Jazz Festival Città di Mortara, la seconda edizione. Tra gli ospiti Francesco Cafiso, Wally’s Big Band, Duello, CDpM Europe Big Band e tanti altri

Jazz Festival Città di Mortara, la seconda edizione. Tra gli ospiti Francesco Cafiso, Wally’s Big Band, Duello, CDpM Europe Big Band e tanti altri

Dopo il successo della prima edizione, torna anche quest’anno il JAZZ FESTIVAL CITTÀ DI MORTARA: dal 9 al 12 aprile si alterneranno sul palco dell’Auditorium di Mortara (Pavia) i concerti di stelle del jazz del calibro di FRANCESCO CAFISO e FABRIZIO BOSSO e le esibizioni di giovanissimi musicisti promettenti, ai quali verrà assegnata una borsa di studio. Ideata e organizzata da Liliana Vercelli con la collaborazione dei Rotary Club Cairoli, Mede Aureum e Vigevano–Mortara e del Comune di Mortara, la rassegna nasce con lo scopo di avvicinare al jazz i giovani appassionati di musica. 

 

Quest’anno la manifestazione si aprirà con il concerto della Wally’s Big Band insieme ad Archimia String Quartet, con la partecipazione straordinaria del grande trombettista Fabrizio Bosso. Il Jazz Festival Città di Mortara proseguirà poi con un cartellone ricco di ospiti che soddisfano i più svariati gusti: dal funambolismo del Duello di Adalberto Ferrari e Nadio Marenco al jazz di Ellingtone e Goodman proposto dalla CDpM Europe Big Band, dallo show frizzante del trio vocale Ladies in Tune al manouche del trio Gypsy Pocket Swing, dal sound raffinato del quartetto Roncelli – Bonacasa – Testa – Zanoli e del trio capitanato dal pianista Antonio Zambrini all’etno-jazz dell’eclettico chitarrista Francesco Buzzurro. A concludere la rassegna sarà la voce calda e lirica del sax di Francesco Cafiso, ambasciatore della musica jazz italiana nel mondo, che suonerà in duo con il pianista Mauro Schiavone.

 

JAZZ FESTIVAL CITTÀ DI MORTARA 2015

dal 9 al 12 aprile a Mortara (Pavia)

 

Programma

 

GIOVEDÌ 9 APRILE

 

Auditorium di Mortara – ore 21.15 – ingresso 15 euro

 

WALLY’S BIG BAND con ARCHIMIA STRING QUARTET – guest star FABRIZIO BOSSO

L’ensemble formato dalla big band di Wally Allifranchini e dal quartetto d’archi Archimia, con la partecipazione straordinaria del grande trombettista Fabrizio Bosso, presenta brani di giganti del jazz come Thelonious Monk, Wayne Shorter e Miles Davis.

Fabrizio Bosso, dopo 16 dischi incisi come leader e una serie innumerevole di prestigiose collaborazioni, ha ormai raggiunto la maturità artistica e consolidato il suo stile, assolutamente riconoscibile e autentico. Ha pubblicato lo scorso novembre l’album “Tandem”, in duo con il pianista Julian Oliver Mazzariello e due special guest come Fiorella Mannoia e Fabio Concato.

La Wally’s Big Band viene fondata 22 anni fa da Claudio “Wally” Allifranchini e vede in organico musicisti, professionisti e non, delle provincie di Novara, Vercelli, Biella e Verbania. Vanta diverse collaborazioni con musicisti come Sergio Rigon, Gigi Cifarelli, Nick The Nightfly, Sandro Gibellini.

Il Quartetto Archimia nasce dall’idea di quattro musicisti di formazione classica, provenienti dai conservatori di Milano e Piacenza, che hanno in comune il desiderio di esplorare nuove sonorità e possibilità acustiche. L’intento del gruppo è quello di affrontare diverse dimensioni musicali e strumentali, unendo la disciplina classica all’estro della musica pop e jazz.

