La Verbena, la pianta che riaccende le passioni

La Verbena, la pianta che riaccende le passioni

La Verbena, la pianta che riaccende le passioni – L’avreste mai detto che la Verbena, una piantina delicata come lei, avesse la proprietà di risvegliare i sensi addormentati?

 

Le sue qualità era conosciute anche nei tempi antichi al punto che Ippocrate, il più famoso medico vissuto nel V secolo a.C., raccomandava alle donne sterili, di bere un bel decotto di Verbena mentre, Galeno, anch’esso un medico, vissuto nel II secolo d.C., la consigliava per dare maggiore forza al membro maschile.

 

La verbena selvatica, che sembra essere più potente di quella coltivata, cresce nei posti sabbiosi e nelle vicinanze dei boschi. Tra le proprietà che vengono attribuite alla Verbena ci sono anche quelle terapeutiche. Si dice, infatti, che sia un antispasmodico, un buon antidolorifico ed un anti infiammatorio.
Ma, la Verbena, è nota per essere un buon afrodisiaco. Si racconta che, per far risvegliare ‘l’interesse’ del proprio compagno o compagna, bisogna raccogliere la pianta nelle noti di luna piena e bisogna reciderla in modo netto senza però danneggiarla. L’operazione deve essere fatta con la mano sinistra e mentre si cerca di ingraziarsi i favori della natura. Anticamente la Verbena era considerata realmente la pianta dell’amore al punto che c’era chi era convinto che bastasse prendere delle foglie e sfregarle tra le mani per riuscire a conquistare l’amato/a. In molti giardini veniva, infatti, coltivata.

 

Al giorno d’oggi c’è chi afferma che la Verbena ha realmente la caratteristica di essere una pianta afrodisiaca e ne utilizza le cime, quelle giovani e fresche, nell’insalata e, c’è chi, invece, la usa per creare uno dei più intriganti dessert: le sfogliatine con fragole, cioccolata e verbena. Un mix davvero esplosivo e da provare.

 

Gli ingredienti sono pochi e semplici: cinque vaschette di fragole, due rametti di verbena, un paio di cucchiai di zucchero, 150 grammi circa di cioccolato fondente, 50 grammi di panna liquida, mezzo limone da spremere e 200 grammi di pasta sfoglia.
Mettete a marinare, per circa un’ora, le fragole con il succo del mezzo limone spremuto ed i due rametti di verbena. Mentre aspettate stendete la pasta sfoglia e tagliatela in tanto quadrati quante sfogliatine volete realizzare. Una volta tagliata la pasta sfoglia adagiatela su una teglia e mettetela nel forno che avrete già riscaldato a 180 gradi.

 

Ora scolate le fragole ma non gettate il liquido dove le avete fatte marinare e mettetele in una padella. Fatele saltare per cinque minuti a fuoco allegro e poi lasciatele raffreddare. Una vola fredde versateci sopra il liquido della marinatura e riaccendete il fuoco che terrete basso. Fate addensare il succo. In un pentolino sciogliete il cioccolato fondente (mi raccomando a bagnomaria altrimenti brucerete il cioccolato) ed aggiungete la panna liquida.

 

Ora prendete le sfogliatine e disponetele sui piatti e tagliatele a metà. Da una parte decorate con le fragole e, dall’altra con il cioccolato e panna. Spolverate il tutto con lo zucchero a velo e ….. buona scorpacciata!

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