rasori + Sommacal, Filippo Ricca, Guido Scarabottolo, Giacomo Schinco e Luciana Manco, Sergio Staino, Marco Tonus, Manlio Truscia, Vauro e Vincino.
 

Una trentina di disegnatori e illustratori di tutta Italia che hanno offerto il loro lavoro, talvolta poetico, talvolta dissacratore, talvolta inedito, talvolta no, manifestando così la loro vicinanza con la causa dei lampedusani che sono stanchi di sentire parlare di continue emergenze e facili soluzioni.
La mostra è dedicata alla memoria di Vittorio Arrigoni.

“La frontiera, come la fronte, non è una linea che permette di stare o al di qua o al di là. Quelle linee sono le rughe che scavano la fronte, o i muri e le recinzioni che si innalzano sulla terra, violandola, come una corona di spine poggiata sulla frontiera.
Alle volte le frontiere non si attraversano, si vivono, magari tutta la vita, come accade a molti lampedusani, sperando magari un giorno di vederle crollare sotto il peso della storia, come fu per il muro di Berlino. Lampedusa è una di queste frontiere, attraversata da rughe che ci informano del tanto tempo passato a ritrovarsi nel mezzo del Mediterraneo”

 

Per tutte le info arciviterbo.blogspot.it

 

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