 

VENERDÌ 10 APRILE

 

Biblioteca Civico 17 – ore 16.00 – ingresso libero

 

GYPSY POCKET SWING TRIO MANOUCHE – special guest VITO ZENO

Il trio (Arturo Garra – clarinetto, Alessio Denis – chitarra, Matteo D’amico – chitarra) propone il repertorio classico del Jazz Gitano con i grintosi ritmi e le frizzanti melodie di Django e degli evergreens più noti del sound gypsy, oltre a brani di Stochelo Rosenberg, Dorado Schmitt, Angelo Debarre. La presenza del clarinetto al posto del violino (strumento tipico e caratterizzante il genere gyspy), introduce un elemento di novità che conferisce freschezza e nuovi colori alle melodie ed agli arrangiamenti di brani noti al grande pubblico. La possibilità del trio di suonare completamente in acustico senza che le sonorità perdano bellezza ed efficacia, ha ispirato il nome della formazione, che tradotto significa “gypsy swing tascabile”.

 

 

Auditorium di Mortara – ore 21.15 – ingresso 10 euro

 

DUELLO (Adalberto Ferrari e Nadio Marenco)

Adalberto Ferrari (clarinetto – sax) e Nadio Marenco (fisarmonica), i musicisti del DUELLO, collaborano dal 2007. Insieme hanno creato colonne sonore per fiabe e piece teatrali e hanno suonato in concerto nei contesti più disparati. Si esprimono attraversando diversi generi musicali: dallo choro alla canzone d’autore in versione strumentale, dai brani klezmer allo swing e jazz, il tutto assolutamente riletto in modo originale e rivissuto in un funambolico DUELLO.

Adalberto Ferrari è un musicista eclettico, attivo soprattutto nell’ambito classico, jazzistico ed etnico, e si dedica a diversi ambiti e generi musicali, sia come solista che collaborando con altri artisti. Insegna clarinetto presso il Conservatorio “Antonio Scontrino” di Trapani. Suona da solista e con diverse formazioni in tutto il mondo, registra per diverse emittenti radiofoniche e televisive e ha al suo attivo numerosi lavori discografici.

Nadio Marenco si avvicina alla fisarmonica sin dalla tenera età di sei anni. Nel 1994 inizia una carriera che sarà dedicata ai più svariati generi musicali: dal jazz alla musica folk, dalla musica classica al tango argentino di Astor Piazzolla. Ha suonato in molti prestigiosi festival e rassegne musicali in giro per il mondo, sia come solista che collaborando con altri musicisti, cantanti e attori. Registra per molte radio e pubblica lavori discografici per svariate etichette.

 

THE LADIES IN TUNE SHOW

Lo show delle tre Ladies (Alessia Turcato, Sabrina Fiorella e Laura Panetta) parte dal repertorio dei più famosi interpreti, compositori e arrangiatori italiani come Alberto Rabagliati, Pippo Barzizza, Gorni Kramer e il Trio Lescano. Alla tradizione degli anni ‘40 le Ladies in Tune affiancano un repertorio anni ‘50 che va da Renato Carosone al Quartetto Cetra, con incursioni negli anni ‘60-‘70 con brani di Mina, Rita Pavone, Ornella Vanoni etc. Il tutto reinterpretato nel loro stile vocale unico, fresco e divertente, e accompagnato dalla loro travolgente presenza scenica raffinata e “acqua e sapone” che si ispira al passato. I brani sono simpaticamente introdotti dai membri del gruppo, tra cenni di storia e un bel po’ di ironia. Il trio è accompagnato da Walter Calafiore – sax (fondatore e direttore artistico del gruppo), Fabio Buonarrota – tromba, Giuliano Lecis – piano (autore di buona parte degli arrangiamenti), Marco Caputo – batteria, Alessandro Carreri – contrabbasso, Andrea Stefanini – chitarra. 

SABATO 11 APRILE

 

Auditorium di Mortara – ore 21.15 – ingresso 10 euro

 

RONCELLI – BONACASA – TESTA – ZANOLI “American song-book”

(Cinzia Roncelli – voce, Alberto Bonacasa – piano, Marcello Testa – contrabbasso, Marco Zanoli – batteria)

Lo spirito da cui prende vita questa formazione è il grande amore per la tradizione jazzistica, proposta con un sound raffinato ed elegante in continua evoluzione. Il percorso musicale spazia tra i brani dei grandi compositori americani resi celebri dalle vocalità intense ed espressive di Chet Baker, Carmen McRae, Frank Sinatra, Sarah Vaughan…

