Into The Wild World. Quelli che cercano. Un viaggio nei territori selvaggi dell’anima e della natura. Lo spettacolo multimediale in programma al Teatro Lo Spazio di Roma

Into The Wild World. Quelli che cercano. Un viaggio nei territori selvaggi dell’anima e della natura. Lo spettacolo multimediale in programma al Teatro Lo Spazio di Roma

Un viaggio nei territori selvaggi dell’anima e della natura

Spettacolo multimediale scritto e diretto da Riccardo Mei

Riccardo Mei – recitazione, canto, flauto, sax, ukulele.

Maurizio Loffredo – chitarre
Cinzia Gizzi – pianoforte
Maurizio Meo – contrabbasso
Ivo Parlati – batteria

Video realizzati da Sergio Vecia e Chiara Cetorelli
in esclusiva foto di natura di Barbara Dall’Angelo

TEATRO LO SPAZIO
Via Locri 42/44 (S. Giovanni) – Roma
Tel.+39 06 77076486+39 06 77204149 –  info@teatrolospazio.it

Spettacoli dal martedì al sabato ore 20.45 – domenica ore 17.00

Biglietto intero 12 euro
Biglietto ridotto 9 euro
Tessera semestrale 3 euro
La ricerca dell’autenticità e la conquista della verità nei rapporti umani è alla base dello spettacolo INTO THE WILD: QUELLI CHE CERCANO, scritto, diretto ed interpretato da Riccardo Mei, in programma dal 17 al 22 marzo al Teatro Lo Spazio di Roma.
Accompagnato da un organico di cinque musicisti – Maurizio Loffredo alle chitarre, Maurizio Meo al contrabbasso, Cinzia Gizzi al pianoforte e Ivo Parlati alla batteria,  – Mei ci trascina in un viaggio teatrale, letterario, musicale e cinematografico nei territori selvaggi dell’Anima e della Natura. Dai bisogni dell’uomo al libro Nelle Terre Estreme di Jon Krakauer e al film Into the Wild di Sean Penn, fino a Walter Bonatti e altri che hanno scritto di viaggio e ricerca, Riccardo interpreta dal vivo con il gruppo le canzoni di Eddie Vedder scritte per il film, brani di Cat Stevens e originali: dal libro al film al teatro.
“La vicenda del ragazzo Christopher Mc Candless, raccontata nel libro e quindi nel film di Sean Penn – dichiara Riccardo Mei – mi ha spinto a raccontare dei problemi della società di oggi, dei falsi bisogni instillati nei ragazzi, dei problemi legati all’ambiente dal quale dipendiamo tutti. Nel mondo letterario che c’è dietro alla storia di Christopher Mc Candless, legato a grandi scrittori anglosassoni come Jack London, Thoreau, ma anche Conrad e Tolstoj, tanto per fare alcuni nomi, ci sono dei meravigliosi spunti che ispirano la gioventù di una certa società conformista a lasciare tutto per partire, senza una reale destinazione, alla scoperta di se stessi e della verità nei rapporti umani. Raccontando la vicenda di Christopher Mc Candless, questo testo teatrale esplora le dinamiche genitori-figli, spesso all’origine delle incomprensioni e dei malesseri.”
Del perché si parte, dei “maestri”, che ci guidano nel cammino, dei personaggi di riferimento a volte reali a volte letterari ai quali facciamo ricorso per chiarirci le idee e andare avanti, l’autore e interprete (già rinomata voce dei più importanti programmi della tv italiana, tra cui Superquark, Alle Falde del Kilimangiaro, E se Domani, Voyager, National Geographic, Gaia Il Pianeta Che Vive, Geo & Geo, Art News  e molti altri),  vuole rendere omaggio ai tanti viaggiatori ed esploratori che, sprovvisti delle odierne tecnologie riuscivano a documentare a settimane di distanza dal loro viaggio esperienze realmente assolute.

