La scelta obbligata di Margherita

La scelta obbligata di Margherita

La scelta obbligata di Margherita. Avevo tutto, una casa, un lavoro, dei soldi poi …. Ho seguito dei consigli sbagliati di persone che si dicevano amiche e mi sono ritrovata con un pugno di mosche in mano.

 

Non sapevo dove andare, cosa fare. In meno di 24 ore ho perso casa, lavoro e soldi. Dovevo agire e in fretta. Mi rimanevano una manciate di ore e poi non avrei più avuto un tetto sulla testa.

 

L’alba del giorno dopo mi sembrava troppo vicino, dovevo trovare una soluzione. Ho chiamato amici, parenti e conoscenti ma mi hanno chiuso la porta in faccia non perché io fossi una cattiva persona ma, semplicemente, perché avevo uno scimpanzè ed un pesciolino rosso. Erano loro i problemi. Mi dicevano che se li avessi lasciati a qualcuno le loro porte si sarebbe aperte e non avrei avuto più alcun problema di un tetto, di un pasto caldo e, con il tempo, mi sarei rimessa in piedi. Dovevo solo decidere. O loro o io. Erano tutti convinti che mi sarei liberata dei miei amici ma così non è stato. Per me loro erano tutto, amici, complici e confidenti. Mi avevano accompagnato nei momenti belli ed aiutato in quelli brutti ed ora, non li avrei mai abbandonati.

 

E così mi sono ritrovata, un bel mattino, per la strada con valige, valigette e i miei fedeli compagni. Ho vagato, bussato alle porte ma nulla fino a quando non mi è tornato in mente un mio amico. In passato gli avevo fatto molti favori e speravo che fosse pronto a tendermi la mano. L’ho chiamato, era felice di sentirmi. Gli spiegato la situazione e lui, dopo aver taciuto qualche secondo mi ha detto di andar a trovarlo. <In questo momento hai bisogno di un amico, uno di quelli con la A maiuscola>  ha esordito appena mi ha visto. <Lo so ma …> <Ci sono io, non ti preoccupare> mi ha detto mettendomi un braccio sulle spalle e facendomi accomodare nel suo ufficio. Mi ha promesso che mi avrebbe dato una mano a trovare una casa, che mi avrebbe sostenuto sino a quando non ero in grado di camminare nuovamente con le mie gambe. Mi ha addirittura detto che una sua amica, sciocca l’ha chiamata, si era trovata in una situazione simile alla mia e, disperata aveva cambiato città e aveva iniziato, a sua detta, a “lavorare sotto ai lampioni di notte”. Mi sono venute le lacrime agli occhi pensando a quella poveretta. Poi….. la mano di quello che io ritenevo un mio amico dalle spalle è scesa sulla schiena poi…. è arrivata sui glutei.

 

L’ho guardato incredula. Mi ha detto: Cosa pensi che ti aiuti senza avere nulla in cambio? Non credevo alle mie orecchie. Per chi mi aveva preso? Sono scappata e di lui non ho più saputo nulla. A quel punto ero veramente sola. Gli uomini che mi si avvicinavano lo facevano solo per un motivo in cambio magari di un caffé o di una pizza… E allora ho preso la mia decisione: gli avrei dato quello che volevano ma alle mie condizioni. In poco tempo ho avuto nuovamente un tetto sulla testa, dei soldi in tasca ma una coscienza ed un amor proprio a pezzi. In questo mio viaggio, fortunatamente breve, ho conosciuto molte ragazze che hanno vissuto la mia stessa esperienza………………

 

E volete sapere una cosa? L’Italia è in crisi, non ci sono soldi ma per quello che è il mestiere più vecchio del mondo, i soldi si trovano e anche tanti…………

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