Cinzia Roncelli, cantante e didatta, collabora con diversi musicisti di grande spessore e di notevoli qualità artistiche e professionali. Nel 2009 viene pubblicato per l’etichetta Philology il suo primo lavoro discografico “My Shining Hour”, con Giovanni Mazzarino, Francesco Cafiso, Dino Rubino, Giuseppe Mirabella, Marco Panascia e Paolo Mappa. A febbraio 2014 è stato pubblicato, allegato alla prestigiosa rivista Musica Jazz, il progetto discografico “Willow”, dedicato alle musiche del grande musicista e compositore Steve Swallow, con Giovanni Mazzarino (autore anche degli arrangiamenti), lo stesso Steve Swallow, Dino Rubino e Adam Nussbaum. Cinzia Roncelli è docente di canto moderno e jazz presso la Scuola Civica P. Mazza di Mortara e al Dipartimento Musica Jazz Born4Music di Milano.

 

CDpM EUROPE BIG BAND “Jazz in bianco e nero”

L’orchestra propone un repertorio in “bianco e nero” attraverso l’opera di due grandi band leader, Benny Goodman e Duke Ellington. In particolare Ellington ha attraversato tutte le epoche del jazz, dal jungle stile del Cotton Club fino alle suite estese della fine degli anni ’60, pur mantenendo inalterata la sua personale cifra stilistica, e consente quindi di toccare tutta l’evoluzione stilistica del jazz. Benny Goodman, clarinettista, compositore e direttore d’orchestra bianco e grande strumentista classico oltre che jazz, ha contribuito non poco alla diffusione del jazz nel periodo d’oro delle big band “inventando” una musica che, sebbene finalizzata al ballo e all’intrattenimento, ha gettato le basi del jazz moderno: lo swing.

La CDpM Europe Big Band è composta da studenti dei corsi di perfezionamento jazz del Centro Didattico produzione Musica di Bergamo curati da Sergio Orlandi a cui si aggiungono, in veste di solisti, alcuni docenti della scuola quali Claudio Angeleri, Andrea Andreoli, Alessandro Bottachiari. I corsi fanno parte di un progetto europeo di interscambi formativi e concertistici con Conservatori e Festival internazionali tra cui il Leeds College of Music, Bergamo Jazz, Madrid, Leon e Parigi, London Trinity College e il Malta International Jazz Festival. Nel corso di questi anni gli studenti della CDpM Europe big band hanno avuto la possibilità di suonare a fianco di giovani talenti di altri paesi europei e ospitare solisti di fama quali Gabriele Comeglio, Rob Sudduth, Franco Ambrosetti, oltre a partecipare a seminari e masterclass con Bob Mintzer, Dave Liebman, Sandro Zerafa, Lenny White, Gianluigi Trovesi.

L’orchestra è formata da Gabriele Comeglio (arrangiamenti, sax), Sergio Orlandi (direzione e prima tromba), Claudio Angeleri (piano), Andrea Andreoli (trombone), Simona Zambetti (voce), Nicholas Lecchi – Matteo Mesiti – Giuseppe Generoso – Andrea Ocera (sax), Sergio Orlandi – Alessandro Bottachiari – Cristian Bosio – Pietro Scotti – Rinaldo Ghelli (tromba), Marco Marini (batteria), Carlo Barcella (chitarra), Simone Pagani (basso).

 

DOMENICA 12 APRILE

 

Palazzo del Moro – ore 15.30 – ingresso libero

 

ANTONIO ZAMBRINI TRIO 

(Antonio Zambrini – piano, Marco Micheli – contrabbasso, Roberto Paglieri – batteria)

Con questo trio Antonio Zambrini prosegue un percorso che, dalla iniziale proposta di brani originali, apprezzati negli anni da colleghi ed appassionati, si è esteso via via alla rilettura di ampie fasi del repertorio jazzistico e non solo. Tra le ultime iniziative alcuni lavori di arrangiamento sulla musica di Nino Rota (con il cd “Plays Nino Rota” del 2011) e di Gabriel Faurè (con il cd “Enfance”) e un cd uscito nel 2010, interamente dedicato alla musica della storica band Procol Harum, dal titolo “Songs from the Procol Harum Book”. Più recente il lavoro svolto in trio con Eliot Zigmund e Carmelo Leotta, con cui ha registrato il cd “Long distance” (2012) e l’ultimo lavoro discografico “La conversazione”, in duo pianistico con Rita Marcotulli (2013). Il repertorio attuale del trio di Zambrini spazia quindi su questi fronti, non trascurando comunque la proposta di alcuni brani originali del leader, tra cui quelli scritti per il sax contralto di Lee Konitz, che li ha incisi con lo stesso Zambrini negli album “Lee Konitz meets Antonio Zambrini trio” e “Alone and together”.

