Il Nobel per la pace Abdelaziz Essid interviene alla conferenza del Rotary Club Roma Giulio Cesare “Parole di pace: la nascita di un Nobel”

Il Nobel per la pace Abdelaziz Essid interviene alla conferenza del Rotary Club Roma Giulio Cesare “Parole di pace: la nascita di un Nobel”

Il Nobel per la pace Abdelaziz Essid interviene alla conferenza del Rotary Club Roma Giulio Cesare “Parole di pace: la nascita di un Nobel”  – Venerdì 25 gennaio 2019 a Roma, presso la Badia Primaziale di Sant’Anselmo all’Aventino, si è tenuta la Conferenza “Parole di pace: la nascita di un Nobel”, organizzata dal Rotary Club Roma Giulio Cesare insieme alla Fondazione dei Benedettini, al DIM MID (Monastic interreligious dialogue ),la Fondazione Alois e Jeannette Jurt, al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo, al Monastic inter-religious dialogue (DIM MID), all’Highlands Institute of Roma; con il patrocino della Rappresentanza della Commissione Europea in Italia, della regione Lazio e del MIUR – Ufficio scolastico Regionale – Lazio (v. programma allegato).

Relatore d’eccezione della Conferenza l’Avv. Abdelaziz Essid, componente del “quartetto del dialogo” che portò durante la “rivoluzione dei gelsomini” al processo di pacificazione in Tunisia e quartetto che per questo fu premiato con il premio Nobel per la pace nel 2015.

Una vera e propria lezione di pace, quella che l’Avv. Essid ha tenuto di fronte ad una platea gremita di studenti provenienti dai vari Istituti di scuola superiore di secondo grado di Roma: libertà, diritti, flussi migratori, legalità, tra i tanti temi trattati. Attraverso gli eventi che hanno investito la Tunisia nel 2011, dalla Rivoluzione dei Gelsomini che ha portato alla caduta del Presidente Ben Ali, all’inseguimento di una democrazia pluralista; e attraverso la cosiddetta “questione libica” (quanto mai attuale considerando gli ultimi tristi eventi relativi allo sbarco dei migranti), il Premio Nobel Essid ha toccato nodi e questioni aperte come il terrorismo, le distorsioni del sistema internazionale e il dialogo tra i popoli. Non sono mancate però parole di speranze rivolte ai giovani: “Viaggiate, studiate, approfondite. Non abbiate paura di impegnarvi in politica e nella società civile, perché voi siete il futuro”, le parole di Abdelaziz Essid agli studenti.

La Conferenza rientra nella mission che il Rotary International – unica associazione privata nel mondo ad essere presente come membro consultivo ai tavoli del 4 enti soprannazionali dell’ONU (ECOSOG, OMS, UNESCO, UNICEF) – porta avanti sin dalla proclamazione 1917, della Missione della Fondazione Rotary: “avanzare la comprensione, la buona volontà e la pace nel mondo”. L’obiettivo rotariano di un mondo di pace e tolleranza è stato inseguito indefessamente con forum, simposi mondiali sulla promozione della pace, nonché con la collaborazione di oltre 60 anni con l’ONU e con iniziative locali come il Gruppo d’azione rotariana per la pace. Ma l’impegno più significativo del Rotary in tale campo è il suo programma dei Centri della pace del Rotary, creato nel 2002: ogni anno il programma prepara alcuni dei professionisti mondiali più dediti e brillanti per renderli pronti a promuovere cooperazioni nazionali e internazionali e a risolvere conflitti. Grazie a questo programma sono oltre 900 oggi “i borsisti della pace” che stanno applicando le loro competenze in vari campi, risolvendo conflitti di confine nell’Africa occidentale, sviluppando programmi di assistenza presso la Banca Mondiale, stilando bozze di proposte legislative per proteggere i bambini sfruttati in Brasile, fornendo protezione ai diplomatici USA e in tante altre carriere nel campo della pace.

Tra gli altri relatori sono intervenuti inoltre: Beatrice Covassi, Capo della rappresentanza della Commissione Europea; Gregory Polan, Abate Primate della Confederazione Benedettina, Padre Benoit Standaert, parte del board dell’organizzazione mondiale dei Benedettini DIM – MID per il dialogo interreligioso monastico, Claudia Jurt Steiger, Presidente Fondazione JURT, Giovanna Spadaro, Presidente Rotary Club Roma Giulio Cesare, Pierina Cavataio, Preside Highlands Institute of Rome e Silvano Scelzo, Docente di Storia della Chiesa.

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