Il dipinto che salvò la vita ad un condannato al carcere

Il dipinto che salvò la vita ad un condannato al carcere

Napoli, la bella Napoli ricca di storie e di leggende è una città tutta da scoprire. Totò ne era innamorato e come lui milioni di persone. Leggendo alcune pagine del libro di Cesare d’Engenio, pubblicato nel 1623, ho scoperto alcune storie e leggende davvero interessanti proprio su Napoli e sui suoi principali monumenti. Tra tutte mi ha colpito la leggenda che narra il salvataggio di un uomo dal carcere e che a compiere il miracolo fosse stato un dipinto.

 

La storia racconta che, un uomo fu catturato ed accusato ingiustamente di aver commesso un crimine e per questo doveva essere portato in carcere. L’uomo, disperato perche non sapeva come provare la sua innocenza, iniziò a pregare. In quel momento i suoi carcerieri lo fecero passare dinnanzi al muro che delimitava il confine della proprietà dei Sangro più nota come Sansevero. L’uomo che ormai stava perdendo ogni speranza decise di rivolgere le sue preghiere e di chiedere aiuto alla Beata Vergine.

 

In quel preciso istante in cui rivolse il suo pensiero alla Vergine inspiegabilmente una parte del muro crollò scoprendo un bellissimo ritratto della Madonna.

 

L’episodio ridiede forza e speranza al condannato che si batte sino a quando non fu dimostrata la sua innocenza. Una volta libero, l’ex condannato fece ridipingere e restaurare il dipinto che gli aveva salvato la vita. Vi è una seconda leggenda che narra che l’uomo fece costruire al fianco del dipinto una bellissima lampada in argento affinche illuminasse perpetuamente l’immagine sacra.

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