 

 

Auditorium di Mortara – ore 21.15 – ingresso 20 euro

 

FRANCESCO BUZZURRO “One man band”

Definito da Ennio Morricone “tra i più grandi al mondo perché capace di far fruire a tutti la musica colta” il chitarrista Francesco Buzzurro affianca alla passione per la musica classica una profonda ricerca nell’ambito del jazz. Condivide il palco con mostri sacri del jazz internazionale e collabora con orchestre (classiche e jazz) e con alcuni tra i più noti esponenti del pop italiano. È autore della colonna sonora della docu-fiction dei fratelli Muccino “Io Ricordo” e delle musiche per lo spettacolo teatrale di Gianfranco Jannuzzo “Girgenti Amore Mio”. Chitarrista di confine e fuori dagli schemi, tiene seminari unificati di chitarra classica e jazz all’University of Southern California di Los Angeles. Docente di Chitarra Jazz al Conservatorio di Salerno, tiene masterclass presso conservatori, scuole di musica e università italiane e straniere. Noto per il suo approccio “orchestrale” alla chitarra e per il suo stile trasversale che fonde il mondo classico con il jazz e la musica popolare, Francesco Buzzurro ha recentemente pubblicato il suo nuovo album, “Il quinto elemento” (dedicato ai quattro elementi della natura), in cui la musica, divenuta quintessenza unificatrice grazie al suo linguaggio universale, è in grado di descrivere l’incanto, ma allo stesso tempo la potenza devastante, delle forze della natura. Il repertorio proposto spazia dalle composizioni originali dell’artista a riarrangiamenti personali di successi di artisti come Gershwin, Chick Corea, Dizzy Gillespie e Jobim.

 

FRANCESCO CAFISO DUO

Francesco Cafiso è uno dei talenti più precoci nella storia del jazz. Già a nove anni muove i primi passi facendo esperienze con musicisti di fama internazionale. Decisivo per la sua carriera è l’incontro, nel luglio del 2002, con Wynton Marsalis che, stupito dalle sue qualità musicali, lo porta con sé nell’European tour del 2003. Da allora Francesco ha suonato nei Jazz Festival e nei Jazz Club più importanti del mondo, ha vinto numerosi premi prestigiosi e ha condiviso il palco con alcuni tra i più grandi artisti internazionali. Nel 2004 ha partecipato come ospite al Festival di Sanremo. Il 19 gennaio del 2009 ha suonato a Washington DC durante i festeggiamenti in onore del Presidente Barak Obama e del Martin Luther King Jr. day. Nel 2009 Umbria Jazz lo ha nominato “ambasciatore della musica jazz italiana nel mondo”. Il 20 febbraio 2014, a New York, ha ricevuto dall’American Society of the Italian Legions of Merit il «Grand Awards of Merit» per il contributo che ha dato, in rappresentanza dei musicisti siciliani, allo sviluppo e alla diffusione del Jazz nel mondo. Francesco Cafiso ha all’attivo 18 album venduti in tutto il mondo. È da poco uscito il suo nuovo lavoro discografico “3”, composto da tre diversi dischi, in cui l’artista si presenta per la prima volta come compositore, arrangiatore e concertatore, oltre che di musicista già riconosciuto tra i più grandi al mondo. Insieme al pianista Mauro Schiavone proporrà, oltre a composizioni originali di Cafiso, alcuni tra i più noti standard del jazz interpretati in modo del tutto originale. La voce calda e lirica del sassofonista, intrecciata al tappeto sonoro e alle linee melodiche moderne del piano di Schiavone, crea un dialogo entusiasmante tra i due artisti e conferma la vitalità e il prestigio di cui gode oggi il jazz italiano nel mondo.

 

È già possibile acquistare i biglietti per i singoli concerti o gli abbonamenti all’intero festival presso la libreria Le Mille e Una Pagina di Mortara – PV (info@lemilleeunapagina.comwww.lemilleeunapagina.com – 0384.298493).

 

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