La zattera del teatro, al via la XXIX Edizione dei laboratori di teatro nelle scuole

La zattera del teatro, al via la XXIX Edizione dei laboratori di teatro nelle scuole

Ha preso il via la XXIX Edizione del Progetto “La Zattera del Teatro” promosso dal Teatro Bertolt Brecht all’interno delle Officine Culturali della Regione Lazio e del riconoscimento del MIBACT.

 

Decine e decine di laboratori di teatro nelle scuole di tutto il territorio con il coinvolgimento di più di 1200 ragazzi e 14 operatori professionisti tra attori, registi, musicisti, scenografi ed illustratori. Protagonisti i ragazzi dell’ IC P. Mattej, dell’IC V. Pollione, dell’IC D. Alighieri, del liceo classico V. Pollione, dell’ I.I.S. E. Fermi di Formia, dell’IC Carducci e della Cooperativa La Valle di Gaeta, dell’IC Itri, dell’IC Esperia, dell’ I.T.T. Pacinotti di Fondi e dell’IC Cellole.

 

Un bellissimo arcobaleno che dai miti classici arriva alle fiabe della tradizione, alle storie antiche e a quelle non ancora raccontate che fa del teatro non un momento di esibizione ma uno strumento pedagogico e formativo fondamentale.

 

“Questo progetto è un enorme cantiere al quale ogni anno diamo sempre più forza per arrivare a passare dalla zattera ad un grande veliero. Un cantiere navale operoso sostenuto soltanto grazie alle famiglie che hanno capito la necessità del teatro nella scuola e che da quarant’anni cerchiamo di portare avanti. Famiglie che ne riconoscono i benefici per una ricaduta sempre più evidente nelle relazioni e nel comportamento dei ragazzi, anche quelli spesso più invisibili che nel gruppo classe non riescono ad emergere” – afferma il direttore artistico Maurizio Stammati – “In un Paese come l’Italia è paradossale che il teatro non abbia ancora conquistato ufficialmente un ruolo tra le materie scolastiche che gli spetta di diritto. Dopo decenni continuiamo a batterci per questo”.

 

Questa meravigliosa zattera di professionisti, bambini, ragazzi, adolescenti, operatori, docenti, genitori, dirigenti scolastici continua a viaggiare, conquistando remi e vele perché “le avventure accadono a chi le sa raccontare”. 

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