Lampade abbronzanti sotto accusa

Lampade abbronzanti sotto accusa

Lampade abbronzanti sotto accusa. Il melanoma è in aumento tra i giovani. A lanciare l’allarme è una ricerca statunitense pubblicata su “Mayo Clinic Proceedings”. Tra i maggiori responsabili, le lampade abbronzanti. Tra il 1970 e il 2009, infatti, il tasso di tumore della pelle tra le donne è aumentato di 8 volte mentre è quadruplicato quello tra gli uomini.

Come hanno spiegato gli esperti, che hanno passato sotto la lente le cartelle clinica di un’intera contea del Minnesota per tutto questo arco di tempo:

 

Siamo di fronte a un drammatico aumento del melanoma nelle donne tra i 20 ei 30 anni. Avevamo previsto che avremmo trovato tassi crescenti, come già altri studi suggerivano, ma abbiamo trovato un’incidenza ancora superiore a quella suggerita dal National Cancer Institute.

 

Per quanto questa ricerca non si sia concentrata sulle ragioni legate all’aumento del tumore della pelle tra le donne, gli studiosi hanno scoperto come le persone che facevano uso di lettini abbronzanti avessero il 74% di probabilità in più di sviluppare la neoplasia rispetto a chi non aveva questa abitudine.

 

Come ha confermato anche Jennifer Stein, un dermatologo del New York University Langone Medical Center, non coinvolto nello studio, la pratica delle lampade abbronzanti è diventata molto popolare negli ultimi anni soprattutto tra i più giovani e anche tra gli adolescenti, e potrebbe esistere una correlazione.

 

Da anni, oramai, l’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (IARC) punta il dito contro i lettini solari, che secondo un’indagine pubblicata sulla rivista Lancet Oncology, espongono ad un rischio del 75% di sviluppare il cancro della pelle quando l’esposizione inizia prima dei 30 anni.

 

Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) è da molto tempo che mette in guardia sui pericoli dei lettini abbronzanti, che emettono una concentrazione di raggi ultravioletti superiore a quella solare. Le lampade artificiali, infatti, sono caratterizzate da una bassa emissione di UVB a favore di un’altra concentrazione di raggi UVA.

 

Questo significa, che se per un verso il rischio di scottarsi è minore, l’alta concentrazione dei raggi ultravioletti emessi e la loro potenza amplificano i rischi legati all’invecchiamento precoce, oltre che all’eventualità di sviluppare un melanoma.

Articolo tratto da MedicaLive

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