“Parlo per questo anche di Walter Bonatti – continua Mei -, grandissimo scalatore esploratore e scrittore, mio personale riferimento negli anni dell’adolescenza, il quale aveva fatto un viaggio proprio  in Alaska, negli stessi territori, completamente da solo negli anni ’60  (quando non c’erano cellulari, le foto si sviluppavano solo al ritorno o arrivavano dopo settimane, ed era tutto diverso da oggi), e aveva poi raccontato queste sue esperienze di avventure estreme a puntate sul settimanale “Epoca”, da cui ho estratto alcuni passi.”
Uno spettacolo che alterna brani recitati, testi di Gaber, canzoni dal vivo e brevi letture, e sottolinea come il libro, e più generalmente  la parola scritta,  raccolga e generi al tempo stesso le esperienze umane, stimolando viaggi, ricerche, avventure e determinando a sua volta altre narrazioni, letterarie, cinematografiche, teatrali, musicali, poetiche,  in un percorso circolare senza fine. Come dice Riccardo in una frase chiave del suo spettacolo:  “i libri sono il viaggio”.
Oltre che un invito alla scoperta di se stessi attraverso il libro, il teatro, la poesia e il cinema, lo spettacolo è anche una denuncia dello sfruttamento della natura, e per il suo carattere ambientalista ed ecologista si fregia del prestigioso marchio “consigliato dal WWF”.
Uno spettacolo emozionante, da non perdere.

 

Riccardo Mei, attore e cantante, è ormai da venti anni la voce per eccellenza della televisione italiana: ci spiega le frontiere della scienza su Superquark, ci porta a vedere il mondo con Alle falde del Kilimangiaro, ci illustra  i documentari  della serie Tabù di National Geographic, su  Sky, ci racconta i misteri della scienza in Voyager: e in innumerevoli altri programmi, è la voce espressiva che interpreta i grandi racconti della  letteratura mondiale nelle Short Stories per il gruppo Repubblica-L’Espresso.  Riccardo Mei  inizia la sua carriera come cantante di jazz: nel 1989 è uscito  il suo primo  disco “My funny Valentine”, con Roberto Gatto Amedeo Tommasi e Marco Fratini, e da allora ha cantato con i migliori musicisti e orchestre,  incidendo altri due cd, “Witchcraft”, con il sassofonista Richie Cole collaboratore fisso  dei Manhattan Transfer, e “A lot of livin’ to do” con Marcello Rosa, Fabrizio Bosso, Bill Watrous e molti  altri  ospiti prestigiosi.  Come attore, le sue interpretazioni in video di cronache medioevali  nel programma “Castelli d’Italia” sono state viste  in tutto il mondo su RAI International. Sullo schermo, Riccardo ha interpretato nel 2012 lo psicanalista protagonista del film del horror/ thriller Th3 Pit,  regia  di Filippo De Masi. Come cantante e autore, ha scritto vari spettacoli musicali nei quali ha unito al repertorio  jazzistico l’interpretazione  di brani letterari e poetici.
Riccardo Mei ha collaborato, tra gli altri con i seguenti musicisti: Richie Cole, Bill Watrous, Jack Walrath, Marcello Rosa, Giovanni Tommaso, Dino Piana, Amedeo Tommasi, Roberto Gatto, Marco Fratini, Maurizio Gianmarco, Paolo Fresu, Marco Tamburini, Fabrizio Bosso, Lorenzo Tucci, Pietro Ciancaglini, Pietro Lussu, Rosario Giuliani, Max Ionata, Aldo Bassi, Ettore Fioravanti, Attilio Zanchi, Massimo Moriconi, Massimo Pirone, Enzo De Rosa, Guglielmo Battistelli, Paolo Boccabella, Andrea Beneventano, Massimo D’agostino, Stefano Rossini, Guido Cenciarelli, Cinzia Gizzi, Lino Patruno, Carlo Loffredo, Gianni St Just, Leandro Piccioni, Roberto Podio, Stefano Lestini, Antonello Vannucchi,Riccardo Biseo, Paola Boncompagni, Massimo Farao’, Rosario Bonaccorso, Francesco Puglisi, Giorgio Rosciglione, Dario Rosciglione, Gege’munari, Massimo D’agostino, Silvano Chimenti, Gianni Oddi, Davide Fregni, Andrea Burani, Glauco Zuppiroli, Amedeo Ariano, Dario Deidda, Joseph Lepore, Agostino Di Giorgio, Pino Sallusti, Marco Renzi, Italian Big Band, Hamburger Serenade Big Band, Romana Swing Orchestra, Jazz Connection Sextet, Cinzia Pennesi, Orchestra Accademia Della Libellula, Luca Velotti, Daniel Studer, Livio Fabiani, Alberto Fabiani, Carlo Battisti, Mauro Battisti, Carlo Gargioni, Giovanni Ceccarelli,Giorgio Cuscito, Claudio Colasazza, Ettore Gentile, Ares Tavolazzi, Renato Sellani, Massimo Manzi.
www.riccardomei.it

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte di terzi. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi